Il culmine di un progetto diabolico

Pubblicato il 5 Gennaio 2021 da Veronica Baker

In milioni hanno visto la mela cadere, ma Newton è stato quello che si è chiesto perché.

Bernard Baruch


Il culmine di un progetto diabolico

La conoscenza è importante.
E non altro che la chiave collettiva per un vero futuro sereno.

Il mio unico obiettivo non ha altro scopo che provare ad allargare l’orizzonte della mente dei miei potenziali lettori.
Nulla di più.

In questo modo è possibile creare le basi per una vera democrazia globale.
Quella che alla fine di questo periodo tragico sicuramente arriverà.


Il culmine di un progetto diabolico
Non è certo nata dall’oggi al domani…

La crisi che stiamo vivendo da Gennaio dello scorso anno non è certo nata dall’oggi al domani.
Tutt’altro.

E’ un progetto che risale almeno agli anni ’80.
Se non ancora prima.

Prima la farsa dell’AIDS.
Poi negli anni ’90 è iniziata a tamburo battente la cosiddetta “guerra ai virus”.

Inizialmente mascherata come “guerra al bioterrorismo” ed alle cosiddette “armi chimico-batteriologiche”.

Da allora, per più di vent’anni, sono stati provati e riprovati scenari pandemici in giochi di ruolo.

Prima negli USA.
Poi coordinati a livello internazionale.

I titoli di queste simulazioni ricordano molto alcune produzioni hollywoodiane degli ultimi due/tre decenni : “Dark Winter” (2001), “Global Mercury” (2003), “Atlantic Storm” (2005) o “Clade X” (2018).

Autorità e rappresentanti governativi di alto rango, membri dei consigli di amministrazioni delle principali multinazionali, noti giornalisti del mainstream, sono stati costantemente coinvolti.

Il culmine di un progetto diabolico

L’ultima ed assai sinistra simulazione, l’ormai tristemente famoso ‘”Event 201″ di Wuhan nell’ottobre 2019.

“Misure di sicurezza” provate, riprovate, discusse per anni.
Ed alla fine attuate a livello globale.

Passaggi come questo sono apparsi nelle cosiddette “sceneggiature” già vent’anni fa :

“La presenza militare nelle principali città americane provocherà proteste contro la limitazione delle libertà civili (…)
La questione sarà stabilire come ed in che misura saranno fatte rispettare queste misure.
Quanto sarà necessario l’uso della forza per rinchiudere le persone nelle loro case ?”.

Inoltre :

“Le libertà civili fondamentali come il diritto di riunione o la libertà di viaggio non potrebbero più essere date per scontate.”

Ovviamente le restrizioni alla libertà, così come le vaccinazioni di massa, erano caratteristiche regolari di questi “giochi di simulazione”.

Nel video che presenterò  – girato dallo scrittore Paul Schreyer – verrà spiegato esattamente come cronologicamente sono state ideate queste esercitazioni, le menti che stanno alla base di questo folle piano, la logistica, la organizzazione ed il parallelismo che questi copioni hanno con il momento attuale.

A questo punto chiunque dotato di intelletto dovrebbe forse porsi questa semplicissima domanda :

Il virus non è un pretesto per una trasformazione globale pianificata da molti decenni ?

E per chi lavora in ambito economico/finanziario :

E’ stata forse la Repo-crisis nel Settembre 2019 il vero fattore scatenante del blocco globale ?

Ecco una veloce panoramica del contenuto della conferenza :

0:00:00 : Giochi di simulazione – preparazione di una nuova era ?
0:02:23 : L’era della guerra fredda 1945 – 1990
0:05:05 : Gli USA sono a corto di nemici
0:17:05 : Simulazioni del piano bioterroristico nel periodo 1990 – 2005
0:23:51 : Lo scenario “dark winter”
0:30:44 : Pianificazione d’emergenza per le pandemie di bioterrorismo e di influenza
0:35:40 : Una prima conclusione provvisoria
0:38:40 : Lo scenario “Lock Step” 2010
0:44:38 : “MARS” e la riunione dei ministri della Salute del G20 a Berlino
0:50:35 : Perché la pandemia è iniziata nel 2020
0:58:19 : “Evento 201” – L’ultima prova finale



44


You cannot copy content of this page