La voce del Silenzio

Pubblicato il 24 Dicembre 2020 da Veronica Baker

So this is Xmas and what have you done
Another year over and a new one just begun
And so this is Xmas, I hope you have fun
The near and the dear one, the old and the young
A very Merry Xmas and a happy New Year
Let’s hope it’s a good one without any fear

John Lennon & Yoko Plastic Ono BandHappy Xmas (War is over)


La frenesia dello shopping natalizio.
Regali e gadgets.
L’unico modo in cui viene inteso oggi il Natale.

Dimenticandosi il vero significato.
Pace.

Una parola troppo poco importante.
Una cosa troppo piccola per il mondo di oggi.


La voce del Silenzio
La Primavera è fatta di piccole cose…

E’ una giornata umida, un po’ fredda.
Cammino vuota come un automa per le strade del paese, desidero solo essere sola.

Mi avvio per una strada irta di ciottoli aguzzi e di ghiaia.
Finalmente mi vedo vicina ad uno di quei tabernacoli di campagna, con dentro una Madonnina di sasso.

Il mio invece ha un Bambinello tutto riccioli, con il viso di rosa, liscio, quasi irreale, ed una manina tesa, come a chiamarmi.

Spinta da qualcosa più forte di me, mi avvicino e stringo fra le mie mani il cancelletto di legno che mi separa da Lui.
Devo stringerlo forte, perchè sento che il sottile ramoscello scricchiola sotto il peso.

M’inginocchio, ed allora sento la voce del Silenzio.
No, non dite che sono pazza.

E’ un sussurro impalpabile, che mi dice tante cose e niente, un sussurro continuo, che profuma di fiori e di erbe, che ha un lontano sapore di cose passate.
Ora il mio sguardo incontra un mandorlo tutto fiorito di stelline bianche, che si muovono lievi al vento.

Ad un tratto un petalo si stacca, vaga un po’ per l’aria, poi si posa su una manina di Gesù, che mi sorride : “Adesso la conosci, la Primavera !

E’ fatta di cose piccole : un petalo, un fiorellino od una lieve brezza, che si ricollega con elementi intimi, nel caso tuo l’insoddisfazione e l’attimo di estasi.
Hai capito, cara ?”

Il petalo si alza di nuovo e s’impiglia fra i miei capelli.
Allora rido felice, ma prima di andarmene, ringrazio il Bambinello che ha voluto parlare al mio cuore con una preghiera dolce e tanto, tanto bella :

“Padre nostro,
che sei nei cieli…”



Veronica


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