La forza della ragione

Pubblicato il 15 Dicembre 2021 da Veronica Baker

“We are thinking for you. So you don’t have to” (Stiamo pensando per te. Così tu non devi farlo), dice l’agghiacciante scritta che ogni tanto lampeggia in un angolo dello schermo quando alla TV scelgo il canale “Science and Science-fiction”.

Più o meno ciò che fanno i dannati computer (io li detesto) quando correggono gli errori e addirittura forniscono suggerimenti.
Così esentandoti dal dovere di conoscere la “consecutio temporum” e l’ortografia.
Nonché sgravandoti da ogni senso di responsabilità e portandoti all’ottusità.

Ergo, la gente non pensa più.
O pensa, senza pensare con la propria testa.

Oriana Fallaci


La forza della ragione

Esiste ormai un’ampia letteratura in giro per la rete che descrive nei minimi dettagli il prossimo “attacco informatico che potrebbe fare crollare il sistema finanziario globale” (cioè la ben nota operazione CyberPolygon).

Lo scopo sarebbe quello di chiedere “la fusione delle banche di Wall Street, dei loro regolatori e delle agenzie di Intelligence, se necessario, per affrontare un presunto attacco informatico imminente che farà crollare il sistema finanziario”.

La verità è (invece) ben diversa.
Piuttosto se mai sarebbe il pretesto per imporre una nuova rete internet, non più libera, in stile cinese.

Gli individui non sono autorizzati a utilizzare Internet per : danneggiare la sicurezza nazionale ; rivelare segreti di Stato ; o ferire gli interessi dello Stato o della società.

Agli utenti è proibito utilizzare Internet per creare, replicare, recuperare, o trasmettere informazioni che incitino la resistenza alla Costituzione PRC, leggi o regolamenti amministrativi; promuovere il rovesciamento del governo o sistema socialista ; minare l’unificazione nazionale ; distorcere la verità, diffondere voci, o distrugge l’ordine sociale ; o fornire materiale sessualmente suggestivo o incoraggiare il gioco d’azzardo, violenza, o omicidio.

Agli utenti è vietato impegnarsi in attività che danneggiano la sicurezza delle reti informatiche e di utilizzare le reti o modificare le risorse di rete senza approvazione preventiva.

Ed infatti, leggendo fra le righe il documento si trova la “scusa” che intendono adottare :

Il rapporto chiede alle banche centrali di colludere con le piattaforme di social media per pianificare gli sforzi di censura che verrebbero attuati se si verificasse una crisi sufficientemente grave nei mercati finanziari.

Gli attori organizzati diffonderanno voci fraudolente per manipolare i prezzi delle azioni e generare profitti in base a quanto il prezzo delle azioni è stato spostato artificialmente.

Aziende e lobbisti utilizzano campagne di astroturfing, che creano una falsa apparenza di supporto di base, per offuscare il valore di un marchio concorrente o tentare di influenzare le decisioni politiche abusando delle richieste di commenti pubblici online.

Le somiglianze tra queste ultime affermazioni e quanto successo a Gennaio 2021 sul titolo Gamestop (e su altri titoli in misura minore) è evidente.
Solo che – come al solito – non raccontano il reale svolgimento dei fatti.


Non gioco più…

La forza della ragione
Il “caso” GameStop…

A Wall Street al momento (28 Gennaio 2021) non c’è stato alcun vero massacro.

Semplicemente un aumento improvviso di volatilità dovuto al fatto che la liquidità presente nei mercati sta sempre di più prosciugandosi.

E quello che sta succedendo a Wall Street al titolo “GameStop” è eloquente.

Ma non assomiglia per nulla – come invece scritto da alcuni noti giornalisti – al finale del film “Trading Places” (in italiano “Una Poltrona per due”).
Le due situazioni sono infatti completamente diverse.

E nella saga “GameStop” – al contrario che in “Trading Places” – stanno prevalendo i banchieri del “Club”.

Tecnicamente, i piccoli investitori (quelli che sono stati definiti “Redditors” o “Robinhooders”, tra cui però sicuramente si annidano diversi hedge funds) hanno acquistato opzioni call ampiamente out of the money per pompare sempre più in alto il prezzo delle azioni GME vendute allo scoperto da altri hedge funds che invece erano al ribasso in modo “classico” (prendendo in prestito le azioni e non comprando opzioni put).

Ma perchè la quotazione di GameStop è andata sulla luna ?
Il motivo è semplice : il flottante venduto allo scoperto è arrivato nel frattempo al 148% delle azioni esistenti.

Ma come è possibile che in questo momento siano vendute al ribasso più azioni di quelle esistenti ?

Purtroppo agli hedge fund è tuttora permessa la pratica illegale dello short selling naked : cioè vendere un titolo al ribasso senza avere trovato prima il cosiddetto “lenders”, cioè colui che fisicamente gli presta i titoli.

Il naked short selling è una pratica illegale che permette di vendere allo scoperto azioni di cui non è stata accertata l’esistenza.
Normalmente, un trader deve prendere in prestito un titolo prima di venderlo allo scoperto.

Ma sfruttando dei veri e propri loophole presenti nella regolamentazione dei mercati, e soprattutto nonostante sia stato reso illegale sin dal 2008, il naked short selling continua ad essere permesso.

Una anomalia dovuta al fatto che tutte le posizioni nei mercati finanziari americani sono regolate a T+3, cioè a tre giorni.

Il venditore allo scoperto (lo short seller) inizialmente ordina al suo broker di vendere azioni XYZ ad un valore prefissato.

Nella realtà solitamente lo short seller prende semplicemente in prestito il titolo XYZ direttamente dal broker stesso.
Quest’ultimo di solito detiene già l’azione XYZ nei portafogli azionari di fondi pensioni, fondi comuni od altri investitori (istituzionali e non).

Se questo non accade, lo short seller ha un tempo limitato (normalmente 3 giorni) per trovare qualcuno che possa fornire in prestito le azioni XYZ.

Nel caso (infrequente, ma può succedere) in cui lo short seller non riesca a soddisfare questo requisito, il broker eseguirà una operazione di buy-in.
Cioè il riacquisto forzato (entro l’orario di chiusura del mercato in cui è quotato il titolo XYZ) della posizione ribassista aperta in precedenza.

Comprare 1 opzione call signfica avere la possibilità di comprare 100 azioni ad un certo prezzo determinato.
In questo modo i “redditors” hanno costretto i loro broker ad acquistare azioni GameStop da detenere nei loro portafogli.
Semplicemente hanno sfruttato l’effetto leva :

Il concetto di leva finanziaria si basa sull’ipotesi che l’ammontare di un investimento non sia necessariamente uguale al capitale a disposizione, ma possa superarlo abbondantemente.

Di solito con un capitale di 100 si possono effettuare investimenti pari a 100.

Questa è la scelta adottata da tutti coloro che si considerano prudenti.

Nella realtà invece è possibile prendere posizioni sul mercato per un valore molto superiore al capitale posseduto.
Amplificando di conseguenza i profitti e le perdite.

Gli hedge funds che hanno venduto al ribasso il titolo invece desideravano esclusivamente di manipolare il mercato senza seguire nemmeno i fondamentali tecnici.

La forza della ragione
Una mossa completamente illegale…

Perchè andare pesantemente al ribasso su GameStop dopo una evidente rottura rialzista era una mossa completamente folle sotto tutti i punti di vista.

Ma la cosa più scandalosa (ma non certo sorprendente) è il servile comportamento di tutti i brokers USA che su pressioni esterne (probabilmente la Federal Reserve) prima hanno inibito l’accesso alle piattaforme di trading con la scusa di “improvvisi problemi tecnici” (un film già visto più volte in passato), e poi hanno iniziato a proibire l’acquisto di alcuni titoli (fra cui ovviamente GameStop) ai loro clienti.

Una mossa completamente illegale.
Che ha causato ovviamente l’apertura di diverse class action.

Perchè a questo punto è chiaro che gli hedge funds stavano vendendo infinite azioni di GameStop esclusivamente con lo scopo di fare fallire la società.
Una operazione non solo illegale, ma soprattutto non etica.

Ma il gioco (Game Stop !) gli si è invece rivoltato improvvisamente contro.
Ed in questo momento sono gli stessi hedge funds che sono andati al ribasso a rischio pesante di insolvenza.

Inoltre un broker non ha alcun diritto di bloccare la contrattazione di un titolo perchè “non gli piace il prezzo che ha raggiunto”.
Ma nei fatti è successo proprio questo.

Ovviamente non è (e non è mai stato) un libero mercato.
Ma piuttosto una dittatura finanziaria.

Un film in replica

La forza della ragione
Una valanga di vendite travolse ben presto i fratelli Hunt…

La chiusura delle contrattazioni per il titolo GameStop da parte di tutti i broker USA mi ha ricordato una delle pagine più nere della storia dei mercati finanziari americani.

Nel 1979 i fratelli Hunt iniziarono a rastrellare a mercato grandi quantità di argento, acquistando consistenti quantitativi di contratti futures.

In questo modo l’ascesa diventò ben presto inarrestabile.

Dai 5$ l’oncia del 1979 ai 52$ del 17 Gennaio 1980, momento i cui i due fratelli di origine texana controllavano ormai ben 200 milioni di once.

La metà circa di tutto l’argento disponibile nel mondo.

Tutti gli operatori a questo punto si aspettavano un ulteriore rialzo epocale.

Erano infatti sull’orlo del fallimento molte banche d’affari che avevano aperto migliaia di posizioni al ribasso.
In poche parole, la medesima situazione di oggi in GameStop.

Anche allora le autorità governative americane intervennero a mercati chiusi.
Durante la notte del 18 Gennaio 1980 aumentarono all’improvviso di ben 10 volte il margine richiesto per detenere un contratto future.
Per di più esclusivamente al rialzo.

In questo modo provocarono copiose vendite forzate di piccoli speculatori al rialzo.
E ben presto la valanga ribassista travolse i fratelli Hunt.

Anche se capitolarono definitivamente il 27 Marzo del 1980.
Giorno in cui l’argento perse il 50% del suo valore in poche ore di contrattazione.

Allora come oggi le autorità governative USA hanno aiutato esclusivamente i banchieri.
Come purtroppo è sempre successo.

La storia si ripete sempre.
E la corruzione pure.


I responsabili perfetti

La forza della ragione
I “Redditors” sono interessati solo alla fama ed alla gloria…

La elite socio-politica mondiale ha reso gradualmente la popolazione media molto più stupida di quello che si possa pensare.

Per questo motivo in giro c’è tanta, troppa gente che è convinta che dietro i cosiddetti “Redditors” (o “Robinhooders”) ci siano comuni cittadini disoccupati che stanno “distruggendo” Wall Street.

Invece è proprio il contrario.
I “Redditors” da soli non sarebbero mai stati in grado di manipolare alcunchè.
Le dimensioni di qualsiasi titolo quotato nei listini principali sarebbe stata davvero troppo grande per loro.

Solo le cosiddette banche d’affari “too big to fail” sarebbero riuscite nell’intento.
Ma anche le banche d’affari non sono “onnipotenti”.
Altrimenti non succederebbe che periodicamente qualcuna di loro sia sul punto di saltare per aria e debba chiedere alla Federal Reserve un “urgente” salvataggio.

Inoltre le class action nei confronti dei brokers che hanno inibito le contrattazioni in GameStop la scorsa settimana non hanno alcuna speranza di riuscita.

I tribunali di New York sono davvero troppo corrotti.
Agiscono sempre in modo tale da proteggere i banchieri.

Quello che stanno facendo è semplicemente – come al solito – dare false speranze ai “Redditors”.

“La speranza specie se infondata è sempre il viatico per l’illusione ed il fallimento dei propri ideali e del proprio intimo.”

La gente si illuderà di avere battuto finalmente gli avidi speculatori di Wall Street.
Ma al momento giusto, le leggi cambieranno a loro favore.

In quello stesso momento i “Redditors” improvvisamente inizieranno a perdere gradualmente tutto quello che hanno guadagnato.
E torneranno di nuovo ad incolpare i banchieri.
Senza comprendere che in passato loro stessi hanno agito proprio nel modo desiderato dagli speculatori stessi.

Una forza della ragione ormai smarrita.

La forza della ragione
Le elite conoscono bene questo modello, che mostra l’insostenibilità del debito pubblico mondiale a partire da Gennaio 2020…

Purtroppo ormai pochissime persone possiedono gli strumenti per cavarsela davvero da soli durante le difficoltà della vita.
Soprattutto, non comprendono la direzione che ha preso il nostro mondo.

Perché tutti coloro che hanno iniziato tutta questa manfrina su GameStop (un nome, un programma…ricordare sempre i significati occulti del “Club”) fanno parte dello stesso “circoletto buono” della finanza globale.

Tutti loro sanno che il debito mondiale non è più sostenibile dal Gennaio 2020.
E che l’economia sta per crollare.

Quindi se “qualcuno” avesse voluto trovare un capro espiatorio per un ormai sempre più vicino melt-down dei mercati azionari, e soprattutto avesse voluto dare la colpa alla grande massa del “parco buoi” (questa è da sempre la definizione degli investitori retail che danno i banchieri) cosa c’è di meglio di un nutrito gruppo di “Redditors” populisti, neonazisti, per di più di razza bianca ?

I responsabili perfetti, vero ?

I “Redditors” non stanno minimamente comprendendo che sono semplicemente carne da macello in questo gioco al massacro.
D’altra parte, le elite hanno nel corso degli anni creato una vera e propria classe inferiore permanente di giovani disperati (si potrebbe definire “sottoproletariato”) che non hanno alcuno scopo nella vita.

I cosiddetti NEET (Not in Education, Employment or Training).

Molti di questi ormai sono delle e proprie anime perse che disperatamente stanno cercando uno scopo nella loro vita.

E quindi, più o meno come i terroristi islamici che credono nella Jijad, hanno improvvisamente scoperto una sorta di guerriglia/guerra santa dove possono usare il loro giubbotto suicida da circa 2000 $ (il valore medio dei loro conti presso il broker RobinHood, che da anni si pubblicizza come l’unico a Zero Commissioni) e far saltare in aria collettivamente quel settore finanziario che, secondo loro, ha rubato le loro prospettive di carriera, matrimonio, figli, casa, pensione e libertà finanziaria (e su tutti questi punti ovviamente non posso dargli torto per nulla).

D’altra parte, pare che i “Redditors” siano più interessati alla fama ed alla gloria che ad ottenere un vero cambiamento nel settore finanziario.
Comprano cartelloni pubblicitari a Times Square e fanno volare aerei pubblicitari.

Ma tutto si sta muovendo in direzione di quanto voluto dalle elite.

Ed il primo comandamento del Great Reset testualmente afferma :

“Non possiederai nulla.
E sarai felice”.

Quindi è evidente che stanno facendo cadere tutto il “parco buoi” nella trappola.

Per prima cosa, ben presto qualcuno affermerà che “i piccoli investitori non hanno la capacità di giudicare la bontà di un investimento” e che quindi “dovranno comprare solamente dei fondi gestiti da professionisti qualificati”.
Ovviamente di proprietà delle elite stesse, che chiederanno ancora più alte commissioni di gestione e di entrata/uscita.

Poi saranno eliminate tutte le agevolazioni per i piccoli investitori.
Niente più scambi gratuiti.

Infine la scure della SEC e della legge si abbatterà su di loro.
Verrà definitivamente tolta la libertà di parola anche riguardo agli scambi azionari “per il bene comune”.

In effetti il confine con il reato di manipolazione dei mercati ed insider trading è davvero labile.
Ed i “Redditors” rischieranno fino a 20 anni di carcere.
Mica sono banchieri, cui realmente tutto è permesso.

Quindi non stanno mica abbattendo il sistema finanziario.
Al contrario gli stanno dando una nuova (temporanea) vita.


Rigore è quando arbitro fischia

La forza della ragione
In due giorni GameStop da 358 $ a 93 $, -75%…

Oggi GameStop -60% (dopo il -40% circa di ieri), con chiusura tonda a 90 $ oggi 2.2.2021.

Notare inoltre la numerologia ricorrente degli “amici” del “Club”.

Un film già visto.
Ed è finita ancora una volta nello stesso modo.

I fratelli Hunt e l’argento nel 1980.
Raul Gardini ed i germogli di soia nel 1989.

E questa volta i “Redditors”.

Certo che passare in tre giorni da +19 Milioni di Dollari a perdere tutto non deve essere stato piacevole per l’ideatore del cosiddetto “più grande short squeeze di tutti i tempi”.

Che però, come sin dal primo giorno della storia ho fatto notare, non è mai stato affatto uno short squeeze.
Ma un movimento anomalo dovuto ad una mancanza improvvisa di liquidità nel titolo.

Unita ad alcuni hedge funds suicidi che hanno deciso di operare non solo contro il trend.
Ma soprattutto anche contro ogni possibile logica razionale.

Sfidare i banchieri a “casa loro”, nella “loro” New York equivale sempre ad un suicidio.

GameStopped ?
No.

“Rigore è quando arbitro fischia”.

Ma anche :

“Partita finita quando arbitro fischia”.

Quale poteva essere per i cosiddetti “Redditors” il risultato in una partita dove l’arbitro è colui che decide le regole ?


Il sistema finanziario un giorno crollerà, è ovvio.
Ma non sarà perchè qualcuno realmente lo vorrà.

Certo, al momento opportuno agevoleranno il processo e gli daranno una spinta.

Ma fondamentalmente il sistema finanziario finirà in mille pezzi perchè la corruzione, il malaffare, le menzogne, le rivolte sociali stanno minando la nostra società in modo talmente evidente che alla fine tutto inevitabilmente dovrà cambiare.


Un sistema monetario completamente nuovo

La forza della ragione
Lontano dai riflettori ufficiali si sta già evolvendo rapidamente ciò che veramente cambierà il mondo nel prossimo futuro…

Tutto il mondo (o quasi) è ormai distratto da cronache sempre più funeste.

Eppure assolutamente lontano dai riflettori ufficiali sta evolvendo rapidamente ciò che davvero cambierà il mondo nel prossimo futuro.

La Cina già dall’anno scorso ha iniziato a sperimentare in quattro grandi città l’utilizzo della loro nuova valuta digitale : l’e-RMB, la prima gestita direttamente da uno stato.

Fin qui, nulla di nuovo.
Un progetto ben noto.

Ma la vera preoccupazione (dei paesi occidentali) è che in questo modo la Cina possa facilmente aggirare eventuali sanzioni economiche comminate.

Ma non solo.

I governi occidentali (con in prima fila il Congresso USA, i cui esponenti di punta sono dei vecchi ottuagenari che non masticano nulla di finanza moderna) non riescono minimamente a comprendere che una politica economico/finanziaria di questo stampo diventerà in breve tempo obsoleta.

Infatti la Cina – passando ad un e-RMB gestito direttamente dallo stato – eluderà facilmente il sistema mondiale di compensazione e garanzia SWIFT.
Acronimo di Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunications, è il sistema che gestisce tutte le transazioni fra banche ed istituzioni finanziarie fra i diversi continenti.

Un fatto che indebolirebbe decisamente il potere (in questo momento illimitato) del FMI.
Che negli ultimi anni si è alienato decisamente le simpatie della maggior parte delle economie mondiali.
Soprattutto i paesi più piccoli.
Quelli che da sempre poggiano la loro sopravvivenza economica sui servizi finanziari.

D’altra parte questa guerra finanziaria è in corso ormai da diversi anni.
È stata Christine Lagarde – a capo attualmente della BCE, ma che in passato sedeva proprio a capo del board del FMI – a “ricattare” i cosiddetti “paradisi fiscali off-shore”.
Negli anni scorsi di fatto hanno dovuto arrendersi tutti al diktat del FMI.
Pena l’esclusione dal sistema di compensazione e garanzia SWIFT.

Ma ora si apre un nuovo capitolo.
Una valuta digitale infatti – per sua stessa definizione – non aderisce ad alcun sistema di garanzia e compensazione.
Non essendo necessaria alcuna controparte centrale a garanzia del trasferimento di fondi.

In futuro qualsiasi paese del globo potrà scegliere di adottare a sua volta una propria valuta digitale.
Ed il FMI – o qualsiasi altra autorità – non potrà più utilizzare la valuta di riferimento mondiale (in questo momento il Dollaro USA) per ricattare i paesi considerati “nemici” o che fanno parte di in una qualche loro “black list”.

Un tema che cambierà completamente il sistema monetario mondiale.

Un sistema monetario completamente nuovo
Il tramonto dell’Impero USA e dell’UE…

Perchè verrà creato un nuovo sistema di transazioni finanziarie che con il tempo sostituirà l’ormai obsoleto SWIFT.

A cui presumibilmente con il passare del tempo aderiranno tutti quei paesi che – come detto prima – poggiano la loro sopravvivenza economica sui servizi finanziari.

Tutto questo sta aprendo le porte ad un sistema monetario completamente nuovo.
Ben presto vedremo la fine del Dollaro USA come valuta di riferimento mondiale.

L’impero USA è ormai arrivato al capolinea.
Ben presto inizierà a sciogliersi come neve al sole.

E l’UE – anzichè approfittarne per rafforzare la propria economia – ha invece deciso di suicidarsi.
Sta esplorando l’abbandono del contante (e la conseguente adozione di un e-€) esclusivamente a fini fiscali.
Ispirandosi esclusivamente a politiche di stampo sovietico.

Il passaggio alle valute digitali ridisegnerà completamente gli equilibri finanziari mondiali.


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