La libertà di decidere (la propria vita)

Pubblicato il 9 Maggio 2021 da Veronica Baker

Life shrinks or expands in proportion to one’s courage.

Anaïs NinThe Diary of Anaïs Nin, volume 3, 1939-1944


La libertà di decidere (la propria vita)

La libertà di decidere
Il grande dono che puoi fare al mondo è seguire la tua strada…

Sii sempre te stessa.
Anche se questo vuol dire spesso soffrire.

La vita è molto più semplice di quello che possa sembrare.
Ma occorre possedere l’umiltà di ammettere di avere sbagliato.
Imparando dai propri errori.

Non tirarti indietro.
Non chiuderti in te stessa.

La voglia di fare sempre la cosa giusta spinge talvolta a sopprimere la propria vera identità.

Il grande dono che puoi fare al mondo è seguire la tua strada.

Essere libere, riscoprirsi.
Non è difficile, in fondo.

Non reprimere la tua natura in favore di quello che credevi fosse “meglio”.

Questo non ha fatto altro che darti uno stile di vita che non hai mai voluto.

Una routine che nel profondo non hai mai gradito.
I’ll never be Maria Magdalena…


Settembre 16, 2011


Ogni persona ha – almeno in teoria – il diritto di fare della propria vita ciò che desidera, a patto naturalmente di non infrangere il minimo diritto altrui.
Ma non sempre è possibile.

Purtroppo decisamente spesso ci si scontra con persone che hanno una strana concezione del significato di “altrui”.
C’è infatti chi, pur non avendone alcun diritto, ama insinuarsi abusivamente e prepotentemente nelle pieghe della vita degli altri, tentando di condizionarle secondo i canoni del tutto arbitrari della sua filosofia, spesso non corrispondente alle esigenze di alcuno se non alle proprie.

La libertà di decidere

La mia piccola ed insignificante esperienza di vita mi ha insegnato che sono proprio coloro che ossessivamente indicano rigidi percorsi ad alto concentrato morale quelli che, nel loro privato, commettono ciò che pubblicamente disapprovano.

Per rendere il mondo migliore non c’è bisogno di creare dogmi che limitino le scelte individuali o che le indirizzino verso specifiche concezioni esistenziali.
Regole sono ovviamente necessarie per evitare un’anarchia totale.

In realtà nella vita occorre coraggio.
Il coraggio di lottare per vivere secondo ciò che ci suggerisce la nostra intima natura, di mostrarci come siamo, di mettere a nudo le nostre debolezze.

La vera libertà, oltre che per le innumerevoli altre cose, passa anche per queste e fare certe scelte non significa non rispettare la libertà altrui ma esercitare la propria.

Un errore gravissimo

Vanno molto di moda ora le persone che criticano ferocemente l’immoralità dilagante del corpo femminile ed i facili costumi associati.
Un tempo anche io ragionavo allo stesso modo.
Ma come tutte loro ero semplicemente fuori peso e soprattutto assai infelice.

La libertà di decidere
La mia vita è cambiata esattamente nel momento in cui me ne sono resa conto…

La mia vita è cambiata esattamente nel momento in cui me ne sono resa conto.
Volevo essere considerata esclusivamente per le mie capacità intellettuali e per le mie capacità lavorative che proprio non vedevo le potenzialità inespresse che il mio fisico ed il mio carattere avevano.

Un errore gravissimo.
Perchè io mi ero dovuta conquistare con impegno e con fatica quello che Madre Natura non mi aveva concesso.
Ma semplicemente mi ritenevo ancora inadeguata, avevo paura della mia sensualità e soprattutto della mia capacità di attrarre sessualmente.

E sono finita così in depressione.

In realtà chi si maschera dietro la dignità della donna oggetto non è altro che l’oggetto vero e proprio da sfruttare.

Quelle usate solo come cameriere, come operaie.
Quelle con cui non si fa sesso perchè brutte e grasse, spettatrici delle Venere bellissime, corteggiate da tutti.

La verità è che sono solamente invidiose.
Invidiose delle donne belle.

Anoressiche quando in realtà sono più in salute di loro.
Superficiali quando vivere bene lo vorrebbero tutte.
Troie perchè sono ammirate dagli uomini.

Ma sono le stesse che si buttano al collo del primo che solamente le guarda.

La verità

Spesso le brutte e grasse invidiano a morte le belle, fino a diventare cattive.
Questo è il vero dramma.

L’invidia che cresce dentro e divora come un morbo.
Quante sognano segretamente di uccidere una ragazza colpevole solo di essere bella ?

La libertà di decidere
L’invidia che cresce dentro e divora come un morbo…

E qualcuna c’è già pure tristemente riuscita.

E’ su questo che dovremmo riflettere.

A furia di fare manifestazioni, di dare spazio e voce a psicosi di donne frustrate travestite da femministe, non ci si accorge di quanto in realtà si alimentino queste menti malate.

Persone normali non hanno bisogno di odiare una donna bella.
Ma vivono la loro vita, tranquille, non passano le giornate ad escogitare morte.

Accettare che in questo mondo esistano donne che nascono o diventano belle e snelle, oppure che esistano persone ricche e famose, è chiedere troppo ?

O vogliamo incentivare tante femministe represse in nome dell’equazione bruttezza/grassezza=intelligenza ?

Ci rendiamo conto verso quale sfacelo stiamo andando, oppure no ?
E che la stragrande maggioranza delle persone ormai vive solo in funzione dell’invidia e dell’odio nei confronti di qualcuno ?



Veronica


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