La carenza di zinco provoca livelli bassi di glutatione

Pubblicato il 15 Luglio 2021 da Veronica Baker

Tutte le grandi conquiste scientifiche nascono dalla conoscenza intuitiva, vale a dire da assiomi a partire dai quali si fanno delle deduzioni.

Albert Einstein


La carenza di zinco provoca livelli bassi di glutatione

La carenza di zinco provoca livelli bassi di glutatione
Livelli bassi di glutatione possono anche dipendere da una carenza di zinco nel sangue…

Una volta che si sono stabilite le cosiddette “cause” della infezione e soprattutto trovato che l’ossido di grafene può essere gradualmente eliminato dal nostro corpo tramite la nostra produzione naturale di glutatione, il più è fatto.

Infatti livelli bassi di glutatione possono anche dipendere da una carenza di zinco nel sangue.

Oltre agli integratori presenti in commercio, lo zinco può essere assimilato in modo naturale tramite alimenti che ne sono ricchi : ostriche, granchi, frutti di mare, funghi, fagioli, pistacchio, mandorle, noci, arachidi, ceci, quinoa, miglio, lenticchie, pinoli, cacao.

Inoltre come anti-infiammatorio di origine naturale, è noto sin dal tempo dei romani che l’aglio (in particolare quello nero) abbia questa particolare proprietà.

Oltre al solito consiglio che continuo a dare sempre.
Correre, correre ed ancora correre…



Dr. José Luis Sevillano : La lezione di oggi riguardo ciò che essere utilizzato come un trattamento adiuvante o coadiuvante (N.d.T. : contro l’intossicazione di ossido di grafene).
Il che significa che sarebbe un trattamento di base contro l’intossicazione di cui soffrono i cosiddetti “malati” se è vero che è il grafene a produrla (N.d.T : è ovvio che José Luis sia certo – come lo è ad esempio la sottoscritta – di avere individuato la cosiddetta “pistola fumante”, ma ovviamente non può presentare come certi i risultati nonostante la montagna di prove, perchè altrimenti potrebbe avere delle rogne a livello legale da parte dei soliti “noti”).

Ad un certo punto riusciremo a provare definitivamente la nostra ipotesi con un articolo che mostrerà come si attiva e soprattutto, come diventa super ossidante sotto esposizione alle onde (N.d.T. : elettromagnetiche).
Quando arriveremo a questo risultato, allora avremo trovato la chiave definitiva di tutta questa vicenda.
È l’unica che ci manca.

Ma abbiamo già il sospetto che il grafene quando è esposto ad un certo tipo di onde elettromagnetiche  – ed è proprio per questo motivo che molte persone hanno davvero paura di conoscere la verità – il grafene sotto l’effetto di una certa frequenza o certe onde (N.d.T. : sono le onde elettromagnetiche del 5G), diventa aggressivo.
Diventa dannoso per il corpo umano.

Quindi finché è presente (N.d.T.: e non è smaltito completamente) nel corpo umano, ha effetti negativi come possono essere i trombi che prima o poi non possono essere evitati.
Qualunque sia il suo stato energetico.

Ma se oltre a questo fatto è pure eccitato (N.d.T.: dalle suddette onde elettromagnetiche), sicuramente il grafene cambia la sua qualità chimica.
Smette di essere un agente neutro, probabilmente, e diventa un agente super ossidante.
Ed è tutto questo che scatena tutte la alte reazioni : la cosiddetta “malattia”, la tempesta di citochine e tutta “quella storia” (N.d.T.: del “virus farsa”).

La carenza di zinco provoca livelli bassi di glutatione
Tutto diventa un castello di carte…

Ricardo Delgado : Altera lo stress ossidativo.
Lo innalza rapidamente in una funzione equilibrata con i livelli di glutatione e si ottiene la rottura del sistema immunitario, i crash, la tempesta di citochine e tutto quello che ormai già sappiamo.

Dr. José Luis Sevillano : Consuma tutti gli agenti riducenti nel corpo.
Li consuma proprio.

E una volta consumati, non essendoci più una barriera, “divora” tutto.

Divora tra “virgolette”, perché questa reazione ovviamente non ha denti.
Ma si combina con tutto.

E con ciò con cui si combina lo distrugge, lo inattiva, non è più utile.
E naturalmente non si può fare in un corpo.

Perché se si toccano le molecole e le si neutralizza, tutto diventa un castello di carte.
Comincia a crollare dappertutto.

(…)

Ricardo Delgado : Adesso voglio raccontare un aneddoto.

Quando abbiamo avuto la riunione a Siviglia, sono stato avvicinato da due infermieri che erano state costretti a farsi vaccinare.
Ed allora ho chiesto loro : “Avete sofferto del cosiddetto fenomeno delle braccia magnetiche ?”

Loro naturalmente erano già a conoscenza della N-acetilcisteina, del glutatione e così via.
Uno di loro mi mostrò pure una dose.

Erano giovani, ad occhio nudo dell’età di circa 30-35 anni.
Ed uno di loro ad un certo punto mi disse :

“Guarda.
Uno dei segreti è che prendo zinco.
Assumo dosi di aglio – il famoso antibiotico aglio nero (N.d.T.: noto sin dai tempi degli antichi romani) che è pure un antiossidante – e prendo zinco in dosi elevate perché sono anche un atleta“.

E questo lo stava aiutando insieme al magnesio.
E ha detto che da quando lo prendeva, il magnetismo era scomparso nel giro di quattro o cinque giorni.
Quindi è un aneddoto, certo.

Ma è pure un’affermazione che va preso sul serio, in aggiunta a ciò di cui stiamo parlando qui, perché sicuramente ha una sua importanza..

Dr. José Luis Sevillano : Beh, forse (N.d.T.: lo Zinco) ha anche un effetto diretto sulla molecola.
Qui vediamo che può essere attraverso la sintesi del glutatione, ma forse quando viene degradato…

Ricardo Delgado : …converte l’ossido di grafene.

Dr. José Luis Sevillano : O si combina con il grafene e lo neutralizza.
In poche parole lo inabilita.
Forse forma uno strano legame (N.d.T. : chimico), chissà che tipo di legame forma…e così via.

Quel piccolo esagono o quel piccolo cristallo, quando ci metti lo zinco, non funziona più, perde la sua proprietà di superconduttività.

Dr. José Luis Sevillano : Ricorda che il grafene acquisisce certe questa proprietà a certe temperature.
E credo che la acquisisca nel momento in cui è stato deossigenato o qualcosa del genere.

Non ricordo quale fosse il meccanismo che gli faceva guadagnare o perdere conduttività.
Si trattava di combinare gli atomi.

Non so se si combinava con gli atomi di ossigeno.
Non mi ricordo.
C’era una combinazione che lo rendeva superconduttore ed una che lo rendeva non conduttore.

Poi quelle molecole, appena ci metti dentro delle sostanze esterne, cambiano totalmente il quadro.

La carenza di zinco provoca livelli bassi di glutatione
Questa è chimica pura. Questo tipo di materiale (N.d.T. : il grafene) è quasi alchemico…

Questa è chimica pura.
Questo tipo di materiale (N.d.T. : il grafene) è quasi alchemico.
Voglio dire, è un cambiamento totale quello che si ottiene.

Non ha niente a che vedere con quello che era in origine.
Stiamo parlando delle famose proprietà emergenti.
Quando manipoli quel materiale ottieni cose che non ti aspettavi nemmeno rispetto a quello che avevi come base.

Ricardo Delgado : È possibile che un integratore così semplice possa determinare se una persona viva o muoia, in questa situazione, con un integratore come lo zinco ?
Purtroppo è la verità, ed esistono già molti studi a riguardo.

Dr. José Luis Sevillano : Perfettamente.
Tenete a mente che è tutto un equilibrio di “danni”.
Alla fine, una persona che può sopportare un po’ e che, beh, che è più o meno al limite…si può aiutare quella persona a combattere il “danno” e può risultare un salvavita.

Se non fate nulla, si scatenerà, come si dice, la famosa tempesta di citochine.
Ricordate che quando la tempesta è innescata, sta per riparare, ma sta per riparare non dando una bella risposta.
È come un missile Tomahawk che entra proprio lì, con il suo obiettivo nel mirino ed impatta.

(…)

Questo, quando la risposta immunitaria è innescata, ucciderà la cellula che è cattiva.
Ma non ci sarà pietà nemmeno per le altre (N.d.T. : sane) che sono intorno.
Cadranno anche loro, perché tutto andrà a fondo, tutto sarà gettato nello stesso sacco e tutto sarà spazzato via.

Se una cellula è malata e quella vicina non lo è, non importa.
Cadranno entrambe.

Ecco perché una volta che scoppia una tempesta, il danno è irreparabile.
Bisogna somministrare potenti farmaci antinfiammatori per fermarlo, altrimenti non esiste alcun altro modo di fermarlo.
Ecco perché i farmaci antinfiammatori steroidei, che sono corticosteroidi, funzionano.

Ma naturalmente all’inizio non sapevamo che ci fosse un antidoto a tutto questo.
Stavamo solo pensando a tutto quello di cui abbiamo discusso in precedenza.

Ricardo Delgado : Il mito dell’infiammazione.

Dr. José Luis Sevillano : Certo, pensavamo sempre all’infiammazione come il meccanismo su cui concentrare tutto il trattamento.
Ma amico mio, è che abbiamo una causa a cui non pensavamo prima.
Che tutto veniva da un meccanismo infiammatorio innescato, una risposta immunitaria.

Vi rendete conto di quanto tempo abbiamo perso ?
Ma appena ci si rende conto che il danno è chimico, si può neutralizzare il potere dannoso di quella sostanza chimica con degli antidoti.
Ed in questo caso, i danni che possono essere causati sono minori.
Ci saranno comunque perché esiste sempre un danno.

Ci sarà sempre una risposta infiammatoria.
Ma viene minimizzata se attacchi l’agente tossico, il che risolve il problema.

Ricardo Delgado : Infatti, il sistema immunitario nel suo processo naturale di attaccare qualsiasi cosa provocherà un fenomeno infiammatorio, provocherà una febbre e può portare alla morte, ed è proprio quello che succede.

Dr. José Luis Sevillano : Esattamente questo è quello che succede.
Il processo non si ferma una volta innescato.

Non si ferma e la gente comincia a cadere (N.d.T.: per i livelli assai bassi di glutatione nel corpo, come appurarono nel Dicembre 2019 nella prova effettuata a Wuhan tramite la vaccinazione forzata anti-influenzale e la simultanea accensione del 5G).

Traduzione in italiano a cura di Veronica Baker



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