Il pericolo sottovalutato di Antifa

Pubblicato il 23 Gennaio 2022 da Veronica Baker

Quando tra gli imbecilli ed i furbi si stabilisce una alleanza, state bene attenti che il fascismo è alle porte.

Leonardo Sciascia


Il pericolo sottovalutato di Antifa

Il pericolo sottovalutato di Antifa
Un movimento estremamente razzista…

Antifa (da leggere non come ANTI FAscism, ma come ANTI First Amendment) è un gruppo di “comunisti” radicali bianchi altamente organizzati e pericolosi.

E soprattutto finanziati dal “solito” George Soros (e quindi a cascata dai famigerati Rothschild).

Sono un movimento estremamente razzista, il che li accomuna al triste nazional-socialismo di hitleriana memoria.
Infatti il loro scopo finale è rovesciare il governo degli Stati Uniti e creare un governo “comunista”.

Fino ad ora le manifestazioni violente di Antifa e dei loro gruppi affini sono state praticamente ignorate.
Ma è chiaro che si tratta di un movimento anarchico-comunista estremo.

La loro uniforme è un vestito compeltamente nero, brandiscono armi come martelli o bastoni per rompere le finestre ed incoraggiare i saccheggi.

In questo modo alimentano disordini civili dipingendo graffiti “FTP” (Fuck The Police), “ACAB” (All Cops Are Bastards) oppure “1312” (codice numerico di ACAB).

Ovviamente i saccheggi e gli incendi contribuiscono a distruggere le economie locali.
I disordini possono naturalmente mettere altamente in difficoltà e persino travolgere Polizia e forze militari.

Tutto questo porterà alla destabilizzazione degli stati sovrani.
Naturalmente questo è l’obiettivo finale di Antifa.



Il caos si sta sviluppando secondo i tempi previsti.

La fiducia nei governi sta sempre di più diminuendo.
E questo inesorabile processo è destinato a rafforzarsi inesorabilmente a valanga sempre di più con il passare dei giorni.

Il problema sarà isolare i facinorosi, i violenti, i delinquenti, gli assassini.

Ormai non esiste più uno stato di diritto.
I governi possono (e continueranno sempre) ad agire esclusivamente nel loro interesse personale.
Considerandoci come dei “sudditi” che non sono degni nemmeno dei diritti umani fondamentali.

Possono liberamente ucciderci.
Distruggere inopinatamente posti di lavoro.
Privarci delle nostra libertà personale.
Radere a zero il tessuto economico a loro piacimento.

C’è da meravigliarsi che il popolo stia sempre di più perdendo la fiducia nei propri governi ?

Questo fa pensare che Antifa possa organizzare un complotto a livello internazionale.
Infatti una escalation di tensioni è un invito all’insorgere di guerre civili.



Giugno 4, 2020


Buffet finanzia Antifa ?

Sembra che i pallet di mattoni usati per rompere le vetrine nelle città teatro dei recenti disordini civili (in particolare Minneapolis) siano acquistati e consegnati dalla Acme Brick Company.

Una società che sin dall’anno 2000 è di proprietà della Berkshire Hathaway di Warren Buffet.

Quindi Buffett finanzia Antifa ?
Chi è il muratore che ha comprato tutti questi ormai inutili mattoni ?
E siccome ormai non sa di cosa farsene, allora ha deciso di distribuirli gratis per le vie delle principali città americane.

Ma i pallet, si sa, sono merce molto rara.
Infatti anche qua – a migliaia di km di distanza – qualche giorno fa ho visto un intero corpo di Polizia a difesa di un magazzino.

Naturalmente il main-stream americano si affretta a smentire qualunque tipo di illazione.
Ma molti si stanno in queste ore domandando se davvero qualcuno stia finanziando più o meno apertamente i disordini che via via stanno diventando sempre più frequenti.
Non si tratta infatti di gente comune che manifesta per le strade di periferia.



Settembre 15, 2020


La vera nuova norma

money laundering
Un finanziamento di circa 3 Trilioni di Dollari ricevuto dal Fondo Monetario Internazionale…

Stiamo assistendo ormai a sempre più gravi disordini civili negli USA.

In particolar modo negli stati governati da presidenti appartenenti ai democratici mondialisti.
Per altro gli “azzurri” – questo è il loro colore politico negli USA – sono sull’orlo di una drammatica scissione.

Che questo stia diventando il tema nascosto (ma non troppo) di questa sempre più drammatica campagna elettorale presidenziale lo si capisce dal contenuto del video seguente.

Una testimonianza di Bill Huizenga, deputato del Congresso USA per il Partito Democratico.

Afferma (tristemente) che i vertici dei Dem gli hanno negato (addirittura) il diritto di esprimere la sua opinione di dissenso riguardo un finanziamento di circa 3 Trilioni di Dollari ricevuto dal Fondo Monetario Internazionale.

Lo scopo ?
Ovvio, continuare a mandare avanti il programma globalista del “Club”.

Il mainstream ed i social parlano di “incendi dolosi appiccati da alcuni militanti dei movimenti nazisti (ma che si spacciano come “comunisti”) Black Lives Matters ed Antifa” per “bruciare i bianchi” che abitano nella parte meridionale dell’Oregon.

Antifa
Tutti appartenenti ad Antifa…

Ma nei social si è rapidamente sparsa una voce incontrollata in cui si afferma che l’FBI avrebbe arrestato i responsabili di tali incendi dolosi, tutti appartenenti ad Antifa.
Una affermazione che però è stata immediatamente smentita dall’FBI stessa.

Il punto è che più di un milione di persone residenti in Oregon hanno dovuto rapidamente evacuare le loro case a causa degli incendi.
Ed ormai nessuno crede più alle dichiarazioni governative, oltre che a tutto ciò che appare su Youtube e Facebook.

La perdita di credibilità del mainstream ed in generale di tutto ciò che è legato allo stato sarà epocale.

E’ noto che questo movimento sia finanziato da Soros e (molto probabilmente) anche da Warren Buffett.
Ben noti personaggi appartenenti al Club.

Quindi nè i social media, nè l’FBI saranno mai più creduti da nessuno.
Perchè nel corso degli ultimi mesi hanno perso del tutto la loro credibilità.

Vivremo (anzi, stiamo già vivendo) in un mondo dove non ci si potrà più fidare di nulla e di nessuno.



Gennaio 10, 2021


Come l’incendio del Reichstag

L’attacco del Campidoglio effettuato da pseudo sostenitori di Trump (in realtà invece membri di Antifa) non è altro che una False Flag per screditare gli oppositori politici.

“Oppositori” si fa per dire.
Perchè pare che i voti ufficiali ottenuti da Trump siano stati addirittura il 68%.

Ad ogni buon conto, il macroscopico inganno è facilmente riconoscibile.

Si definisce False Flag (falsa bandiera) una azione causata dallo stesso governo in carica per “incolpare” l’avversario dell’accaduto.

Lo scopo è ottenere maggiore potere.
Od avere il pretesto per una qualche azione non gradita dalla maggioranza del popolo (come iniziare una guerra).

Gli esempi più famosi sono Pearl Harbour, l’Undici Settembre, l’attentato ad Oklahoma City.

Ma in generale tutto il terrorismo dell’ultimo ventennio ha questa matrice.
Come l’attentato alla metropolitana di Londra, le bombe al Bataclan di Parigi ed alla maratona di Boston, il falso attacco a Palazzo Chigi, lo pseudo attentato a Berlusconi in Piazza Duomo.

E’ stato assai facile quindi comprendere che l’attacco al Capitol non è altro che una copia in carta carbone del celeberrimo (e triste) incendio al Reichstag di Berlino.
Un episodio che permise ad Hitler di rafforzare il suo potere.



La situazione allora in Germania era più o meno simile a quella attuale negli USA.
Hitler nelle elezioni aveva ottenuto circa il 35% dei voti.
Un numero insufficiente per detenere il controllo totale del paese.

L’incendio al Reichstag del 27 Febbraio 1933 (27.2.1933, guardare sempre i numerini…) accadde un mese dopo il giuramento di Adolf Hitler come Cancelliere della Germania.
In questo caso il governo Nazista incolpò dell’accaduto i comunisti.

Come esecutore materiale del piano fu incolpato Marinus van der Lubbe, un consigliere comunale olandese comunista, solo perchè si trovava vicino all’edificio.
Un tribunale tedesco decise più tardi che Van der Lubbe aveva agito da solo (come nel caso di Lee Oswald nell’assassinio di Kennedy), condannandolo alla pena di morte.

In seguito all’incendio del Reichstag, il partito Nazista approvo un decreto in cui si stabilì che il partito comunista allora “complottava” (altro termine tuttora di moda) contro il governo tedesco.
Un evento fondamentale per la ascesa dei Nazisti al potere assoluto.



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