La corruzione al tempo dell’antica Roma

Pubblicato il 25 Giugno 2020 da Veronica Baker

A Roma confluiscono tutti i peccati e tutti i vizi per esservi glorificati.

Publio Cornelio Tacito


La corruzione al tempo dell’antica Roma

La corruzione al tempo dell'antica Roma
Gneo Pompeo (106-48 a.C.) dichiarò di essere rimasto davvero colpito…

Un famoso esempio di elezioni corrotte nella storia della Repubblica Romana è quello del 53 a.C.

Allora – proprio come nei tempi moderni – la consultazione elettorale si trasformò ben presto in una guerra di offerte (da leggere come vera e propria corruzione ai massimi livelli) fra le diverse fazioni politiche.

La scusa anche allora era la stessa.
Le spese per la campagna elettorale dei diversi candidati ed il (conseguente) rimborso dei relativi costi.

Dalle testimonianze di diversi autori dell’epoca è stato inoltre possibile stabilire che proprio a causa di questo fatto i tassi di interesse (esistevano già a quei tempi !) raddoppiarono in pochissime settimane dal 4% all’ 8%.

Il Senato di Roma fu costretto ad agire in questo modo perché ormai la corruzione era diventata di pubblico dominio.

Gneo Pompeo (106-48 a.C.) – uno dei politici più influenti dell’epoca – dichiarò di essere rimasto davvero colpito dall’intera vicenda.

In realtà – esattamente come tutti i politici contemporanei – stava spudoratamente mentendo, visto che anche lui era parte in causa.

A causa di tutta questa corruzione il Senato – dopo la confessione pubblica di Gaio Memmio, uno dei candidati – annunciò procedimenti giudiziari praticamente contro tutti i politici di spicco.
E le cariche consolari finirono in mano ad esponenti politici meno famosi.
Oppure che non avevano mai ricoperto alcuna carica politica in precedenza.
Nello slang moderno si direbbe candidati indipendenti, oppure governo tecnico.

Oggi naturalmente sta succedendo la medesima cosa.
La posta in gioco alle elezioni presidenziali americane è molto alta.
I marxisti devono a tutti i costi vincere – ovviamente corrompendo di tutto e di più – per provare a prendere il controllo del mondo.
Dall’altra parte, invece, Trump deve portare a termine la agenda caldeggiata dalla sua lobby di potere.

Le elezioni saranno le più manipolate e fraudolente della storia.
Il regolamento di conti fra le due lobbies mondiali che vogliono spartirsi il mondo ha raggiunto vette che da decenni non si vedevano.

Ed ancora la storia ci viene in soccorso per capire quale sarà molto probabilmente il nostro futuro.
Dopo le elezioni del 53 a.C. iniziarono disordini civili (sempre più violenti con il passare dei mesi) fra le due diverse fazioni.
Entrambe non accettavano ovviamente il verdetto delle urne, perche sapevano essere frutto di corruzione e tangenti.

I disordini nella Repubblica Romana durarono quattro anni.

Finchè Giulio Cesare (100-44 a.C.) attraversò il Rubicone il 10-11 gennaio del 49 a.C..

Anche questa volta ci vorranno quattro anni per completare sia il ciclo di (s)fiducia economica.
Sia per l’arrivo nel mondo Occidentale di un “dittatore”.

E Giulio Cesare è considerato storicamente il primo dittatore della storia Romana.



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