Infarti non casuali

Pubblicato il 20 Settembre 2021 da Veronica Baker

La scienza non serve che a darci un’idea di quanto sia vasta la nostra ignoranza.

Felicitè-Robert Lamennais


Infarti non casuali

Diversi attacchi di cuore e affezioni del sistema circolatorio sono stati segnalati in diverse parti del mondo.
Quasi come se si stesse diffondendo una vera e propria epidemia.

La ragione dietro questo “fenomeno”, se così si può chiamare, è l’interazione tra l’ossido di grafene (che possiede anche un effetto moltlplicatore) ed i campi elettromagnetici a cui gli inoculati, principalmente, sono esposti.

Un esempio è il seguente, tratto da una notizia di ieri che è rimbalzata immediatamente in tutti i giornali spagnoli.

Ciclista muore di infarto mentre pedalava a Fuerteventura.

Il deceduto è un ecuadoriano di 62 anni, residente a Gran Tarajal.
E’ facile vedere cosa ci sia a Gran Tarajal.

Guardate dove è caduto.
In questa foto, possiamo vedere come un infermiere stia eseguendo la cosiddetta CPR (rianimazione cardiopolmonare).

La rianimazione cardiopolmonare è uno strumento di primo soccorso che –  intrapreso tempestivamente e in maniera corretta – può salvare molte vite umane.

Nel dettaglio, la rianimazione cardiopolmonare si compone di una serie di manovre finalizzate al mantenimento della circolazione sanguigna e del trasporto di ossigeno ai vari organi e tessuti in un individuo, quando il cuore non è più in grado di contrarsi o non è in grado di convogliare il sangue attraverso i vasi sanguigni.

L’esecuzione della rianimazione cardiopolmonare non può garantire la sopravvivenza del paziente.
Ma aumenta sia la possibilità di sopravvivenza, sia la probabilità che non riporti danni cerebrali.

La rianimazione cardiopolmonare appartiene all’insieme di manovre del cosiddetto supporto delle funzioni vitali di base, meglio noto con l’acronimo BLS cioè Basic Life Support).

E guardate cosa c’è qui, proprio accanto.
Un’antenna telefonica.

Infarti non casuali
Una foto molto illustrativa perchè mostra l’arma del delitto…

Quindi una zona di ripetitori con un’alta concentrazione di campi elettromagnetici.

Scommetto quello che volete che questa persona era stata “grafenata”, cioè vaccinata.
E questo è ciò che sta accadendo qui.
È molto, molto chiaro.

È una collina.
È lì che di solito si installano queste antenne.

E le persone “grafenate”… ciò che c’è dentro il cosiddetto “vaccino” (ossido di grafene) viene eccitato dai campi elettromagnetici.

E’ per così dire attratto dal sistema cardio-vascolare, così come anche dal nostro cervello.

Il cuore genera un importante campo elettrico.
La persona viene irradiata da un’antenna – in certi casi diventano pericolose anche “semplici” antenne 4G – e cade improvvisamente fulminata da un infarto.
Ecco perché stiamo vedendo un sempre più frequente epidemia di infarti.
Oltre a trombi, ictus, ischemie, embolie, emorragie.

Eh, ma qualcuno potrebbe obiettare :

“Ehi, ma anche queste persone nella foto sono vaccinate ?”

Probabilmente sì.
Ma non ne hanno sofferto così tanto.
Forse sono stati in grado di eliminare l’agente tossico più velocemente.

Oppure questa persona deceduta è stata vaccinata di recente e possedeva grafene nel corpo in proporzione maggiore.

Oppure le altre persone non erano sotto lo sforzo fisico intenso che stavano compiendo.
Ricordate anche il caso del calciatore danese Eriksen agli Europei di calcio ?
Anche lui era stato “grafenato” solo due giorni prima…

Oppure le medesime antenne non stavano emettendo in quel momento la frequenza di base (60 Hz ?) che eccita l’ossido di grafene.
Ma sappiamo che esistono certe armoniche di frequenza che possono fare questo.

Ecco invece un altro link sullo stesso fatto che prova a dipingere la notizia in modo diverso.
Un ciclista di 62 anni muore a Gran Tarajal dopo aver subito un infarto.

Infarti non casuali
Qui i giornalisti sono stati più furbi. ..

Qui i giornalisti sono stati più furbi.
Hanno utilizzato una foto dove si possono osservare esclusivamente le ambulanze della Guardia Civil, ma non le antenne.

Tuttavia, non hanno potuto fare a meno di menzionarle nel loro articolo :

“Un uomo di 62 anni è morto per un attacco di cuore all’altezza dei ripetitori del telefono cellulare di Gran Tarajal a Fuerteventura”.

Questa è la cosa più normale del mondo, giusto ?

Una persona va a fare un giro in bicicletta, fa un leggero sforzo – che molto probabilmente ha fatto per tutta la sua vita – ma dopo il processo di inoculazione con una qualsiasi delle fiale – perché scommetto che quest’uomo era “vaccinato”- cade fulminato da un infarto.

Questa è la cosa più normale del mondo, vero ?

Invece di cosa si preoccupano ?
Dei cosiddetti “no-vax” e delle persone che nei luoghi pubblici non usano le “museruole”.

Alzate gli occhi verso il cielo e non sempre verso il basso sullo schermo dello smartphone.

Entrambe le fonti citate hanno sottolineato che l’uomo era un ciclista amatoriale.
Quindi una persona allenata.
E che, conseguentemente, un eccesso di sforzo potrebbe essere stata la causa dell’arresto cardiaco.

Sì, buonanotte.
Un eccesso di sforzo.

Se sei stanco, ti fermi.
Invece in questo caso prima svieni e poi hai un infarto.

Non è certo una cosa normale.



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