Il concetto di denaro nelle scimmie cappuccine

Pubblicato il 18 Maggio 2022 da Veronica Baker

Le scimmie cappuccine comprendono l’uso del denaro in modo non molto diverso da un umano.

Veronica Baker


Il concetto di denaro nelle scimmie cappuccine

L’economia comportamentale ha da tempo dimostrato la presenza di pregiudizi decisionali sistematici, che si estendono a contesti, culture e specie diverse.

Uno studio effettuato da alcuni ricercatori dell’università di Yale ha indagato su questo argomento complesso, prima introducendo il concetto di moneta, e poi quello di commercio in una colonia di scimmie cappuccine.

E’ stato dimostrato sperimentalmente che anche le scimmie cappuccine reagiscono razionalmente alle variazioni di prezzo, mostrando comportamenti caratteristici durante i giochi d’azzardo, tra cui la dipendenza dai risultati precedenti e soprattutto l’avversione alle perdite.




Studio di riferimento

Chen M.K., Lakshminarayanan V., Santos L.R. (2005). How basic are behavioral biases ? Evidence from capuchin monkey trading behavior = Quanto sono fondamentali i bias comportamentali ? Evidenze reali dal comportamento nel commercio delle scimmie cappuccine. https://www.journals.uchicago.edu/doi/abs/10.1086/503550

Fatti analizzati

Si potrebbe pensare che concetti come valuta o denaro siano noti solo agli esseri umani.

Il concetto di denaro nelle scimmie cappuccine
Si potrebbe pensare che concetti come valuta o denaro siano noti solo agli esseri umani…

Se è vero che alcuni animali possiedono un senso di proprietà, lo scambio di risorse alimentari e di beni normalmente non è osservato in altre specie diverse dall’Uomo.

Tuttavia, nel 2005 un team di riceratori dell’Università di Yale è riuscito ad insegnare a sette scimmie cappuccine come usare il denaro.

Occorre ricordare che le scimmie cappuccine hanno un cervello molto piccolo, concentrato principalmente sul cibo ed il sesso.

E proprio questi desideri “egoistici” sono stati studiati dai ricercatori dopo aver insegnato loro a comprare uva, mele e gelatina.

I ricercatori all’inizio hanno messo due scimmie in gabbie diverse, ognuna con una leva.
Quando la leva veniva tirata, la scimmia vicina riceveva del cibo.

La parte più interessante è arrivata dopo che i ricercatori hanno introdotto nuovi comportamenti.
Hanno addestrato una scimmia a tirare sempre la leva (altruista senza cervello) e ad un’altra a non tirarla mai (scimmia egoista).
Le due scimmie sono state poi inserite in un ambiente dove erano presenti anche altre scimmie.

All’inizio, l’altruista senza cervello tirava sempre la leva, non perdendo mai l’occasione di consegnare il cibo, mentre le altre scimmie rispondevano allo stesso modo il 50% circa delle volte.

Ben presto, però, le altre scimmie hanno capito che l’altruista senza cervello tirava sempre la leva, indipendentemente dal fatto che fosse ricambiata o meno.
La loro risposta è scesa al 30% circa.

Il concetto di denaro nelle scimmie cappuccine
Le scimmie hanno avuto un comportamento statisticamente indistinguibile dalla maggior parte degli scommettitori…

Ad un certo punto, i ricercatori hanno dato un mezzo di pagamento (un disco d’argento con un foro al centro, come se fosse un Dollaro) ad una scimmia per verificarne il comportamento seguente.

Ci sono voluti diversi mesi di addestramento affinchè le scimmie imparassero che potevano scambiare questo gettone con della frutta.

Dopo che hanno appreso questo concetto, ad ogni scimmia sono stati dati 12 gettoni affinchè ognuna di loro decidesse come spenderli in cibo.

I ricercatori hanno osservato che le scimmie erano in grado di confrontare i prezzi.

Hanno messo ad esempio il prezzo della gelatina più basso di quello dell’uva per verificare se avrebbero comprato meno uva e più gelatina.

Le scimmie si sono comportate esattamente in questo modo.

Poi hanno insegnato loro a giocare d’azzardo, verificando se avessero preso le stesse decisioni irrazionali che molto spesso prende uno scommettitore umano.

I risultati hanno mostrato come le scimmie hanno avuto un comportamento statisticamente indistinguibile dalla maggior parte dei giocatori d’azzardo umani.

Ma le scimmie cappuccine comprendevano davvero il valore del denaro o si comportavano in modo insensato solo per ricevere cibo ?

Uno dei ricercatori ha tagliato delle fette circolari di cetriolo, simili ai dischi che venivano distribuiti alle scimmie cappuccine come denaro, e le ha date in pasto invece della solita forma a cubo.

Una delle scimmie ha preso una fetta, l’ha masticata un po’ e poi è andata subito da uno dei ricercatori per vedere se poteva comprare qualcosa di più gustoso con quella fetta.

Le scimmie ricevevano i gettoni uno alla volta, che venivano inseriti in una camera separata da quella in cui vivevano.
Ma in un’occasione si scatenò un grandissimo caos quando una scimmia cercò di fuggire con un vassoio pieno di “gettoni”.

In quel momento è successo anche qualcos’altro di importante.
Comprendere il concetto di moneta significa infatti anche capire che è possibile scambiare denaro con beni e servizi.

Durante l’episodio caotico appena citato, una delle scimmie ha scambiato un “gettone” con un’altra per fare sesso.
Una volta terminato l’atto, la scimmia che era stata pagata lo ha usato immediatamente per comprare un acino d’uva.

Rilflessioni finali

Vista l’inesperienza delle scimmie cappuccine con i concetti di denaro e di commercio, i risultati suggeriscono che tutti i comportamenti umani tipici legati al denaro (l’avversione alle perdite, la tendenza al gioco di azzardo, il tentativo di furto da parte di una scimmia “disonesta”, lo scambio del denaro per beni e servizi, compreso la prostituzione) sono molto probabilmente “innati” piuttosto che “appresi”.

In poche parole, le scimmie cappuccine comprendono l’uso del denaro in modo non molto diverso da un umano.


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