Le pagine della vergogna (126)

La gran massa dei tedeschi ignorò sempre i particolari più atroci di quanto avvenne più tardi nei Lager.
Lo sterminio metodico e industrializzato sulla scala dei milioni, le camere a gas tossico, i forni crematori, l’abietto sfruttamento dei cadaveri, tutto questo non si doveva sapere, ed in effetti pochi lo seppero, fino alla fine della guerra.

Per mantenere il segreto, fra le altre precauzioni, nel linguaggio ufficiale si usavano soltanto cauti e cinici eufemismi.
Non si scriveva “sterminio” ma “soluzione definitiva”, non “deportazione” ma “trasferimento”, non “uccisione col gas” ma “trattamento speciale”, e così via.

Primo Levi


Le pagine della vergogna


Australia : una tristissima vicenda. Si dà fuoco per protestare contro il Grin Kaz.



Io invece mi chiedo come sia ancora possibile credere a questa narrativa idiota dopo più di due anni…


scema


Nuova Zelanda. Ne avevo già parlato qua, ma ora è ufficiale : diritto all’eutanasia per i pazienti senza speranza malati del terribile “virus farsa“.



Qualcuno finalmente si è accorto di questa incongruenza. Allora dirlo era considerata praticamente un’eresia.


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Pochi giorni fa avevo parlato dei crescenti “contributi pubblici” all’editoria italiana. Ecco per curiosità i dati del 2020. E’ interessante notare come abbiano proprio comprato tutte le televisioni e tutte le radio.




Davide purtroppo non ce l’ha fatta. Secondo il giornalista, “attendeva la terza dose” per “guarire”. Esclusa correlazione, di conseguenza.


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Tutto noto (per me) da anni, ma è sempre meglio ricordare. Per i manovratori non è certo un problema : basta cambiare il front-man.



Vi ricordate dell’intervista all’impresario di pompe funebri inglese John O’Looney ? Hanno cercato di farlo fuori in ospedale, presumibilmente con la stessa modalità usata per eliminare il compianto Bartolomeo Pepe.


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USA : negozio vieta l’ingresso ai “pro-vax”. Non un fatto positivo, ma purtroppo inevitabile.



Nuova Zelanda : un nuovo mercato per i cosiddetti “no-vax”. Pare che il mainstream non sia il benvenuto qua.



Australian open. Primo turno, secondo set del match fra Novak Djokovic e Scott Morrison. Migliaia di australiani aspettano l’arrivo del tennista serbo alla Rod Laver Arena per chiedergli l’autografo. Risultato alla fine del secondo set : 6-0 6-0.



Le pagine della vergogna


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