Speranza infondata viatico per l’illusione ed il fallimento

Pubblicato il 1 Giugno 2014 da Veronica Baker

“Economisti  le cui opinioni sono importanti perché sono studiosi e docenti che possono favorire un cambiamento, anche politico. Ebbene, anche in quel caso tu li avevi liquidati, dicendomi che sostenevano cose sbagliate”

Quando si parla di argomenti “seri” come questo – e soprattutto comprenderlo a fondo – occorre utilizzare un approccio diverso da quello della gente “comune” , che in qualche modo deve tranquillizzarsi ascoltando le “convincenti” parole provenienti dal proprio mainstream di riferimento.
Ogni giorno che passa la gente ha sempre di più bisogno di un calmante mediatico,di una medicina che possa giovare ad un disagio interiore proveniente dal sentirsi in una situazione da cui non si vede proprio una vita di uscita.

“Se si vogliono cambiare le cose occorre unirsi a chi la pensa in modo simile, non fare di tutto per dividersi”

Questo è il mantra che ripetono ossessivamente questi personaggi bisognosi di avere un guru di riferimento che li guidi .

Chiaro che per tutti loro le mie tesi (purtroppo oggettive) sono assai sgradite ; e naturalmente la risposta che ricevo è sempre del tipo :

“Non sono interessato a simili posizioni, perchè di estremo individualismo”

Totalmente falso ovviamente, perchè al contrario invece si presuppone una futura vera cooperazione fra persone valide e soprattutto consapevoli di ciò che vivremo in un futuro non così lontano.

Ma la verità è semplicemente che le tesi che condivido e che spiegherò con il tempo in modo approfondito – inconfutabili sulla base di modelli matematici reali e facilmente testabili da chiunque – sono sgradite semplicemente perchè NON presentano alcuna possibile soluzione (quindi non forniscono una medicina) ad un problema cui invece tutti vogliono sentirsi tranquillizzati da promesse che NON potranno evidentemente MAI essere mantenute.

Ed Seykota’s Assimilation Model (courtesy : 39thday)

Questo semplicissimo modello dell’andamento negli ultimi 150-200 anni dell’economia americana – che a maggior ragione è valido per uno stato come l’Ita(g)lia che dipende in tutto e per tutto dagli Stati Uniti di America (come per altro tutta l’Europa Occidentale)- è la chiave di volta per capire il futuro che ci aspetta senza avere bisogno di tanti fronzoli , nè ascoltare le vane ed inutili promesse del politico (od economista statale) di turno che – a seconda del suo schieramento – ci parlerà di immigrazione clandestina, aumentare le tasse, diminuire le tasse, aumentare i dipendenti statali, diminuire i dipendenti statali , lanciare un programma di stimolo per l’economia, diminuire l’austerità, maggiore rigore , favorevole ai matrimoni gay, contrario ai matrimoni gay…

Ma ovviamente nessuno di loro punterà davvero il dito su ciò che è davvero importante e per altro facilmente visibile :

  • Strangolamento inesorabile del libero mercato da parte dello Stato
  • Declino irreversibile dello standard di vita
  • Aumento esponenziale del debito pubblico
  • Impossibilità di invertire il trend
  • Inevitabilità di un finale molto doloroso 

Ovviamente diretta conseguenza di tutto questo sarà  :

  • Diminuzione della privacy e della libertà personale
  • Aumento delle politiche di confisca dei beni
  • Aumento della disoccupazione cronica
  • Aumento esponenziale dei prezzi dei generi di prima necessità
  • Aumento delle lotte di classe
  • Ripristino delle leggi marziali
  • Aumento della dipendenza da droga o da psicofarmaci
  • Aumento della dipendenza dalle politiche sociali governative
  • Aumento di bolle speculative

L’ita(g)liano medio invece continua ad ostinarsi sul fatto che le istituzioni prima o poi riusciranno a metterci una pezza ed a risolvere il problema , e che prima o poi ci sarà “qualcuno” che riuscirà a cambiare le cose , oppure che ci saranno degli eventi  “imprevisti” che lo permetteranno.

Evidentemente una visione SCOLASTICA, basata esclusivamente sulla SPERANZA e non sulla OGGETTIVITA’ dei fatti , idealizzando un  futuro che, dati matematici alla mano confermati da modelli dinamici, allo stato attuale NON potrà mai avvenire .

Il sistema alla fine ovviamente cambierà , ma non perchè “qualcuno” lo vorrà realmente ; ma semplicemente perchè prima o poi tutti i trend hanno un inizio ed una fine , e questo è intrinseco nella natura del mondo .
Sarà quindi il sistema stesso ad autocorreggersi, a fare tesoro dei suoi errori ed a rimettersi nella giusta direzione, rigenerandosi come una Fenice.

Ma quando succederà, non lo so proprio.
Ed in fondo NON mi pongo il problema del quando.

A me NON interessa né conoscere il futuro , né preventivare quello che succederà ; non faccio previsioni , né ne farò MAI (e né in fondo ne ho mai volute fare).
Se mai PIANIFICO il futuro passo dopo passo sulla base del PRESENTE,il che è molto diverso.

Questo fatto per me è un MANTRA assoluto , e lo applico in ogni aspetto della mia vita .

Guardo esclusivamente quello che succede ORA , e tutto ciò che vedo ORA mi dice che NON c’è alcuna volontà (e nemmeno la POSSIBILITA’, in fondo) di voler cambiare le cose.

NESSUNO nel presente vuole vedere quello che sta succedendo , ovviamente ; ed al solito TUTTI arriveranno a capire solo alla fine, come capita sempre in occasione di ogni trend importante che mai viene colto dalla maggioranza , ma solo da pochi .

A volte rimango perplessa riguardo come NON si possano notare certe cose che per me sono assolutamente chiare da anni ; ora ancora di più di prima , ma forse è perchè da sempre NON leggo i giornali (nessuno), non mi informo da mattina a sera, guardo solo i TITOLI PRINCIPALI di un paio di TG a caso – uno vale l’altro – e poi cambio subito canale (generalmente su film in bianco e nero degli anni ’50-’60 , quelle rare volte che guardo la TV, ogni tanto qualche dibattito ma esclusivamente per farmi quattro risate nel sentire le panzane raccontate con fare serio dai partecipanti di turno).

Su internet, leggiucchio distrattamente qua e là qualche sito non allineato per farmi un po’ di cultura personale (soprattutto classica), e stop.
Il resto del mio tempo libero libero lo passo con i miei due cani, i miei nove gatti, le poche persone che mi vogliono bene , ed in generale vivo sia le mie giornate lavorative, sia il mio tempo libero in modo sereno e tranquillo cercando di non farmi mancare nulla di davvero necessario.

Sono una persona disinteressata e superficiale ?

Forse lo posso apparire, visto che le ricette proposte dai guru non mi interessano ; ma ovviamente – come ho detto all’inizio – comprendo il perchè dell’appeal e della credibilità di questi personaggi (uno qualunque preso dal mazzo) che dicono di avere la ricetta per guarire il mondo (quindi dei CIARLATANI).

Infatti oggi essere certificati da qualcuno (non importa come ed in che modo) , essere pubblicizzati e soprattutto essere credibili dalla massa è un MUST che condiziona ogni tipo di situazione .
La abbondanza delle informazioni porta proprio a questo , a fare si che la maggior parte della gente – opportunamente indirizzata con l’opportuno SENTIMENTO POPOLARE creato ad hoc – si faccia una “propria” opinione ,però  pesantemente condizionata da informazioni tendenziose diffuse capillarmente.

In poche parole NON sono pessimista , ma esclusivamente REALISTA sul momento attuale (=ORA)

Naturalmente non mi interessa convincere nessuno della bontà né delle mie idee, né del mio approccio di vita : ma  in questo modo la mia realtà di tutti i giorni è molto più rilassata e serena.

Se invece mostrare il presente obiettivamente è essere pessimista – portando esempi concreti non ideologizzati a sostegno della mia tesi – allora ok, mi sta bene essere definita PESSIMISTA.

La speranza (specie se infondata) è sempre il viatico per l’illusione ed il fallimento dei propri ideali e del proprio intimo.

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