La fine della società multiculturale

Nessuno può, per un periodo che non sia brevissimo, indossare una faccia da mostrare a se stesso e un’altra da mostrare a tutti gli altri, senza alla fine trovarsi nella condizione di non capire più quale possa essere la vera.

Nathaniel Hawthorne


La fine della società multiculturale

Hanno dato ad una macchina uno dei concetti più onorevoli che un essere umano possa avere : la nazionalità…

Hanno dato ad una macchina uno dei concetti più onorevoli che un essere umano possa avere : la nazionalità.

Pochissime persone se ne sono rese conto.
Mentre altre hanno distolto l’attenzione da ciò che implica realmente per il futuro ormai alle porte.

Quando ad una macchina viene data la nazionalità, in quel momento vengono attribuiti a quella macchina una serie di diritti che sono inseparabili dalla persona.

Diritto alla rappresentanza legale, diritto all’assistenza sanitaria, diritto ad essere trattati con rispetto, diritto a partecipare agli affari pubblici, diritto a partecipare alla vita politica.

In questo caso, non si tratta di una macchina, ma di un’entità digitale disincarnata non fisica.
Un’intelligenza artificiale.

E’ la cosa più importante del mondo e nessuno si è preoccupato minimamente di notarla.

In effetti, colpisce molto che in tali paesi così “evoluti” un cyborg abbia più diritti di “una donna”.
Ma se si scava più a fondo, le ragioni di tutto questo sono “altre” e molto diverse da quanto si potrebbe immaginare.



Ed ecco a voi, signori e signore, chi è il primo alleato della cultura arabo-integralista che sta progettando il take-over dell’Umanità e la sua connessione alla intelligenza artificiale : Klaus Schwab.



“Creeremo insieme una nuova vita più felice”.

L’Arabia Saudita ha annunciato piani per costruire una megalopoli da 500 miliardi di dollari (chiamata Robot City) alimentata dalla robotica e dalle energie rinnovabili sulla costa del Mar Rosso del paese.
Majid Alghaslan, un giovane saudita che presiede una società in crescita nei servizi energetici e nelle tecnologie innovative, ha affermato :

“L’Arabia Saudita è nel mezzo di una trasformazione economica, sociale e di sviluppo senza precedenti ed è ora chiaro che è più aperta che mai per gli affari. specialmente per i sognatori, e tutto nel contesto della Visione 2030 dell’Arabia Saudita.

L’innovazione sarà la base principale della nostra trasformazione e questo è un altro fattore importante per la prosperità economica sostenibile e lo sviluppo per la futura generazione di sauditi e per il mondo”.

Le connessioni di questo progetto folle con la cosiddetta “Agenda 2030” sono evidenti.

Per chi ancora non ne fosse al corrente, già in data 25 settembre 2015 l’ONU ha pubblicato i 17 obiettivi che – secondo le loro macabre intenzioni – vorrebbero raggiungere sotto il nome di “Agenda 2030”.

Mentre quella che ufficialmente la aveva preceduta, cioè la cosiddetta “Agenda 21” del 1989, era quasi esclusivamente limitata ad aspetti ecologici, il successivo programma dell’ONU si rivolge a quasi tutti i settori della vita.

Anche se la cosiddetta “Agenda 2030” (che altro non è che il cosiddetto Great Reset di Klaus Schwab) all’apparenza dà un’impressione positiva di pace e giustizia in un pianeta sano, uno sguardo più attento invece rivela che si tratta del vero programma del cosiddetto Nuovo Ordine Mondiale per schiavizzare tutti i popoli del pianeta.




Ed ecco il terzo attore che entra prepotentemente in gioco : il Vaticano (almeno l’ala che sta ancora vicina a Papa Francesco).



Ma l’unica cosa che tutti loro riusciranno ad ottenere sarà la divisione del mondo in mille pezzi.

E l’accanimento in questo genocidio contro la umanità spacciato per “emergenza sanitaria” perpetrato nei confronti delle persone di etnia occidentale (principalmente di religione cattolica od ebrea) combacia esattamente con la prossima analisi della società “multiculturale” europea.

Ovviamente i responsabili dello scempio non sono certo i vu-cumpra (ed in generale la popolazione che ormai abita in maggioranza nelle periferie delle grandi città occidentali, soprattutto in Europa) che sbarcano il lunario vendendo chincaglieria o coloro che lavorano come operai nella grande industria, ma sono ben altri…

Una società multiculturale che ben presto cadrà a pezzi

Il Corano (purtroppo) parla apertamente di riconoscere i non mussulmani come persone “cattive” da combattere e sopprimere fino alla conversione all’Islam od alla loro eliminazione fisica.
Per questo motivo tutti i non mussulmani dovrebbero rendersi conto che l’Islam non è affatto un’ideologia amichevole nei confronti di tutte le altre.
O, come si usa affermare nel mainstream, “tollerante”.

Semplicemente perchè il Corano contiene numerosi versi che incoraggiano la guerra con i miscredenti.
Alcuni sono semplicemente disegni che rappresentano dei “comandi” dove insegnano a tagliare teste, mani o dita.
Uccidendo così gli “infedeli”.
Ovunque si nascondano.

I mussulmani che non si uniscono a questi massacri sono definiti senza giri di parole ipocriti.
E sono avvertiti che Allah li manderà all’inferno.

Ecco ad esempio alcuni estratti dal Corano :

Sura 2, versetto 191 : E uccidete i non credenti ovunque li troviate, e cacciateli da dove vi hanno cacciato…
Sura 2, versetto 193 : E combatteteli finché non ci sarà più miscredenza e adorazione degli altri insieme ad Allah…
Sura 2, versetto 216 : Combattere (Jihad) è ordinato per voi (mussulmani) anche se non vi piace…Allah lo sa ma voi non lo sapete…
Sura 4, versetto 34 : Sono gli uomini ad occuparsi delle donne…

Inoltre un proverbio afghano afferma :

“Il posto della donna è la casa del marito o la sua tomba.”

Sempre più spesso si sente dire dai politici dell’UE che “l’Islam appartiene all’Europa”.
Purtroppo, pur essendo una affermazione falsa dal punto di vista storico e culturale, non è allo stesso modo falsa dal punto di vista demografico.

Non è altro che la tristemente nota Agenda 2030

Infatti l’immigrazione di massa ha reso – soprattutto nell’ultimo decennio – l’Islam parte integrante dell’Unione Europea.
Si pensi ad esempio alla grande quantità di mussulmani presenti in Francia ed in Germania.

Naturalmente non esiste alcuna possibilità che i mussulmani possano lasciare in un futuro vicino l’UE per tornare nei loro Paesi d’origine prima che il tenore di vita nell’UE non sia sceso a quello del Terzo Mondo.

Piuttosto è molto più probabile che molti europei – anche a causa dei problemi che si accingeranno ad affrontare in un futuro molto vicino – possano decidere di abbandonare la loro terra natale.

Ma fino a quel momento il numero degli immigrati continuerà inesorabilmente ad aumentare sempre di più.
E con il proseguire di questo processo, le culture europee dovranno affrontare una distruzione ancora maggiore.

Di conseguenza i mussulmani avranno ancora meno probabilità di tornare un giorno dove sono nati.
Ed ogni generazione più giovane considererà (ovviamente) l’UE come proprio luogo d’origine.

La storia si ripete ancora

Ovviamente i governi non cambieranno mai rotta finchè non si troveranno davanti al fatto compiuto.
L’imbarbarimento dell’Europa.
Con la conseguente negazione della sua storia e della sua cultura.

Soprattutto non ammetteranno mai che tutto quello che stanno permettendo cambierà profondamente la storia e la cultura dell’Europa.

Proprio come i barbari – che gradualmente ne presero il controllo, prima economico e poi militare – hanno distrutto i valori in tempi passati.

La storia si ripete sempre, essendo la sua natura ciclica.
L’Europa verrà di nuovo inghiottita da questa ondata.

La fine della società multiculturale
L’Europa verrà di nuovo inghiottita da questa ondata…

In questo momento, in Europa solo il Kosovo e l’Albania sono gli unici paesi europei a maggioranza mussulmana.
Ma la situazione cambierà rapidamente nel prossimo futuro.

Ad esempio uno studio effettuato dall’Istituto islamico tedesco conferma che entro il 2045 in Germania saranno presenti oltre 50 milioni di mussulmani.
Con una popolazione tedesca che attualmente è stimata in circa 96 milioni di anime.

In un contesto del genere, è facile prevedere che entro al massimo il 2040 (o forse ancora prima) il Cancelliere tedesco (cioè il capo del Governo) possa essere un mussulmano.

Qualche anno dopo, la costituzione tedesca potrebbe essere facilmente modificata da una maggioranza composta da elementi di religione mussulmana.

Un altro studio – questa volta compiuto dal Pew Research Center for Europe di Washington – prevede un drammatico aumento della percentuale di mussulmani in tutta la UE entro il 2050.

D’altra parte, anche se in questo fossero chiuse immediatamente le frontiere dell’UE ed il tasso di migrazione ridotto immediatamente a zero (ma sappiamo che non è così, anzi in questo momento sta succedendo proprio il contrario) questa tendenza mostra pochissime possibilità di essere fermata.
Semplicemente in base alla differenza di tassi di fertilità tra mussulmani ed europei.

Democrazie o piuttosto tecnocrazie ?

È noto che le moderne democrazie non siano per nulla democratiche.
E naturalmente, se servissero realmente a qualcosa, le elezioni sarebbero vietate.

Tuttavia, se gli eventi continueranno a svilupparsi al ritmo attuale, ben presto saranno vietate definitivamente “libere elezioni”.
E non solo perchè gli attuali politici in carica sanno che – vista la devastazione economica, sociale e politica da loro causata nel corso di questi ultimi due anni – non hanno alcuna possibilità di essere rieletti.

Ma semplicemente perchè la loro intenzione è di completare il loro piano di emigrazione di massa (il tristemente noto piano Kalergi).
Di conseguenza, quando gli attuali governanti “concederanno” la possibilità di libere (si fa per dire) elezioni, i mussulmani in particolare ed in generale tutti gli immigrati nell’UE saranno già in maggioranza assoluta.

E d’altra parte, in ogni caso si può anche presumere che anche se i politici in carica in questo momento venissero rovesciati con rivoluzioni più o meno cruente (come è molto probabile a partire dal 2022), ben presto (2032 ?) la parte mussulmana della popolazione non dovrà nemmeno arrivare al 50% per vincere le elezioni nella maggior parte degli stati dell’UE.

Contrariamente agli inerti nativi europei, tutti i mussulmani con cittadinanza europea andranno alle urne quando si tratterà di prendere il potere.
E’ solo una questione di tempo.

Di conseguenza, non ci saranno più mezzi (per gli autoctoni europei) per vincere le elezioni nazionali.
A questo punto saranno abolite nuovamente.

Introduzione di leggi di stampo medioevale

Legge della Sharia, veli a corpo intero (Burqa), amputazioni di mani, taglio di teste, abusi su minori, matrimoni combinati, delitti d’onore, lapidazioni, cremazione pubblica e persecuzione dei cristiani.

Non esiste alcuna ragione che possa farci pensare come molti governi mussulmani che entreranno in carica in molti paesi europei in un futuro sempre più vicino (come Francia, Germania e forse persino Italia) possano essere migliori di quelli attualmente in carica nell’Arabia Saudita od in Somalia.

I mass media ingannano deliberatamente la gente…

Tuttavia non occorre (e non è nemmeno giusto) colpevolizzare tutti i mussulmani per ciò che sta succedendo nell’UE .

Piuttosto sono tutti i politici in carica – maggioranza ed opposizione, nessuno escluso –   i principali responsabili di questo scempio storico e culturale.

In particolare, sono i mass media che ingannano deliberatamente la gente.

Diffondono balzane teorie secondo cui la maggioranza dei mussulmani sono “buoni cittadini che rispettano la costituzione dei paesi europei” e che “non desiderano altro che la integrazione.”

Naturalmente molta della responsabilità va anche arrecata ai cosiddetti sostenitori della immigrazione “a tutti i costi”.
Quelli che sono solitamente definiti “benefattori” dal mainstream (un nome a caso : George Soros).

Coloro che non perdono occasione per criticare chi la pensa diversamente da loro.

E che naturalmente chiudono sempre un occhio (anzi, come dico sempre tutti e due) sui crimini – nella maggior parte dei casi impuniti –   compiuti dagli immigrati mussulmani.

Questi sostenitori dell’emigrazione sono solitamente marxisti.
Quindi atei.
E solitamente si auto-definiscono “liberi pensatori”.

I cosiddetti politically correct

Costoro ignorano, tuttavia, o non si rendono conto (o, peggio, mentono sapendo di mentire) che nei Paesi mussulmani gli omosessuali sono impalati senza alcuna pietà.
Ed i cristiani costantemente perseguitati.

Questi sostenitori dell’immigrazione “a tutti i costi” ignorano (anzi, fanno finta di ignorare) anche il fatto che i mussulmani che voltano le spalle all’Islam possono essere condannati a morte.

Ignorano il fatto che la violenza contro i non credenti – che si tramuta in giustificazione del terrorismo – è tuttora profondamente radicata nell’Islam.
E fa quindi parte della cultura con cui si è formata la maggioranza dei cosiddetti “rifugiati”.

I sostenitori dell’immigrazione, per motivi di ignoranza, apatia, oltre che per altri motivi psicologici, rifiutano di rendersi conto che questo tipo di “arricchimento culturale” è in realtà un impoverimento culturale che porterà alla rovina completa dell’Europa.
E che l’integrazione dei mussulmani in Europa è in estremo contrasto proprio con il loro stesso stile di vita.

Una deliberata distruzione della cultura europea

L’integrazione della maggior parte degli immigrati mussulmani non è semplicemente possibile.
Perchè le differenza culturali fra i mussulmani “devoti” e gli europei “liberi” sono semplicemente troppo grandi.

L’affermazione dei predicatori islamici secondo cui ogni essere umano nasce mussulmano e diventa non mussulmano solo grazie alle influenze negative di Satana dimostra il loro pensiero.

Quindi non avranno mai alcuna possibilità di “integrarsi” con gli altri abitanti dell’Europa.
Secondo il loro pensiero il cristianesimo (insieme a TUTTE le altre religioni, in particolare quella ebraica)  è solo ed esclusivamente una “circostanza del passato”.

Quindi, non devono essere prese sul serio o rispettate.

“Allah è tutto, e tutto è Allah !”
La fine della società multiculturale
“Allah è tutto, e tutto è Allah !”

Secondo i mussulmani gli esseri umani non devono pensare in modo indipendente.
Od addirittura esprimersi in modo critico nei confronti di Dio.

E poiché Dio è sempre al centro di tutti gli eventi, i musulmani non concepiscono la separazione tra religione e vita quotidiana.

Pertanto Allah è onnipresente in politica ed in economia.
Ed è quindi logico che la legislazione mussulmana debba essere basata sulla Sharia.

Solo la volontà di Dio – chiunque la definisca – è in primo piano.
Una costituzione, “ufficialmente” scritta dall’uomo, che non corrisponda alla volontà di Allah, è quindi impensabile.
Gli europei invece possono essere cristiani od atei.

Ed in ogni caso, se c’è un concetto cui la maggior parte degli europei non esiterebbe a concordare è la netta separazione tra Chiesa e Stato.

Mettono in discussione l’attualità e le connessioni in modo logico, formando così una propria opinione.
Cercano la causa e risolvono il problema.
Riconoscono la necessità di qualcosa ed inventano.

Gli europei (ed in generale gli Occidentali) si preoccupano costantemente di migliorare la loro condizione di vita.
Non danno per scontato che le cose siano volute da Dio e che devono rimanere immutate nel corso dei secoli.

Un pensiero davvero scomodo

Pertanto – e so in questa affermazione di attirarmi fortissime critiche –   il mondo Occidentale (cristiano od ateo, poco importa)  è di gran lunga superiore a quello mussulmano.
Basti pensare al numero assai basso – se non proprio nullo – di invenzioni mussulmane nel corso degli ultimi secoli.

La fine della società multiculturale
Come possono integrarsi  davvero i mussulmani  ?

Per cui che influenza positiva può avere nella cultura millenaria occidentale una religione che sostiene che i suoi credenti non sono in grado di leggere il Corano, e tanto meno di capirlo ?

Come possono migliorare la propria situazione in futuro, quando nello stesso Corano i cambiamenti sono chiamati “bestemmie” ?

Come possono integrarsi davvero i mussulmani in un contesto di vita occidentale ?
In che modo possono osservare con occhio critico la realtà di tutti i giorni quando solo Allah ha la risposta a tutte le loro domande ?

Come dovrebbero comportarsi gli uomini (mussulmani) nei confronti delle donne (occidentali) quando viene loro insegnato che le donne nascono impure ?

In che modo è possibile una qualsiasi integrazione fra le due culture quando i predicatori dell’odio (molto spesso gli stessi Imam) incitano i mussulmani a perseguitare i cristiani e tutte le altre religioni non mussulmane sono definite creazioni di Satana ?

Come possono essere sinceri con i cristiani quando si insegna loro che i non mussulmani sono uguali all’odore del sudore dei cammelli ?

Quesiti la cui risposta è davvero molto difficile

Sotto il peso di queste domande sono cresciuti i giovani mussulmani europei.
Naturalmente sono coscienti del pensiero assai discutibile proveniente dalla loro religione.

Ma pensano di poter crescere cogliendo il “meglio” di entrambi i mondi.
Quello occidentale e quello mussulmano.

Talvolta arrivano a richiedere il taglio delle mani (esclusivamente per gli Occidentali, naturalmente) quando loro sono danneggiati.
E nel contempo viene insegnato loro a rubare, imbrogliare, stuprare ed uccidere i non mussulmani.

Tuttavia i giovani mussulmani hanno anche uno stile di vita decisamente europeo.
Non solo le virtù.
Ma anche e soprattutto i vizi.

Si drogano e godono dei benefici di una vita al di fuori della cosiddetta Sharia.
Ma sanno anche che il Paradiso sarà negato a loro che si danno così voluttuosamente al “peccato”.

Molto spesso questi giovani crescono con contraddizioni interiori e dissonanze cognitive che non sono in grado di comprendere.
Sviluppano sentimenti di inferiorità che generano un odio estremo verso i non mussulmani.
Ed un giorno potranno arrivare a perpetrare atti di estrema violenza che potranno causare persino guerre civili.

Purtroppo centinaia di migliaia di loro vivono già in Europa.
Ed altri milioni stanno entrando senza alcun controllo.

Il fondamentale ruolo dell’attuale Papa nella distruzione della identità culturale dell’Europa

Un papa marxista
“Il più buono” (Papa Francesco) si affaccia dal balcone all’elezione. E la prima cosa che fa, appena eletto, qual è ? Il saluto massonico del NWO…

L’attuale Papa é chiaramente in combutta con il cosiddetto “Great Reset”.

Predica l’economia piuttosto che la fede e concorda con Bill Gates e Klaus Schwab su tutto, avvelenamenti compresi.

Naturalmente in questo momento – anche se tardivamente – sta iniziando anche all’interno della Chiesa cattolica una rivolta contro il suo pensiero marxista.

Una mossa senza precedenti o quasi nella storia.

“I fedeli cattolici chiedono resistenza contro le politiche perseguite da Papa Francesco che minacciano l’integrità, la sicurezza e l’identità culturale dell’Occidente.”

Ma per chi scrive su questo blog non è certo una novità.
Sono cose ben note sin dalla sua elezione…

La gente ad esempio non è accorta minimamente  che “il più buono” (papa Francesco) quando si è affacciato dal balcone appena eletto Papa, cosa ha fatto, appena eletto ?
Il saluto massonico del NWO.

Inoltre il nome scelto (“Francesco”) non centra proprio nulla con San Francesco d’Assisi.
Bergoglio è Gesuita (e primo papa nero), la Compagnia di Gesù fu istituita nel 1540 da Ignazio di Loyola insieme al suo discepolo preferito Francesco Saverio (che nel calendario gregoriano si festeggia il 3 Dicembre).

E’ questo il Francesco in questione.
Non il poverello di Assisi.

E le prime parole che ha affermato :

“Sono arrivato dalla fine del mondo…”

Ancora una volta, la Matrix che avvolge la vita della maggioranza della gente ha mostrato il suo volto.



Bergoglio ha gettato la maschera
Un documento politico, e non una guida religiosa per i fedeli cattolici…

Per comprendere il vero pensiero di Francesco possiamo ad esempio leggere l’enciclica Fratelli Tutti, che non è altro che il manifesto del NWO (quindi in poche parole il “Great Reset” promosso dal World Economic Forum di Klaus Schwab.

Un documento politico.
Non una guida religiosa.

Un mondo laico.
Piuttosto che di persone di fede.

Gli argomenti da lui caldeggiati sono le solite chiacchiere che ci propinano tutti i giorni i soliti amici del “Club”.

Eguaglianza di risultati.
Piuttosto che opportunità e libertà individuale.

Ne consegue che i fondamenti delle democrazie occidentali sono decisamente in pericolo.

Francesco ha gettato la maschera

Tanto per iniziare, Francesco implica un sistema politico “globalista”.
Con un governo unico in stile UE, tanto caldeggiato dal NWO.

Naturalmente denigra il concetto di nazionalismo.
Definendolo un “narcisismo locale”.
Sostenendo le cosiddette “frontiere aperte”.
E negando qualsiasi diritto alla sovranità locale.

In poche parole, auspica un governo unico che scavalchi le volontà dei singoli Stati.
E che abbia tutte le potenzialità per diventare alla fine un governo totalitario globale.

Francesco non fa mistero anche di essere un sostenitore del comunismo.
Opponendosi ad un’economia globale capitalista di libero mercato.

Propone invece che i Paesi “ricchi” formino un legame senza soluzione di continuità con i popoli “che non hanno nulla”.
Naturalmente implica una ridistribuzione della ricchezza mondiale come “un obbligo morale”.

Il problema naturalmente è, come diceva Margaret Thatcher, che “presto si finisce il denaro degli altri”.
Quindi, dopo che tutti sono stati resi ugualmente medio-poveri, da dove – senza incentivi per il lavoro e la produzione – dovrebbero venire ulteriori esborsi ?
Confisca della proprietà privata, come nell’ex Unione Sovietica, a Cuba od in Venezuela.

Questa nuova piattaforma economica per “un mondo più giusto” codifica come “un dovere morale” la ridistribuzione della ricchezza tra regioni ricche e povere del mondo.

Francesco conclude che “il sistema capitalistico del libero mercato emargina i poveri ed i disabili”.
Quindi dovrebbe cedere il passo ad un sistema che preveda una più “equa” distribuzione delle risorse della terra.

Inoltre ricorda all’opinione pubblica che “la Chiesa non ha mai difeso il diritto alla proprietà privata”.
E raccomanda di limitarlo per servire “il bene comune”.

Il problema è che lo stesso Francesco chiude un occhio (anzi, tutti e due) sulle enormi ricchezze possedute dal Vaticano.
Oltre a quelle possedute da lui personalmente.

Forse un giorno vorrà ridistribuirle ?
Non credo proprio.

Oltre alla limitazione della proprietà privata, Francesco insiste sul diritto delle persone di emigrare.
Sia individualmente che “collettivamente”.
Del diritto “al progresso”.
Sorvolando naturalmente sul diritto (sacrosanto) di non fare entrare qualsiasi estraneo in casa propria.

È il capitalismo – non certo il comunismo – che ha migliorato la condizione economica di generazioni di lavoratori e di contadini, facendoli diventare borghesi…

Inoltre è il capitalismo – non certo il comunismo – che ha migliorato la condizione economica di generazioni di lavoratori e di contadini, facendoli diventare borghesi.

Il difetto maggiore del comunismo è semplicemente uno.
Da dove arrivano i soldi quando le “elargizioni” pubbliche si esauriscono ?

I politici (comunisti) danno per scontato che il fallimento dei loro governi nell’innovare o nel produrre e distribuire beni e servizi sarà un problema sempre di qualcun altro.

Non certo il loro.

Sotto il comunismo una cricca di leader con i loro amici e familiari vivono sempre nell’assoluta agiatezza.
Mentre tutti gli altri sono disincentivati a lavorare ed impoveriti.
Se non peggio.

Nella Cina comunista di oggi i cittadini sono sottoposti anche ad un “sistema di sorveglianza” civile che determina praticamente ogni aspetto della loro vita.
Dalla loro capacità di viaggiare fino al luogo dove possono vivere.

Anche se anche la Cina totalitaria – che ricordo attua un capitalismo di stampo prettamente “statale” – ha effettivamente sollevato decine di milioni di persone dalla povertà più assoluta, il suo “modello economico” da decenni è semplicemente carpire informazioni e tecnologie all’Occidente.

La memoria storica recente inoltre ricorda che il comunismo non ha fatto altro che portare esclusivamente miseria e povertà.
Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, Repubblica Popolare Cinese, Corea del Nord, Cuba, Nicaragua, Venezuela.

Sebbene i marxisti-leninisti dell’ex Unione Sovietica si siano chiamati “compagni” per decenni, si sono macchiati nel loro paese della morte di più di 20 milioni di persone.
Quindi 20 milioni dei loro stessi concittadini.

Mao nella Repubblica Popolare Cinese ancora di più : almeno 50 milioni di cinesi in soli quattro anni, durante la cosiddetta grande carestia.

Il testo del documento papale cita una pletora di scritture giudaico-cristiane come giustificazione teologica di questi cambiamenti strutturali globali nell’ordine mondiale.

Francesco inoltre esclude categoricamente l’esistenza di “guerre giuste”.

Non considerando categoricamente la possibilità che il popolo possa migliorare il proprio tenore di vita dopo una guerra od una rivoluzione.
Quindi secondo lui tutte le persone che vivono alla mercè di un tiranno devono sempre tapparsi la bocca e sopportarlo ?

Inoltre sostiene che, in quest’epoca di proliferazione nucleare e di altri mezzi di distruzione di massa, nessuna guerra può essere mai giustificata.

E se un paese è aggredito impunemente da un altro ?

Secondo Francesco lo “straniero” è sempre un rifugiato disperato, impoverito, in cerca di conforto.
Mai un aggressore con la volontà di conquistare.

Quindi esorta gli indigeni “ad avere pazienza con i nuovi arrivati”.
In modo che cerchino più facilmente “l’integrazione fra i popoli”.
Ma la realtà è ben diversa.

Soprattutto in Europa – dove negli ultimi anni si è verificato un massiccio e pericoloso afflusso di musulmani – molti “stranieri” non solo non desiderano alcuna integrazione.
Anzi.
Spesso desiderano null’altro che soppiantare il ceppo religioso od etnico dominante.



Un altro aspetto molto strano e preoccupante di questa enciclica è il riferimento testuale al rapporto personale tra Francesco e l’Imam Ahmed al-Tayeb dell’Al-Azhar del Cairo.
A quanto pare alla cerimonia di pubblicazione dell’enciclica “Fratelli Tutti” ha partecipato il consigliere del Grande Imam, Mohamed Mahmoud Abdel Salem.
Non si fa menzione di rappresentanti di altre fedi.

Bergoglio ha gettato la maschera
“Fratelli Tutti” sembra evitare meticolosamente qualsiasi questione che possa offendere i non cristiani, soprattutto i musulmani….

Questo dettaglio è davvero degno di nota.

In quanto “Fratelli Tutti” sembra evitare meticolosamente qualsiasi questione che possa offendere i non cristiani.
Soprattutto i musulmani.

Francesco non parla da nessuna parte di Gesù come Dio Padre incarnato, che il Corano denuncia come blasfemia politeista.

Non c’è una discussione dettagliata sul sacrificio della passione e della morte di Cristo, che i musulmani negano sia avvenuto.

Non c’è stimolo nei “Fratelli Tutti” ad evangelizzare, diffondere il Vangelo.

L’intero concetto della Santissima Trinità è ridotto a un obliquo riferimento poetico in una preghiera di ripensamento che segue la lettura del testo dell’enciclica.

Una oscura e solitaria menzione della Trinità, che i cristiani onorano ogni volta che fanno il “Segno della Croce”, sembra forse un’omissione deliberata per non offendere la “sensibilità” degli altri, forse musulmani, che abbracciano l’idea di “tawhid” (l’assoluta unicità e indivisibilità di Allah).

A questo punto i cattolici dovrebbero chiedersi se sono i veri destinatari di “Fratelli Tutti”.
Ed a questo punto, se Francesco realmente rappresenti davvero il cattolicesimo.




Semplicemente perchè nell’enciclica non c’è alcuna menzione delle principali credenze cattoliche.
Non c’è alcun riconoscimento dell’immortalità dell’anima.

Non una sola frase menziona l’Eucaristia, la credenza cattolica che Gesù come Dio è presente nella sostanza del pane e del vino consacrati.
Nessuna menzione dei sacramenti.

Solo un vago riferimento “alla risurrezione”.

Francesco inoltre condanna esplicitamente il terrorismo, anche quello di matrice religiosa.
Ma senza identificare specificamente la fonte islamica della maggior parte del terrorismo basato sulla “guerra santa”.

Nella enciclica però omette che i musulmani credano che il Corano sia la parola eterna e divina di Allah.
Non soggetta a interpretazioni o alterazioni.

Il Corano e l’Hadith (le presunte parole e azioni di Maometto, l’altra scrittura islamica fondamentale) infatti sono pieni di direttive piene d’odio contro gli ebrei.

Così come di passaggi che giustificano la disparità di trattamento tra cristiani “infedeli” ed i “credenti mussulmani”.
Dimenticando anche di ricordare che esistono raccomandazioni per punire gli apostati, gli adulteri, gli omosessuali.

Tutte omissioni volutamente calcolate.
Ma si sa, Francesco un personaggio assai falso e soprattutto assai ingannevole.

In poche parole, “Fratelli Tutti” è un enciclica assolutamente sconcertante.
Un vero e proprio manifesto del NWO.
In poche parole, un vero e proprio attacco alla civiltà Occidentale, legata a doppio filo con una cultura ebraico/cristiana.



L’Europa purtroppo si sta suicidando.

Dottori, cardinali, ayatollah, accademici, predicatori dell’odio hanno tutti in realtà lo stesso obiettivo.
Ottenere riconoscimento e potere senza dare un contributo positivo al miglioramento della condizione di vita della gente.

La società multiculturale si rivelerà il più grosso fallimento della storia moderna europea.




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