I nuovi untermensch

Pubblicato il 13 Settembre 2021 da Veronica Baker

Noi non possiamo essere imparziali.
Possiamo essere soltanto intellettualmente onesti.
Renderci conto delle nostre passioni.
Tenerci in guardia contro di loro.
E mettere in guardia i nostri lettori contro i pericoli della nostra parzialità.

L’imparzialità è un sogno.
La probità è un dovere.

Gaetano Salvemini


I nuovi untermensch

I nuovi untermensch
Questo mio spazio è a disposizione di tutti coloro che vogliono la diffusione della verità…

Quando inizi a dividere a dividere la società in due distinte categorie di persone, stai abbandonando la libertà e la democrazia per sostituirle con tirannia, paura e sospetto.

E quel che è peggio – quello che più mi irrita – è che quando i politici iniziano a parlare di buoni e cattivi ed a dire che una classe è superiore all’altra e gode di privilegi speciali, mentre l’altra è esclusa, umiliata e perde il lavoro, per definizione creano una classe inferiore.

Un concetto per il quale i tedeschi un tempo coniarono il termine “Untermensch”.

Untermensch è un termine coniato dal regime nazista per indicare i “popoli inferiori” non ariani, spesso indicati come “le masse dell’est”, cioè ebrei, rom e slavi (in particolare russi, ucraini, polacchi e serbi)
Il termine era applicato anche ai mulatti ed ai neri.

Secondo i Nazisti infatti gli ebrei dovevano essere sterminati nell’Olocausto, insieme ai polacchi, ai rom ed ai disabili fisici e mentali.

Un concetto assai importante nella politica razziale nazista.

Ecco, questo è il medesimo, odioso tentativo lanciato ancora una volta da politici canaglia che stanno provando a dividere in due (Divide et impera) la nostra società.
Non si può e non si dovrebbe arrivare mai a fare questo.

Non solo per ragioni costituzionali, legali, etiche e morali.
Ma perchè in questo modo si vuole fare sì che si arrivi ad una guerra fra due fazioni contrapposte.

Senza contare che in un regime democratico il consenso dovrebbe essere fornito senza pressioni indebite, senza coercizioni e senza alcuna manipolazione.

Inoltre in un tale regime la informazione diviene di parte, falsata, composta in massima parte da giornalisti corrotti che si rifiutano di dire la verità solo perchè “tengono famiglia” e “devono portare a casa lo stipendio”.

No, signori, qui si tratta – come ho detto ieri – di essere o delle vere PERSONE, o degli INFAMI.

Le vere persone sono quelle che hanno una vera coscienza, quelle non hanno MAI venduto l’anima al dio denaro,quelle che non accetteranno mai di fare parte della società distopica che certi personaggi vogliono creare sotto i nostri occhi.

Gli infami invece sono quelli che mentono spudoratamente mettendo a rischio la vita di migliaia, milioni di persone esclusivamente per soldi.

Una volta il giornalismo era una nobile professione.
Una forma pratica e funzionale di verità che non era assoluta o filosofica.

E questo aveva un impatto profondo nell’evoluzione della nostra società.

I nuovi untermensch
In un regime democratico il consenso dovrebbe essere fornito senza pressioni indebite, senza coercizioni e senza alcuna manipolazione.

Oggi invece i giornalisti non forniscono più un resoconto equo ed affidabile degli eventi.

Ma fake news condizionate dalla linea editoriale (praticamente a senso unico) dei loro editori.

Per di più cercando in tutti i modi di infangare il giudizio e la reputazione di coloro che invece cercano ancora la verità oggettiva.

Storicamente i più grandi giornalisti hanno sempre rispettato un principio fondamentale.

Lealtà nei resoconti forniti ai propri cittadini.
Non verso i governi od i loro editori.

Ed anche questa volta la verità finalmente emergerà quando la gente – nel panico più assoluto – avrà disperatamente bisogno di una voce fidata che metta a nudo il triste stato attuale del mondo della informazione.

Ricercatori e giornalisti indipendenti.

Che non lavorano per nessuno.

E che soprattutto sono ancora mossi dal desiderio di conoscenza.

Come chi scrive su questo sito, che mette a disposizione questo spazio a disposizione di tutti coloro che vogliono la diffusione della verità.



StrongerthanDestiny


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