Hic sunt leones !

Pubblicato il 30 Aprile 2019 da Veronica Baker

Nel mercato azionario si hanno due scelte : arricchirsi lentamente od impoverirsi rapidamente.

Benjamin Graham


All’epoca fui tacciata di superbia e di arroganza da diversi commentatori di questo post jurassico…

Ma in modo ironico semplicemente raccontavo (ispirandomi ad un post semi-serio1 trovato su Internet poche settimane prima) la giornata tipica che non si deve mai affrontare quando ci si raffronta con il mercato :

Svegliarsi accendendo la radio o la TV. Oppure a letto consultare lo smartphone (allora però non esisteva ancora !)
Seguire qualsiasi tipo di notizia, anche la più improbabile

Consultare forum con l’intenzione di trovare un’idea brillante per guadagnare facilmente
Dare un’eccessiva importanza ai dati macroeconomici. Nella stragrande maggioranza sono solo rumore di fondo

Troppa informazione (concetto che non smetterò mai di reiterare continuamente) fa solo male.
Porta solo ad una confusione enorme.

E serve solo a “giustificare” i propri errori.
Con il risultato che ci si innervosirà sempre di più.

Inoltre mai, davvero mai, portare le difficoltà incontrate sul mercato nei rapporti con gli altri, soprattutto con il proprio partner.
Anche se in quel periodo le cose non vanno bene.
I soldi si riguadagnano con il tempo.

Cosa occorre ?
Un buon trading-system correlato con un money management adeguato.

In poche parole, distacco.


Ottobre 16, 2004


Hic sunt leones !
Il vero campionario di ciò che non si deve mai fare…

La radiosveglia sintonizzata su Radio 1 ti dà il buongiorno.
Sono le 7:35 e inizia “Questione di Soldi”.

Ancora mezzo addormentato tendi l’orecchio cercando di capire qualcosa.
“Buona la chiusura del Nikkei, con l’indice giapponese in rialzo dell’ xx%”.

Il giornalista con voce rassicurante ti comunica che i mercati asiatici hanno chiuso bene.
Ti alzi di buon umore e vai in bagno dove pronta ad accendersi ti aspetta un’altra radiolina.

Il “solito” esperto dal cognome anonimo ti ricorda che investire in un fondo azionario paga solo nel lungo periodo : 10-15 anni.
Il tuo infatti è sotto del 43.6% da quando lo hai acquistato a Marzo del Duemila2.

In un attimo ti vedi proiettato nel futuro.

2013-2015.
Finalmente stai guadagnando il 2.35%.

Prima di andare in cucina non puoi fare a meno di passare dal salotto ed accendere la televisione sintonizzata su Bloomberg TV.
E scopri che il Nikkei in realtà ha perso il 2.64% e tutti i futures USA sono negativi.

Ti arrabbi e ti chiedi perché quelli della Rai al mattino diano sistematicamente un valore del Nikkei sbagliato.
Forse prendono dal Televideo quello del giorno prima.

Hic sunt leones !

Esci di casa di corsa.
Il tuo obiettivo adesso è uno solo.
Arrivare in ufficio per le 9:00, accendere il computer e collegarti alla tua piattaforma in tempo per l’apertura.

Alla scrivania il lavoro non ti passa neanche per la testa.
Piazza Affari3 apre stranamente bene.

Controlli la tua agenda e scopri con soddisfazione che non hai impegni o riunioni particolari.
Sei libero di fare trading.

Eh sì, ormai hai capito la lezione.
Mai più azioni nel cassetto.
Ne hai già un bel po’ e stai perdendo mediamente il 70%.

Solo day-trading.
E’ così che si opera in borsa.

Ma non sai che cosa comprare.
Ed allora ti colleghi al forum nella speranza di qualche dritta.

Lì c’è gente davvero competente.
In qualche manciata di secondi si mettono long, short, di nuovo long e poi di nuovo short con un’abilità fantascientifica.

Un po’ li invidi e ti chiedi che piattaforma usino.
La tua infatti impiega più di due minuti solo per accedere alla login.
Per non parlare dell’esecuzione di un ordine.

Gira che ti gira alla fine compri il solito titolo.
Non fai tempo ad avere l’eseguito che suona il telefono.
E’ il tuo capo.

Lasci il Mibtel a +0.78%, la tua azione a +1.75% e sali.

Rimani intrappolato in una riunione di tre ore.
Quando torni alla scrivania il Mibtel sta perdendo l’ 1.07% ed il tuo titolo il 2.75%.

Cerchi di capire disperatamente cosa sia successo.
Alla fine scopri che una nota banca d’affari alle 11:00 ha downgradato un settore.

Proprio quello in cui è classificato il tuo titolo.
E così su tutte le piazze è partita inevitabilmente la lettera4.

Seconda arrabbiatura della giornata, mentre pensi che forse dovevi applicare lo stop loss.

Hic sunt leones !
E se poi Wall Street…

Ma ti assale il solito dubbio.
E se poi Wall Street

Decidi così di non applicare lo stop loss e aspettare le 15:30.
Ma Wall Street apre male e continua peggio.

Finalmente trovi il coraggio e alle 15:55 vendi.
Una perdita secca del 4.83%.

Ma sei un pirla.
Ti sei dimenticato che lì a poco sarebbe uscito il dato macroeconomico delle 16:00.

E’ un dato molto buono.
In pochi minuti tutti gli indici sono di nuovo in positivo.

Tenti allora di rientrare in fretta e furia.

Ma la tua piattaforma è lentissima.
Quando ti colleghi la tua azione è già a +2.27%.

Lasci perdere ed inizi a fare un sunto dall’inizio dell’anno.

37 operazioni in perdita e 4 in utile.
Queste ultime però sono le sole che contano.

Ti danno la convinzione che in borsa si può guadagnare.
Devi solo perfezionare il metodo.

Prima di uscire dall’ufficio ti ricolleghi al forum.
Hanno guadagnato quasi tutti e si sono divertiti.
Una giornata eccezionale grazie alla grande volatilità.

Tu invece sei incazzato nero.
Ti infili in qualche post, ne insulti qualcuno e te ne vai.

A casa tua moglie ti aspetta.
Ti vuole bene ed ormai non ti dice più niente.
Spera solo che il Nasdaq chiuda a +4% o che inizi un nuovo mercato toro.

Lo spera per riavere accanto quell’uomo dolce di cui è stata follemente innamorata.
E ti dà la buona notte mentre aspetti su BloombergTV la chiusura di New York.

Se ne va in silenzio.
Ed inizi a fare zapping sistematico in attesa delle 01:00, l’ora di apertura del Nikkei…


Note

1 Una giornata tipica, InvestireOggi.it
2 Il momento clou della cosiddetta bolla delle dot.com. Su tutti i giornali non si faceva altro che parlare dei rialzi a doppia cifra delle società tecnologiche, di cui gli analisti fissavano target di prezzo astronomici. Ben presto però la bolla scoppiò…
3 Nome confidenziale della Borsa italiana, prende il nome dall’indirizzo della vecchia sede del mercato alle grida che si trovava a Palazzo Mezzanotte (oggi sede del mercato telematico) in Piazza degli Affari a Milano
4 Lettera in gergo finanziario significa vendita



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