Keoma (1976)

Pubblicato il 24 Dicembre 2021 da Veronica Baker

L’uomo libero non muore mai.

Franco NeroKeoma


Keoma (1976)

Keoma
Un ex eroe della guerra civile di secessione americana che sta vagando per il West, cercando uno scopo nella sua vita…

Keoma (1976) è un ex eroe della guerra civile di secessione americana che sta vagando per il West, cercando uno scopo nella sua vita.

Mentre sta tornando a casa ne trova subito uno : salva la vita di una donna incinta di nome Lisa, che – secondo le intenzioni degli abitanti del paese da dove proviene – deve essere rinchiusa in una vecchia miniera a morire di peste.

Anche se non è ancora malata.

E così facendo Keoma scopre che questa non è l’unico fatto negativo che è successo nella città vicino alla sua vecchia casa : infatti ormai spadroneggia un certo Caldwell che ha comprato sia la miniera che tutti i terreni nelle vicinanze.

E nessuno può lasciare la “sua” città.
A meno che non si muoia in una sparatoria.
O di peste (anche se si è al momento ancora sani).

A questo punto però ha un problema : mettersi contro Caldwell sfidandolo (e proteggendo nel contempo Lisa) lo mette anche in contrasto anche con Shannon, Butch, Lenny e Sam, che sono suoi fratellastri.

Ma il pensiero di Keoma è chiaro :

“Tutti abbiamo il diritto di nascere”.

Quindi anche il figlio di Lisa.



Keoma non immagina mai il passato, ma lo rivive direttamente.
Su di lui la morte non si limita a incombere, ma lo accompagna.

Si materializza fin dalle prime scene, ed è una donna in carne ed ossa che non esita a dispensargli consigli :

“Questa non è mai stata la tua gente, non ti ha mai amato…”

Ed alla fine fa da levatrice al bimbo di Lisa che nasce nella violenza di un duello finale in cui non si sente alcun suono se non le urla della partoriente, che morirà dando alla luce il bambino.

Questa signora “vecchia” che parla con Keoma simboleggia la Morte, mentre Lisa simboleggia la Vita che rinasce dalla Morte.

Un film che manda un messaggio decisamente attuale contro la discriminazione e lo sfruttamento.
Ma soprattutto è un inno alla libertà ed al coraggio di un essere umano – il mezzosangue indiano Keoma – che dà tutto per tutti.




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