Intelligenza

Pubblicato il 2 Maggio 2021 da Veronica Baker

Viviamo in un’epoca in cui la gente, così occupata a produrre, si è dimenticata di diventare intelligente.

Oscar Wilde


Intelligenza
Prima occorreva risolvere tutto da soli…

Ci sono diversi tipi di “intelligenza”.

Quella individuale e quella collettiva.

Quella inconscia che guida l’istinto di sopravvivenza.
Quella conscia che guida la facoltà di capire, apprendere, giudicare.

E quindi distinguere il bene dal male.

La gente è meno lucida.
Meno sveglia di quando non aveva quello che serve (o che dovrebbe servire) a coltivare l’intelligenza.

Scuola accessibile a tutti, abbondanza e immediatezza delle informazioni, internet, tecnologia che rende la vita più facile.

Prima occorreva risolvere tutto da soli.
Ragionare e pensare con la propria testa.

Oggi anche nelle piccole cose quotidiane la società fornisce soluzioni già pronte.
Decisioni già prese, pensieri già elaborati, confezionati e pronti all’uso come cibo già cotto.

Basta pensare a Google ed alle sue funzioni di correzione automatica delle parole di ricerca.
Oppure all’utilizzo dei social network, od a Wikipedia ed il suo progetto di sapere “comune”.

O, peggio, ai traduttori in rete presenti che correggono gli errori e forniscono suggerimenti e traduzioni.
Rendendo la comprensione di un testo in lingua straniera più semplice.

Esentando dal dovere di conoscere la “consecutio temporum” e l’ortografia.
Sgravando da ogni senso di responsabilità.

Ma portando all’ottusità.



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