La banda dei ladri “onesti” (1)

Pubblicato il 23 Settembre 2008 da Veronica Baker


La banda dei ladri “onesti”

[…]Saras pesante sulle indiscrezioni che indicano gli inquirenti del tribunale di Milano lavorare su un’ipotesi di falso nel prospetto per la quotazione, che ha portato la società della famiglia Moratti in Borsa nel 2006.[…]

[…] la perizia dei Pm indicherebbe che la corretta forchetta di prezzo per la quotazione del titolo era compresa tra i 4 e i 5 € , anziché i 6 € del collocamento. Vale a dire un “contestuale danno per il mercato di 770 milioni” di € […]

Fonte : ansa

Chiunque lavori nel mondo finanziario italiano sa benissimo che questo è uno dei più grossi furti con scasso (ed alla luce del sole) compiuti negli ultimi anni ai danni dei piccoli azionisti.

Certo, uno dei tanti.
Ma la sfacciataggine con cui è stato compiuto ed è stato taciuto fino ad ora dai mass-media è un qualcosa che poteva capitare solo in questo sgangherato paese, dove se un personaggio possiede la nomea da onesto (anche se probabilmente è uno dei più grossi farabutti del paese)  ti è permesso di fare di tutto in qualsiasi campo, anche se sei palesemente un incapace.

La banda dei ladri "onesti" (1)

Ma in questo paese tutto è possibile.

Veniamo al dunque : il 18.05.2006  è stato il primo giorno di contrattazione per il titolo Saras, dopo una faraonica pubblicità durata settimane su tutti i media nazionali e locali, in particolare a Milano e provincia.

saras

Una giornata evidentemente storica per il mercato italiano, perchè mai si era verificato in precedenza che un titolo piazzato in IPO al primo giorno non riuscisse ad entrare in contrattazione per eccesso di ribasso in apertura.
Ed eravamo in pieno mercato toro, non in una fase pesantemente ribassista.

Il primo prezzo battuto fu 5.4€.
Ma il collocamento era stato effettuato a 6€.
Il 10% in meno, finito nelle casse di chi ?

Ma di coloro che hanno quotato l’azienda, ed immediatamente, senza battere ciglio.

Prezzo mai raggiunto dal titolo in due anni dalla quotazione, ed anzi, la chiusura massima storica per il titolo è stata il primo giorno di contrattazione, a 5.29€.

Per cui il piccolo azionista che aveva sottoscritto azioni Saras è stato bellamente fregato (per non usare parole più volgari) dalla “banda degli onesti”, che così ha potuto ripianare altri buchi evidentemente presenti in altre attività in perdita della famiglia.

mora thumb

Poi sempre e comunque un inesorabile declino della quotazione del titolo, nonostante il prezzo del crude oil sempre in aumento, che avrebbe lasciato presagire almeno inizialmente un buon andamento del titolo.

Questo si chiama falso in bilancio ed aggiottaggio,
Ma tutti i massmedia hanno fino ad ora taciuto, prendendo di mira altri personaggi ed altri scenari.

Si inizierà a fare luce ?

Ne dubito.


44


You cannot copy content of this page