Le pagine della vergogna (145)

Pubblicato il 11 Gennaio 2022 da Veronica Baker

La gran massa dei tedeschi ignorò sempre i particolari più atroci di quanto avvenne più tardi nei Lager.
Lo sterminio metodico e industrializzato sulla scala dei milioni, le camere a gas tossico, i forni crematori, l’abietto sfruttamento dei cadaveri, tutto questo non si doveva sapere, ed in effetti pochi lo seppero, fino alla fine della guerra.

Per mantenere il segreto, fra le altre precauzioni, nel linguaggio ufficiale si usavano soltanto cauti e cinici eufemismi.
Non si scriveva “sterminio” ma “soluzione definitiva”, non “deportazione” ma “trasferimento”, non “uccisione col gas” ma “trattamento speciale”, e così via.

Primo Levi


Le pagine della vergogna


Israele. Prof. Ehud Qimron, Università di TelAviv. parole di fuoco al Ministero della Salute : “È tempo di ammettere il fallimento”



Cento. Quattro uomini morti d’infarto a distanza di poche ore.
Questo può significare due cose : 1) qualche antenna nelle vicinanze che sta irradiando onde elettromagnetiche tossiche oppure 2) qualche lotto in zona tossico.
Essendo sufficiente il 4G nel caso di grande quantità di grafene assunta nel corpo, se i tre sfortunati avevano assunto la cosiddetta terza dose, ricordando la proprietà di assorbimento del grafene fino a 1000 volte , più probabilmente l’effetto del sistema immunitario debilitato…







Gia dal 2018 il WEF ha sviluppato un cosiddetto passaporto di viaggio digitale “Known Digital Traveller Identity” che “potrebbe espandersi” – sempre secondo loro – “per incorporare” “certificati di vaccinazione COVID-19”. Che strano…sono sempre la solita paranoica complottista, vero ?






Studio del 2013 : Innovation Partnership for a Roadmap on Vaccines in Europe (IPROVE). Una visione per i cosiddetti “vaccini” di domani. Complottista no-vax !



Studio del 2014 : Tabella di marcia per la creazione di un’infrastruttura europea di R&S sui  cosiddetti “vaccini”. Complottista no-vax !



Australia : malore nella notte causa il decesso di una nota star della televisione. Esclusa correlazione.



Italia. Scene di quotidiana follia. La Polizia locale controlla la gente che si beve un caffè al bar…



Sassari. Emorragia nella 5a settimana di gravidanza. Non la possono visitare (non ha il Grin Kaz) e perde il bambino che ha in grembo. Follia pura.



Olbia. Altra follia made in Italy. Non ha il Grin Kaz, non può partire perchè “avvelenata” solo una volta.



Sassuolo. Finalmente qualcuno dotato di buon senso anche fra i politici locali.



Le pagine della vergogna


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