La madre di tutte le false epidemie

Pubblicato il 8 Luglio 2020 da Veronica Baker

Il linguaggio politico è concepito in modo da far sembrare vere le bugie e rispettabile l’omicidio, e per dare parvenza di solidità all’aria.

George Orwell


La madre di tutte le false epidemie
Mai come in questo momento si è soli di fronte alla storia…

Siamo in un momento di trasformazione davvero epocale.

Se non si coglie l’eccezionalità dei tempi che stiamo vivendo, si rischia di commettere un errore storico.

Una consapevolezza che si può solamente raggiungere se non si perde tempo a leggere e/o sentire i mass-media tradizionali che oggi come non mai mistificano completamente la realtà.

Non importa se sia dogmatismo, stupidità umana oppure malafede.

Mai come in questo momento si è soli di fronte alla storia.
Non ci si può aspettare conferme di nessun tipo dall’esterno.

Quando si capisce cosa sta succedendo davvero intorno a noi, occorre semplicemente non lasciarsi condizionare dai diversi rumori di fondo.

Altrimenti rischiamo di perdere di vista la realtà.

E la storia è ciclica e si ripete sempre.
Ma proprio sempre.

Come pure le truffe e le manipolazioni dei soliti noti.
Che agiscono sempre nel medesimo modo.

Non è certo quindi difficili smascherarli.


Sulla cosiddetta malattia AIDS e sul cosiddetto virus HIV sono stati ormai versati fiumi di inchiostro da parte di studiosi del mondo intero.

Non sono serviti a cancellare il terrore ormai inciso nel DNA e nel cervello della popolazione che continua dopo oltre 35 anni a credere nelle buffonate del CDC, della CIA, dell OMS e dei diversi Ministeri della Sanità.
In altre parole, chi crede all’AIDS crede alla medicalizzazione, alle vaccinazioni e al Codex Alimentarius.

Una vera e propria isteria collettiva.
La madre di tutte le false epidemie.


La madre di tutte le false epidemie

L’AIDS1 rimane la madre di tutte le pestilenze moderne.
Per il modo infame e truffaldino in cui è stato concepito e realizzato alle spalle della popolazione mondiale.
Alle spese di migliaia di persone suicidatesi per paura.
E di milioni di persone rimaste segnate a vita dal terrore seminato.

Quindi è giusto rivedere in sintesi quanto stia dietro la peggiore criminalità organizzata che sta al governo del mondo contemporaneo.

Un riconoscimento pubblico alla ricerca della verità scientifica da parte di Peter Duesberg

Peter Duesberg è una persona perspicace, coraggiosa, trasparente.

Senza il suo contributo, molti fatti interni al mondo politico ed accademico americano, molte furbizie, molte arroganze, molte clamorose bugie non sarebbero venute facilmente a galla.
Nonostante il movimento igienistico americano.
E nonostante l’attivismo del rimpianto T.C. Fry, premiato con una laurea ad honorem dalla Sorbona di Parigi, avesse prodotto ancora prima di Duesberg (Aids il Virus Inventato) un testo fondamentale come The Great Aids Hoax.

Vero è che nessun igienista preparato ha mai creduto, nemmeno per un istante, alla storia AIDS.
Tanto assurda era la sua elaborazione e soprattutto la sua inaffidabile fonte.
Oltre (ovviamente) allo strombazzare organizzato e coalizzato dei media, dei governi e delle chiese.

Però serviva capire meglio i dettagli del come e del perché.

Serviva sapere chi si muoveva dietro le quinte.
Chi erano gli sponsorizzatori degli artisti hollywoodiani impegnati nella difesa contro l’AIDS.
E di tutte le messe in scena della lotta contro l’AIDS.

Peter Duesberg, che ben conosceva la ricerca sui virus e sui retrovirus, ha dato un perfetto spaccato della situazione.
Pagando di persona e subendo una declassificazione dal premio Nobel che gli spettava di diritto.

Una breve cronistoria dell’Aids e cosa sta veramente sotto

Kary B. Mullis, prestigioso premio Nobel 1983 per la Chimica (scopritore del metodo per amplificare il Dna, applicato pure nelle analisi relative al cosiddetto virus HIV), è una persona educata e moderata.
Poco incline a termini duri.

Ma in questo caso ha testualmente affermato :

L’ipotesi HIV/AIDS è un errore macroscopico.

Tradotto in termini concreti, questa frase significa che l’AIDS è un colossale imbroglio ordito dai servizi segreti americani contro l’intera umanità.
Per questo motivo tutta la vera scienza è stata messa improvvisamente da parte.

Oltre 700 tra virologi, infettologi, epidemiologi di 23 nazioni, tra cui 3 premi Nobel, hanno espresso la loro indignazione per la colossale mistificazione imbastita intorno all’AIDS, la cosiddetta peste del 2000.

Presto alla CIA si resero conto che i malati di AIDS non decollavano in numero esponenziale come dalle prime catastrofiche previsioni.
Allora partirono come degli ossessi a caccia di ogni altra possibile malattia antica e moderna.
Tumori, meningite, tubercolosi.

Gonfiando i malati di AIDS a dismisura.
E soprattutto riunendo sotto il suo virtuale ombrello una trentina di malattie.
Diventando alla fine un termine-calderone che raccoglie le disfunzioni più disparate.

Una colossale montatura

Le prove che l’AIDS sia una colossale montatura, una ripugnante e venale menzogna messa assieme in modo tanto minuzioso quanto canzonatorio, esistono tutte.
Chiare come l’acqua di una sorgente di montagna.

Nessuna correlazione tra test e malattia. Per cui c’è gente con sintomi di estremo indebolimento ma dal test HIV negativo. E gente senza sintomi indebolitori, ma dal test positivo (definiti portatori sani, quando tutta l’umanità è portatrice sana di ogni possibile virus e di ogni possibile batterio).

Reazione non probante ai test ELISA e simili, associata ad un aumento specifico delle immunoglobuline. Il loro aumento infatti si verifica in molte malattie autoimmuni, in infezioni croniche, nella malaria, nella lebbra, nelle parassitosi, persino nelle vaccinazioni anti-influenzali, nei trattamenti terminali a base di Valium e simili. Tutte casistiche che nulla hanno a che vedere con l’AIDS.

Inesistenza assoluta di qualsiasi documento coerente e logico che dimostri che la sindrome chiamata AIDS sia causata da un virus chiamato HIV.

Inconsistenza e genericità assoluta di una definizione di malattia. Esistono infatti ben 29 patologie incluse nel calderone AIDS.

Inoculazione virale (concetto già errato di per sé) misteriosamente lunga. Tutti i disturbi definiti impropriamente infezioni virali – che sono poi in realtà disfunzioni non contagiose da sovraccumulo ed intasamento virale – hanno tempi di sviluppo di pochi giorni. Mentre nel caso AIDS i tempi previsti di sviluppo erano inizialmente di 18 mesi, spostati poi a 10-14 anni. Perché ad esempio non a 100-140 anni ?

Tossicodipendenza e non contagio sessuale alla base dei problemi di immunodepressione. La caccia alle streghe (ovvero alle povere disgraziate che si vendono ai margini delle strade, vittime preferenziali designate di ogni nuova peste) ha portato a risultati sorprendenti. Al 31 marzo 1995, su 27043 casi di AIDS tra le prostitute, solo 22 di esse riguardavano soggetti non-tossicodipendenti.

Ripetuti esperimenti tra mariti AIDS e mogli non-AIDS, e viceversa, hanno dimostrato la non-contagiosità della patologia. Diversi casi di AIDS spontaneo in persone prive di contatti sessuali con chiunque hanno provato che sia il contagio, sia il fattore sessuale non hanno niente a che vedere con la malattia.

Le basilari leggi di Koch e relativi postulati, contraddicono in continuazione tutte le affermazioni di carattere opposto sostenute da Gallo e Montagnier.

Origini storiche del virus

Nel 1970, l’US Defence Department  (il celebre “Pentagono”) avviò un nuovo programma di ricerca per lo sviluppo di armi biologiche in grado di attaccare il sistema immunitario umano.
Attaccare cioè quel medico “intelligente” che ogni persona ha al suo interno.
E che presiede alla sua salute, al suo equilibrio, all’immalamento e al successivo ripristino.

Donald McArthur, esperto militare in guerra biologica, si lasciò scappare una frase inquietante :

Tra 5 o 10 anni sarà possibile creare un nuovo microrganismo infettivo diverso da tutti quelli finora conosciuti.

E puntuale (quasi) come un orologio svizzero, nel 1981 si comincia a parlare del GRID.
Acronimo di Gay Related Immunodeficiency Disease presso il CDC (Center for Disease Control) di Atlanta in Georgia.
Dove tale iniziale denominazione viene ben presto trasformata in AIDS (Acquired Immunodeficiency Disease Sindrome).

La limitazione Gay (omo) scompare.
Significando malattia per tutti.
Inclusi gli eterosessuali.
E soprattutto viene introdotto il termine (volutamente terroristico) “acquired”.
Malattia acquisita da “contagio”.

depressione
Una frase inquietante…

E fu nel 1984 (quasi come a sigillare la profezia di Orwell, n.d.A.) che il ministro della Sanità statunitense, Margaret Heckler, con al suo fianco il virologo Robert Gallo, annunciò al mondo che era stata individuata una nuova temibile malattia virale trasmessa attraverso il sangue ed i rapporti sessuali.

Con tale annuncio, si scavalcava per la prima volta in modo plateale e scandaloso ogni procedura standard di controllo ed approvazione da parte della comunità scientifica.

E si imponeva al mondo, in modo reazionario e dittatoriale, l’esistenza di una malattia inesistente, creata a tavolino, imposta ed in un certo senso militarizzata.

Nasceva il dogma intoccabile AIDS.

Immediatamente il maggior virologo vivente Peter Duesberg, esperto mondiale di retrovirus (primo al mondo ad individuare ed isolare un retrovirus, e primo al mondo ad isolare un gene del cancro), professore di biologia cellulare e molecolare alla University of California di Berkeley, smascherò all’istante l’indegna ed infame macchinazione chiamata AIDS.

Portò argomenti precisi ed inequivocabili.
E delineò con assoluta competenza i contorni della banda AIDS.
I precedenti storici, i dettagli economici e truffaldini dell’intera operazione.

Ma si rese anche subito conto che era tutto inutile.
In quanto sbatteva contro un insuperabile muro di gomma.

La CIA e la Casa Bianca avevano issato una barriera impenetrabile ed invalicabile intorno al presidio medico-farmaceutico-politico chiamato AIDS.
Duesberg aveva capito di essere solo a lottare contro la potenza USA.

Perdere sul fronte AIDS significava ormai per l’America perdere la faccia.
Una sconfitta ancora più cocente ed umiliante di quella subìta in Vietnam.

Il sequestro e la distruzione del libro di Peter Duesberg nell’anno 1995

Duesberg mise a repentaglio la propria carriera, la propria reputazione, il proprio lavoro.
Ed anche la sua integrità fisica.
Pubblicò, con Brian Ellison, suo collega di insegnamento, il testo Why we’ll never win the war on AIDS.

Ma la Federal Court di New York (nota per essere la più corrotta del pianeta), in data 29 dicembre 1995, ordinò che tutte le copie del libro venissero sequestrate e distrutte.

Nel paese della Statua della Libertà,
Non nell’anno 995 d.C.

Non in pieno Medioevo.
Ma 1000 anni dopo.

Nemmeno nell’Iran di Khomeini.
Ma nell’America del liberismo e della democrazia.
Nel paese di Cape Canaveral, nella patria della ricerca scientifica, scattò come una belva infuriata la molla dell’Inquisizione.

Quella stessa molla che aveva fatto bruciare nei tempi dei roghi e delle streghe tutti i libri di Pitagora e tutti i testi che non comodavano ai papi ultra-corrotti di allora come i famosissimi Borgia.

Una comunità scientifica indignata

I commenti sull’AIDS, da parte di personaggi qualificati e di primo piano  – ma non collusi con la Casa Bianca, la CIA e soprattutto con le multinazionali di BigPharma – ci aiutano a capire meglio l’intera farsa.

Occorre tener presente che, in tutti questi anni, esprimersi pubblicamente contro l’AIDS ha significato e significa alto tradimento.
Vale a dire inserimento nella lista nera e boicottaggio a tutti i livelli.

Solo i più forti ed i più indipendenti hanno osato e hanno avuto l’ardire di farlo.
Ecco perché queste dichiarazioni valgono cento volte di più di quelle dei presidenti americani che sono succeduti nel corso degli anni.
E dei tanti aggregatisi per ignoranza o per interessi di vario genere.

Walter Gilbert, premio Nobel 1980 per la Chimica :

Nessuno al mondo ha dimostrato che la cosiddetta peste AIDS sia causata da un suo virus chiamato HIV.

Serge Lang, docente della Yale University :

Non esiste una singola definizione appropriata dell’AIDS sulla quale si possa verosimilmente basare un discorso scientifico coerente o persino una statistica valida.

Charles Thomas, professore di biochimica ad Harvard :

L’idea della gente, per cui il gruppo di malattie chiamato AIDS sia causato dal retrovirus chiamato HIV, è priva di ogni fondamento scientifico.
Chiediamo pertanto una approfondita ricostruzione di tutta la storia, condotta però da un gruppo di scienziati indipendenti.

Joseph Sonnabend, stimato microbiologo americano :

Non esiste alcun agente eziologico specifico dell’indebolimento AIDS, causato da esposizione a molteplici fattori tossicologici ed ambientali, ma non certo da contagio.

Albert Sabin del NIH (National Institute of Health), scopritore del vaccino antipolio :

L’attuale campagna di educazione e prevenzione si basa sull’asserto che ogni sieropositivo può essere considerato agente di contagio, ma di questo non esiste alcuna prova.

Robert Root-Bernstein, scienziato molecolare :

Ci hanno fatto credere, spaventandoci a morte, che un’epidemia eterosessuale fosse inevitabile.
Il tutto senza mai fornire una singola prova concreta della malattia e della sua trasmissibilità.

Llaila O. Afrika, autrice di African Holistic Health and Nutricide :

Un virus dell’AIDS non è altro che una particella della cellula umana.
Non può mangiare, riprodursi, crescere, muoversi, attaccare o essere attaccato.
Non è una pianta o un animale o un vivente, non è attivo un mese e addormentato il mese successivo.
Nemmeno dorme per 5 anni e si sveglia di soprassalto per attaccare una persona.

Harry Rubin, retro-virologo, membro della National Academy of Sciences :

Per una sindrome complessa come quella dell’AIDS vi sono verosimilmente cause multiple.
Chiamarlo dunque malattia unitaria, col nome di AIDS, è una facilona esemplificazione.

Robert Willner, medico, autore di Inganno Mortale :

La maggior parte delle morti AIDS controllate dai medici sono state del tutto o in parte provocate dal letale farmaco AZT.
In molti casi, tale insulto chimico, è stato dato a individui perfettamente sani e normali che erano solo terrorizzati dopo il test sulla sieropositività.

La dr. Rachel Baggaley, British Health advisor :

Nessuno in Zambia o in Africa muore mai di AIDS.
Tutti muoiono per malaria, febbre tifoide, tubercolosi.
E sulle loro salme viene poi appiccicata l’etichetta statistica di caso AIDS.

Neville Hodgkinson, redattore del London Sunday Times :

Il test sull’AIDS non ha alcun valore scientifico.
Confonde milioni di persone che risultano positive quando non sono state colpite dal virus chiamato in causa.
L’esplosione di AIDS in Africa è stata selvaggiamente e platealmente manomessa.

Kary B. Mullis, Nobel 1983 per la Chimica :

In Africa hanno etichettato come caso AIDS una gran massa di gente.
Prima di accorgersi che gli anticorpi della comunissima ed endemica malaria (che tutti hanno) si mostrano come positivi all’HIV.

Harles Geshekter, professore di storia alla California University di Chico :

Un rapporto 1994 del Journal of Infection Disease (rivista ufficiale delle malattie definite infettive), ha riconosciuto che i test HIV condotti in Africa sono inutili ed inaffidabili.
In quanto i microrganismi responsabili di tubercolosi, malaria e lebbra, sono così diffusi che hanno contribuito a dare oltre il 70% di falsi-sieropositivi in persone il cui sistema immunitario è compromesso per ragioni che nulla hanno a che vedere con l’AIDS.

Elinor Burkett, autrice di The Greatest Show on Earth :

L’industria del’AIDS comprende un insieme di medici, politici, ricercatori governativi, assicuratori, leader di comunità gay, funzionari CDC, burocrati degli enti sanitari, burocrati delle assicurazioni funerarie, direttori e condirettori dei media.
Tutta gente avida ed egoista, cinica e venale, che ha intascato senza batter ciglio e senza mai essere punita, sciacallando sulle disgrazie e le tragedie altrui.
L’AIDS non è affatto una malattia esistente, ma è solo uno stomachevole programma di governo.

Gil Gutknecht, US House of Representatives, parlamentare e membro del Comitato sulle Scienze :

Vista la precarietà del legame tra AIDS e HIV, è forse etico prescrivere AZT (un farmaco distruttore del DNA usato follemente 30 anni fa contro il cancro, con risultati tragici) a 150 mila americani, tra cui donne incinte e neonati ?

Elliot Fox, giornalista, fondatore dell’Associazione per il Riesame dell’AIDS :

L’AIDS.
Waterloo delle industrie farmaceutiche, descritto come derivante da un virus, a dispetto della ultra-provata evidenza del contrario.
Ultima trincea della buffoneria medicale, scoperto da test che si sono rivelati grossolanamente inaccurati.
La maggiore truffa della storia, ordita da un collettivo di imbroglioni, curata con farmaci incredibilmente tossici e causanti essi stessi la malattia ipotizzata in partenza.

Jon Rappaport, commentatore televisivo e autore di AIDS Inc :

Un sacco di gente è oggi cosciente che l’HIV è una burla, una presa per il sedere, e che l’AZT uccide la gente.

Un mondo intero votato alla spoetizzazione, al suicidio ed alla catastrofe

Peter Duesberg ha pure dimostrato che paradossalmente non esiste nessuna spiegazione teorica nemmeno per il meccanismo che causerebbe lo stato patologico della malattia più famosa e politicizzata al mondo.
Già questo dovrebbe sbalordire e sconvolgere ogni medico responsabile, intelligente e trasparente del pianeta.

GP w valanga
Disumanizzando e spoetizzando il mondo intero…

Chi sostiene poi che l’AIDS è provocato dal virus HIV – cioè da qualcosa che non esiste e da cui non ci si può ovviamente difendere – spinge migliaia di persone a prendere l’unico rimedio indicato da Big Pharma.
Spinge i falsi malati di AIDS a prendere un farmaco vero e micidiale come l’AZT.
Ma soprattutto convince i sieropositivi (gente normalissima e sanissima) che la loro esistenza è di fatto finita.

Inoltre, chi sostiene l’AIDS terrorizza e diseduca il mondo intero riguardo alla problematica sessuale, toglie ogni prospettiva ed ogni interesse autentico dei giovani e dei meno giovani verso il mondo esterno.
Chi sostiene l’AIDS demonizza e mortifica, rende aridi e sterili i rapporti sociali.
Disumanizzando e spoetizzando il mondo intero.

Dire queste cose non significa spingere gli esseri umani verso Sodoma e Gomorra.
Chi vuol fare ascetismo lo faccia.

Ed abbia pure il rispetto e l’ammirazione della gente.

A maggior ragione, chi vuole fare l’amore senza paure e senza violenze, senza ritrosie, nel pieno rispetto delle volontà reciproche, può solo far bene ai singoli ed alla comunità.

Se esistono davvero ragioni per un mondo più casto, la castità da AIDS è senza dubbio la carta più fasulla.

Il ruolo fondamentale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità

L’OMS ha semplicemente in mano la completa gestione di tutto.
E qui nascono tremendi sospetti.

L’epidemia di AIDS in Africa ed in America Latina segue in modo più che sospetto la vaccinazione di massa contro il vaiolo effettuata nei primi anni ’80.
Per estirpare il vaiolo dalla faccia della Terra, l’OMS avrebbe vaccinato almeno 70 milioni di neri nella sola Africa Centrale.

C’è addirittura chi sospetta cose ancora peggiori.
E qui si inseriscono inevitabilmente alcuni inquietanti dubbi.

Le sterminate masse di poveri del Terzo Mondo non producono e non acquistano.
In poche parole, non costituiscono mercato.

Uno sterminio di questi disgraziati si concilierebbe benissimo con un modello di globalizzazione razionale basata sul mercato e sul profitto.
Chi non serve si elimina, hanno insegnato Adolf Hitler e (soprattutto) Joseph Mengele.

Occorre dunque qualcosa che sostituisca le guerre e le grandi epidemie naturali tipo la peste bubbonica medievale.
Oppure le grandi epidemie indotte (come la Spagnola del 1919) che avevano la funzione di calmierare e selezionare le popolazioni del pianeta.

Il Memorandum 200 per la sicurezza nazionale USA, redatto nell’aprile 1974 dall’allora consigliere americano Henry Kissinger, è un documento sbalorditivo ed esplicito.
Tenuto segreto per diversi anni.
Ma reso di dominio pubblico nel 1990.

Tale Memorandum afferma testualmente queste parole :

Lo spopolamento dovrebbe essere la principale priorità della politica estera americana verso i Paesi del Terzo Mondo.

Un esempio del disprezzo verso le fasce più deboli del pianeta viene anche dal patologo Dr. Cornelius Rhoade, che si era fatto le ossa dirigendo ancora nel 1932 il reparto di patologia del Rockefeller Institute.

Negli anni seguenti diede inizio ad una vasta “ricerca” sul cancro.
Ma più che una “ricerca” si trattava di terribili esperimenti.
Fra cui far sorgere deliberatamente delle infezioni sui malati.
Trenta portoricani morirono a causa di questo..

Messo sotto accusa, Rhoades si giustificò così :

I portoricani sono la più sporca, la più fannullona, degenerata e ladra razza sulla faccia della Terra.
Pertanto tutti i medici possono deliziarsi nell’abuso e nella tortura di questi sciagurati.

Un’operazione segreta (ma non troppo)

Jacob Segal, docente di biologia alla Humboldt Universitat di Berlino, ha dichiarato che il piano AIDS fu avviato nel laboratorio di Ford Detrick nel Maryland, centro di ricerche su armi chimiche e batteriologiche.

Nel suo opuscolo del 1986 (dal titolo “AIDS, una malattia costruita in America“) parla della quasi identità dell’ipotizzato virus HIV con altri due virus chiamati VISNA, o bovine leukemia virus (BLV), malattia mortale di pecore e bovini, e HTLV-1, che colpisce le cellule T nell’uomo, senza essere mortale.

Segal conclude che il laboratorio di alta sicurezza di Ford Detrick realizzò l’unione di questi due virus VISNA e HTLV-1.
Dando luogo a un cocktail chiamato HIV, tra il 1977 e il 1978.

Tale miscela venne testata su carcerati che decidevano volontariamente di partecipare all’esperimento in cambio della libertà anticipata.
Ma i sintomi non si manifestarono prima di sei mesi.

I test furono considerati fallimentari e i carcerati (molti di questi omosessuali) furono liberati.
Infine, nel 1979 si manifestò il primo caso conclamato di AIDS.

Invece secondo un altro ricercatore, Robert Strecker, l’HIV sarebbe stato iniettato volutamente ai membri della comunità omosessuale americana durante il piano di vaccinazione contro l’epatite B.

Un altro documento agghiacciante è il Global 2000 Report to the President, presentato dal Dipartimento di Stato americano.
Questo dossier fu elaborato dal Consiglio della Casa Bianca per l’Ambiente e dal Dipartimento di Stato, a partire dai primi giorni della presidenza di Jimmy Carter.

Decine di alti funzionari e centinaia di consulenti hanno lavorato a questo rapporto che proponeva di fare del controllo demografico la pietra angolare delle politiche di tutti i futuri presidenti americani.
Nel rapporto, e nei documenti che lo accompagnano, si trova tutta una serie di profezie terrorizzanti.
Crisi delle risorse idriche, penuria di energia, penuria di cibo, carenza di materie prime strategiche, necessità di triplicare stalle e macelli, necessità di sviluppare gli OGM rendendo i cereali più produttivi.

In poche parole, produrre di più e riducendo nel contempo la popolazione, partendo dalle fasce più povere.

La farsa più allucinante della storia umana

L’ AIDS quindi è stato ed è tuttora uno strumento di venale e sinistra speculazione, di controllo demografico.
Uno strumento religioso di offensiva restauratrice puritana e bigotta.

Tutto quindi.
Tranne una malattia sessuale e contagiosa.

Non vi è alcun dubbio scientifico sul fatto che l’HIV è un virus inventato ed inesistente.
E che l’AIDS è una delle farse più astruse e allucinanti della storia.

Qualcosa che un giorno farà stancare di vergogna e di rimorso una vasta fetta della popolazione mondiale.
Soprattutto quelle persone che hanno sostenuto direttamente e indirettamente questa menzogna apocalittica ai danni dell’intera umanità.

Ulteriori fonti :

Is AIDS a viral or a chemical virus – Peter Duesberg
AAVV – La frode scientifica del secolo ?
Oncogenes, Aneuploidy and AIDS: A Scientific Life – Peter Duesberg


Note

1Riadattamento dall’originale di Valdo Vaccaro, AIDS non malattia ma programma di governo, 2009



Veronica


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