Il mainstream nega la presenza di grafene (in pubblico) ma studia i metodi naturali per disintossicarsi (in privato)

Pubblicato il 3 Settembre 2021 da Veronica Baker

Continuità in innumerevoli circostanze della farsa con la tragedia.
O forse la farsa non è se non estrema risorsa di considerare la tragedia.

Francesco Burdin


Il mainstream nega la presenza di grafene (in pubblico) ma studia i metodi naturali per disintossicarsi (in privato)

Da quando il dottor Pablo Campra ha pubblicato il rapporto preliminare ufficiale dell’analisi che ha effettuato su una fiala di vaccinazione Pfizer, gli attacchi contro di lui e contro tutti i ricercatori indipendenti che stanno facendo luce su questo genocidio globale (lavorando nella maggior parte dei casi completamente gratis) non sono mai cessati.

Alcuni individui e gruppi (i soliti “fact-checkers” e giornalisti di punta della maggiori televisioni e testate giornalistiche) stanno facendo di tutto per screditare il suo lavoro, sostenendo addirittura che quello che ha trovato “non è ossido di grafene ma polietilenglicole”.

La parte più triste della situazione è che i collettivi che si fanno chiamare “per la verità” sono proprio coloro che spesso cercano di screditare le analisi effettuate.

La falsa dissidenza e i media globalisti stanno facendo di tutto per discreditare la verità dei fatti.
Ma i loro “argomenti” sono totalmente insignificanti e facilmente contrastabili da chi lavora davvero nella ricerca scientifica.

Vedi ad esempio i “giornalisti” di Sky Italia, che da una parte screditano in televisione il contenuto di tutto ciò che va contro la cosiddetta “ufficialità”.
Ma dall’altra in gran segreto leggono gli articoli che riguardano la disintossicazione con metodi naturali da ossido di grafene.

Eh, sì perchè anche loro, in fondo, tengono famiglia e devono “mantenere” il loro ben pagato posto di lavoro raccontando falsità alla gente per mandarla a morire in squallidi “centri vaccinazione” dove medici ed infermieri demoniaci fanno firmare loro in fretta e furia un documento di “eutanasia volontaria” (perchè nei fatti accettare di sottoporsi volontariamente alla somministrazione di un farmaco sperimentale testato su di una umanità usata come cavia significa questo).

Ed in questo modo non solo le case farmaceutiche, ma anche istituti di credito ed assicurazioni sono esentati da qualsiasi danno finanziario : in poche parole, nessuna copertura delle spese mediche, e nemmeno di eventuali assicurazioni sulla vita provocati dai cosiddetti “vaccini”, pardon veleni mortali.

Ma anche voi cari “giornalisti”, se continuerete ad accettare le dosi di “grafene” con cui vi vogliono obbligare i vari governi mondiali, alla fine vi intossicherete in modo grave e morirete.

Ovviamente mi prendo PIENA responsabilità riguardo il contenuto INTEGRALE di TUTTE queste mie parole scritte in grassetto.
Ma – sfortunatamente per voi – posso in qualsiasi momento provare la veridicità di quanto detto sopra.

Ecco uno dei tanti esempi.


Screenshot


Ah, naturalmente è presente anche la RAI radiotelevisione italiana…


Screenshot2


Ed a tutti voi dedico di cuore le medesime parole che questo ragazzo vi ha dedicato.



Ricardo Delgado : Questo è ciò che il Dr. Campra ha condiviso (N.d.T. : Il documento originale in spagnolo è disponibile anche nel mio sito web).
Vedete la sua firma digitale qui sotto.
Quindi, tutto qui in questo comunicato è a suo nome.

“Commento sull’ipotesi di identificazione al microscopio del polietilenglicole nel campione come COMIRNATY RD1”

RD1 = Ricardo Delgado Martin.
Questo è il campione che ho inviato.

Questo è firmato dal Dr. Pablo Campra.
Questa dichiarazione allude a certi individui che hanno condiviso in rete una fotografia di cui hanno discusso il significato, senza possedere alcuna concetto di precisione scientifica.

E la cosa più triste è che è stata condivisa in entrambi i forum e canali di “Biologists for the Truth” (N.d.T. : un ben noto canale iberico di disinformazione).

Ora capiamo il grado di ignoranza e mancanza di conoscenza di certi gruppi “scientifici”.

A tutti loro, il Dr. Campra risponde con le seguenti parole (in virgolette le sue precisazioni) :

“I sostenitori dell’ipotesi non presentano osservazioni originali né forniscono riferimenti bibliografici della fotografia presentata per valutare l’ipotesi.

Sia il polietilenglicole che il saccarosio fanno parte della composizione del prodotto, secondo il produttore.
Ma non possono essere identificati al microscopio”.

Il dottor Campra l’ha detto molto chiaramente nel rapporto preliminare stesso.
Vengono spazzati via con l’esano.

(N.d.T. : l’n-esano è un prodotto chimico ricavato dal petrolio greggio.

Solitamente si presenta con un odore leggermente sgradevole, è altamente infiammabile ed i suoi vapori possono essere esplosivi.

L’n-esano puro è solitamente usato nei laboratori.
La maggior parte dell’esano usato nell’industria è mescolato con sostanze chimiche simili chiamate solitamente con il nome generico di solventi.

Questi elementi scompaiono dal campione, ok ?
Sia il PEG (il polietilenglicole) che il saccarosio.

(N.d.T. : Il polietilenglicole è un composto polietere derivato dal petrolio con molte applicazioni, dalla produzione industriale alla medicina.

Il PEG è anche conosciuto come ossido di polietilene (PEO) o poliossietilene (POE), a seconda del suo peso molecolare.
La struttura del PEG è comunemente espressa come H-(O-CH2-CH2)n-OH.)

Cerchiamo di essere chiari.

“Secondo il produttore, il PEG farebbe parte, insieme ad altri 3 lipidi della membrana esterna delle nanoparticelle lipidiche.
Una membrana che, in teoria, veniva disintegrata quando la fase acquosa veniva separata con l’esano.”

Vedrete più tardi l’illustrazione inviata dal dottor Campra.

“Le molecole di polietilenglicole rimangono dissolte nella fase acquosa senza formare alcuna membrana osservabile al microscopio.

La fase acquosa del campione COMIRNATY RD1 ha mostrato il segnale principale corrispondente al saccarosio quando è stato scansionato in Raman (NMR).

Tuttavia, quando si valutano solo i componenti, solo i componenti della frazione acquosa hanno mostrato un assorbimento ultravioletto.
È stato rilevato un massimo di 270 nm, che è compatibile con la traccia del materiale genetico (RNA), del grafene e di molte altre sostanze con gruppi cromofori, che non includono il saccarosio, che ha…”

Guardiamo ora l’altra pagina.

“…un picco diverso a 197 nm…

Non c’era saccarosio o PEG”perché erano disciolti”, “…che non mostra assorbimento alla radiazione ultravioletta.

Di questo assorbimento a 270 nm, solo una minima parte può essere attribuita all’RNA all’1%.
La sostanza o le sostanze responsabili di questo assorbimento non sono state caratterizzate definitivamente dalla spettroscopia”.

Sì.
Tutto il resto si presume essere il “materiale alla moda” che conosciamo.

“Il campione ha anche mostrato una fluorescenza a 340 nm compatibile con il grafene ed altre sostanze ma non con il saccarosio o il PEG.

Il PEG non mostra assorbimento UV perché non ha un gruppo cromoforo attivo per l’assorbimento UV a meno che non ne venga aggiunto qualcuno, come le particelle metalliche.

Le molecole di polietilenglicole non possono essere osservate al microscopio elettronico a meno che non siano funzionalizzate con nanoparticelle opache come i metalli.

I numerosi oggetti lamellari 2D osservabili nel campione non corrispondono a nessuna immagine o derivato del PEG visto in letteratura. L’identificazione definitiva degli oggetti 2D osservabili nel campione mediante microscopia ottica ed elettronica (TEM), che erano quelli che più caratterizzavano dal punto di vista che si trattava di grafene, richiede una caratterizzazione strutturale ottenendo specifici modelli spettroscopici e/o di diffrazione”.

Queste sono le dichiarazioni del Dr. Campra di oggi, 2 settembre 2021.

Ok.
Ora voglio che guardiate questo.

Questo è ciò che un certo individuo ha inviato dicendo… Ecco il nostro campione di grafene, la maglia nera.

Ora, vedrai cos’è la maglia nera, e qui vedi una piega come un fazzoletto, che è ciò che viene identificato come grafene.

Tuttavia, questo individuo ha messo il polietilenglicole qui, vedete ?

Ed ora voglio che guardiate questo.
Lo sto ingrandendo.
La maglia.

Si tratta di una rete di carbonio usata come supporto in modo che gli oggetti possano essere ripresi al microscopio elettronico a trasmissione.


Il mainstream nega la presenza di grafene


Cioè, è come se tu comprassi quel piccolo vetrino per il microscopio ottico dove porterai e metterai la goccia della soluzione acquosa.

Od il sangue che analizzerete.
Od il vegetale.

Qualsiasi cosa vogliate analizzare usando quelle maglie.
Infatti, sono griglie da 200 o 300 mesh.

Potete trovarle su Aliexpress (N.d.T. : il portale cinese dove ad esempio sono state trovate in vendite le soluzioni saline al grafene…)


Il mainstream nega la presenza di grafene


Il mainstream nega la presenza di grafene


Rame, microfibra di carbonio.

Pellicola di supporto per la microscopia elettronica a trasmissione.
Supporto a rete.
Supporto a membrana per microscopia elettronica di consumo.

Questo è tutto.
Va bene ?

Non è polietilenglicole.
Lo dico per quell’individuo che tenta di fomentare merda e confusione nella popolazione.
Vediamo se riesce a capire.

Qui avete, per esempio, la maglia di rame, che è quello che questo individuo dice essere polietilenglicole, quando in realtà serve per vedere certe sostanze al microscopio.

Va bene ?
Questo ci è stato fornito dal dottor Campra a scopo di chiarimento e per la conoscenza di tutti.


Il mainstream nega la presenza di grafene


Questa è presumibilmente la struttura delle nanoparticelle lipidiche dell’RNA che va nel vaccino.

L’esano è stato aggiunto per annullare quello strato esterno di nanoparticelle lipidiche, come sapete.

Afferma inoltre :

“Le nanoparticelle lipidiche di mRNA includono un basso numero di copie di RNA (1 – 10).
E l’mRNA è legato dal lipide ionizzabile che occupa il nucleo centrale della LNP della nano particella lipidica.

Il lipide polietilenglicole forma la superficie della nanoparticella lipidica.”

Quindi questo è quello che vedete qui, ok ?

È solo lo strato più esterno.
Ecco l’illustrazione.

Ricordate sempre l’illustrazione.
Anche questo strato forma un bilayer insieme al DSPC.

Quindi questo è ciò che viene rimosso in modo che il materiale all’interno sia libero.
Pertanto, questo non apparirà mai direttamente nel campione, come alcuni cercano di dimostrare.

È per cose come questa che non accetteranno mai un dialogo o un dibattito per concentrarsi per il bene comune.
È impossibile.



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