Incidenti stradali ed antenne 5G

Pubblicato il 23 Settembre 2021 da Veronica Baker

Considero il giornale un servizio pubblico come i trasporti pubblici e l’acquedotto.
Non manderò nelle vostre case acqua inquinata.

Enzo Biagi


Incidenti stradali ed antenne 5G

Stanno aumentando sempre di più le indagini sulla causa degli incidenti stradali che accadono sempre più frequentemente in prossimità della antenne 5G.
La probabile causa sembra essere l’assorbimento di onde elettromagnetiche da parte dell’ossido di grafene presente nel corpo delle persone che – nella maggior parte dei casi casualmente – si trovano a transitare nei pressi di queste antenne della morte.

Può sembrare una coincidenza, forse.
Ma è molto più probabile che ci saranno sempre più persone che moriranno nelle vicinanze di queste antenne.



Questo è il luogo dove ad esempio ieri è avvenuto un grave incidente stradale in Andalusia, come segnalato dal giornalista Ricardo Delgado :

Un morto e due feriti il bilancio di un incidente stradale ad Antequera, vicino Malaga in prossimità del Km146 della A-42.
Intorno alle 16.30 il guidatore di un veicolo ha improvvisamente perso il controllo del suo automezzo ed è uscito di strada, come riportato dal servizio di emergenza 112 in Andalusia.

Ebbene, abitanti locali hanno indagato sul luogo preciso dove è successo questo incidente, ed hanno ripreso ciò che era vicino.
Una grande, enorme, antenna 5G.

Una coincidenza ?
Forse.

Incidenti stradali ed antenne 5G
Troppi interessi e troppi soldi intorno al business delle antenne 5G…(grazie ad E. per la foto !)

Ma i fatti ci dicono che proprio nel punto esatto dove è successo questo incidente mortale è presente una enorme antenna 5G.

Lo stesso caso del ciclista amatoriale che all’improvviso ha avuto un infarto a Fuerteventura, oppure della ragazza che sempre a Malaga stava partecipando alla corsa MLK Trail e che fortunatamente è stata salvata dal personale sanitario presente.

Anche questa volta era presente nelle vicinanze una antenna 5G.

Tutto questo non può più essere un caso.
Non sono più solo ipotesi.
Ma fatti concreti e soprattutto verificati.

Quando una persona è “grafenata” (cioè “vaccinata”), il nanomateriale che porta dentro di sè ad un certo punto può assorbire all’improvviso una fonte di radiazione elettromagnetica.

E la proprietà moltiplicatrice del grafene causa una reazione a catena che porta ad avere nel migliore dei casi problemi cardiaci molti gravi, nel peggiore infarti fulminanti.

Sincope, perdita di coscienza.
O morte fulminante.

Stanno sempre di più arrivando messaggi di questo genere nei canali privati.
E soprattutto colpisce che anche i giovani non ne sono per nulla immuni, anzi.

Perchè in maggioranza hanno accettato senza battere ciglio di farsi “grafenare”.

Temo che con il passare dei giorni vedremo sempre più spesso situazioni di questo genere.
Di cui i mass-media tradizionali non ne parleranno mai, o di cui prontamente negheranno la esistenza.


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