Le pagine della vergogna (118)

La gran massa dei tedeschi ignorò sempre i particolari più atroci di quanto avvenne più tardi nei Lager.
Lo sterminio metodico e industrializzato sulla scala dei milioni, le camere a gas tossico, i forni crematori, l’abietto sfruttamento dei cadaveri, tutto questo non si doveva sapere, ed in effetti pochi lo seppero, fino alla fine della guerra.

Per mantenere il segreto, fra le altre precauzioni, nel linguaggio ufficiale si usavano soltanto cauti e cinici eufemismi.
Non si scriveva “sterminio” ma “soluzione definitiva”, non “deportazione” ma “trasferimento”, non “uccisione col gas” ma “trattamento speciale”, e così via.

Primo Levi


Le pagine della vergogna


Il Dr.Anthony Fauci cambia per l’ennesima volta la sua versione ed ora rinnega dopo ben due anni la validità dei test PCR.
E’ solo dal primo giorno della farsa che insisto sul fatto che i test PCR non possono essere utilizzati ai fini diagnostici.



Felicità…è mangiare un panino con un (cosiddetto) “vaccino” ?
Ma Al Bano è davvero impavido, già l’anno scorso aveva sfidato il “terribile virus” insieme ad altri personaggi senza macchia come Bruno Vespa e famiglia, politici come Zaja ed Emiliano, cardinali e vescovi, come da video pubblicato all’epoca…


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Importantissima intervista al Prof. Joseph Tritto, presidente del World Academy of BioMedical Technologies.
Davvero una  cascata di notizie sul cosiddetto “virus”, la sua genesi, sul laboratorio gemello di Wuhan (a proposito : sapete che a Wuhan c’è anche il quartier generale di Pfizer e che tutti i suoi principali azionisti sono del PCC ?).
Il prof. Tritto conosce molto bene la elite mondiale degli scienziati e le dinamiche (perverse) che li coinvolgono.



Ecco un altro che utilizza la medesima tattica di Licia Renzulli : iniezione con il tappo della siringa. Almeno Mariah Carey aveva utilizzato un trucco più fine, la siringa retrattile che si usa nel cinema.


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Altro video sul numero abnorme di problemi cardiaci sofferti da atleti professionisti.



Una dottoressa rattristata dalla disobbedienza di suo figlio di 17 anni che si è inoculato del cosiddetto “vaccino” senza avvertirla, ha analizzato e confrontato il sangue di quest’ultimo con quello di sua figlia di 26 anni.

La differenza è chiara.
Il sangue del figlio è gelatinoso con strani bordi : d’altra parte, l’ossido di grafene (od idrossido, poco importa in questo caso) che tutti i vaccini contengono, contamina il sangue e lo avvelena.
L’ossido di grafene “ruba” l’ossigeno al sangue e lo deteriora, rendendolo inutilizzabile.

Un video che mostra chiaramente come questi cosiddetti “vaccini” non siano altro che un metodo per perpetrare ai danni della popolazione mondiale – in particolare occidentale –   un genocidio di massa.



Spagna : altre due testimonianze di infermiere che denunciano la farsa in modo completo e che raccontano le loro condizioni di lavoro.




Le pagine della vergogna


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