Guerra psicologica

Pubblicato il 16 Agosto 2022 da Veronica Baker

Nulla sa chi sa che sa
chè se sa, sa che non sa

sol chi sa che nulla sa
ne sa più di chi ne sa.

Anonimo


Guerra psicologica

Da anni il mondo intero è obiettivo di una guerra psicologica.

Lo scopo è influenzare opinioni, emozioni, atteggiamenti e comportamento delle masse.
In modo tale da creare nella gente frustrazione, insicurezza e soprattutto paura.

Queste condizioni riducono un essere umano ad uno stato di sottomissione e soprattutto di agitazione.

In queste situazioni le capacità di ragionamento sono annebbiate ed il responso emotivo diventa non solo prevedibile, ma “sagomabile”.


Frustrazione, insicurezza e paura

Occorre dapprima creare le seguenti condizioni :

Inflazione.
Tassazione non equa.

Concussione e corruzione.
Scarsità di uomini delle forze dell’ordine.

Aumento di sanzioni.
Scarsità di beni primari di necessità.

Fomentare l’intolleranza razziale e religiosa.
Mancanza di fiducia nella politica.

Mancanza di risorse che possono sostenere l’economia.
Azioni di terrorismo e di violazione dei diritti umani.

Create abilmente queste condizioni si può iniziare il lavoro sporco.
I mezzi primari di manipolazione mentale sono :

Scuola.
Televisione.
Industria dell’intrattenimento.

Altri secondari ma non meno importanti sono le droghe, l’alcool, gli psicofarmaci e l’alimentazione.


Il messaggio deve essere solo credibile, non vero…

Indottrinamento anzichè insegnamento

Chiunque abbia avuto esperienze di insegnamento ed abbia valutato in modo critico i metodi utilizzati ha potuto constatare come ormai la scuola operi esclusivamente per :

Insegnare lo stretto necessario affinché il popolo possa essere esclusivamente produttivo.

Imporre sistemi d’istruzione volti ad uniformare e conformare la popolazione evitando accuratamente di insegnare le materie che sviluppino la capacità di ragionamento (dialettica, retorica, logica), ovvero quelle materie che sviluppano il pensiero critico ed autonomo.

Instillare nei giovani preconcetti, pregiudizi e stereotipi su cui poi conformeranno tutte le loro esperienze.

La funzione esercitata dalla scuola (che ha il vantaggio di poter agire su bambini e giovani, maggiormente ricettivi ad assorbire pregiudizi e stereotipi) è fondamentale.
La popolazione dovrà rispondere a determinate sollecitazioni.
Occorre quindi conoscere il modello di comportamento, i modi di comunicazione, le motivazioni poste alla base del loro agire.

Preparato il terreno dalla scuola arriva la manipolazione dei mass-media.
Uno strumento fondamentale poichè la mente tendenzialmente pigra è attratta da tutto ciò che non richiede lo sforzo di pensare.

Infatti sono elaborate solo 200 bits di informazioni su 400 miliardi che il cervello elabora in un secondo.
Cioè siamo consapevoli solo di mezzo miliardesimo di ciò che avviene nel nostro cervello.

Tutto il resto condiziona inconsapevolmente.

Le principali tecniche di manipolazione attraverso i media sono :

Creare un messaggio credibile.
Usare il linguaggio giusto.

Creare un ampio numero di fonti di informazione.
Creare degli “opinion leader”.

Attivare il meccanismo della ripetizione.
Operare debunking.

Ecco una loro analisi nel dettaglio.

Creare un messaggio credibile

Il messaggio deve essere solo credibile, non vero.
Anzi, molto spesso la verità toglie credibilità al messaggio.

Le menzogne sono più attraenti della verità perché fanno leva sulle speranze e sui pregiudizi.
La verità invece ha la sconcertante abitudine di mettere davanti ad un imprevisto.

A cui non si è preparati e che tendenzialmente viene rifiutato.

Usare il linguaggio giusto

L’essere umano vede il mondo in termini di precedenti esperienze, pregiudizi e stereotipi.

Avendo una mente tendenzialmente pigra è attratto da tutto ciò che gli permette di ridurre problemi complessi in formule semplici, alimentando a dismisura il proprio ego facendo credere di essere intelligenti e di avere capito tutto.

Gli stereotipi sono parole o frasi così intimamente associate ad idee o credenze comunemente accettate da essere di per se stesse convincenti senza bisogno della ragione o dell’apporto dell’informazione.

Quindi accettati acriticamente senza essere prima sottoposti ad un ragionamento.

Proprio per questo gli stereotipi sono lasciati volutamente vaghi.
Chiunque può interpretarli in maniera personale.

Creare un ampio numero di fonti di informazione

Naturalmente si deve dare una parvenza di democrazia.
Altrimenti la popolazione potrebbe accorgersi della censura.

Viene quindi creato un ampio numero di fonti d’informazione.
I cui messaggi sono solo leggermente diversi.

In questo modo la popolazione ha l’impressione di scegliere di propria volontà tra diverse opzioni e programmi.

Creare degli opinion leaders

Gli “opinion leaders” possono facilmente influenzare l’opinione pubblica.
Sono quelle persone la cui fama viene costruita esclusivamente dai media e che sono presentati come esperti del settore.

Ma è davvero difficile capire se l’opinionista sia diventato esperto del settore perché è comparso in televisione o sia comparso in televisione perché realmente era un esperto del settore.

Attivare il meccanismo della ripetizione

Creata la realtà voluta occorre attivare il meccanismo della ripetizione.
Ripetere un fatto non vero così spesso da farlo diventare reale.

Operare debunking

Il debunker opera con messaggi semplici, prevalentemente diretti a livello emotivo con ganci diretti all’inconscio.
Ovvero a quei pregiudizi e stereotipi inculcati sin dai tempi della scuola e rinforzati quotidianamente dai media.

Normalmente il messaggio teso a screditare la fonte di controinformazione del debunking si apre con un attacco sul piano personale, etichettando la persona con insinuazioni varie.

Tali parole hanno la capacità, inserendosi in automatismi creati sin dalla scuola, di “impermeabilizzare” la mente.
Ovvero neutralizzare a priori ogni possibile apporto ad un pensiero diverso.

Queste sono le principali tecniche di manipolazione mentale.

Ma come difendersi ?
In realtà è semplicissimo.

Prima di tutto evitando la cosiddetta bulimia di informazioni.
Ma soprattutto riappropriandosi della capacità di pensare.


Paura e certezze

In momenti di paura la gente cerca esclusivamente certezze.

Quindi se qualcuno riesce ad essere abbastanza convincente, saranno in molti a credere in lui (o lei).

Prendere persone in momenti particolari della loro vita significa averli letteralmente in pugno.

Ecco perchè molti (soprattutto la grande massa cieca e soprattutto senza cultura) preferiscono una bella bugia ad una cruda verità.

Ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Almeno di chiunque voglia capire.

Perché così tanta gente ha paura delle malattie ?
Semplicemente perchè è già malata nell’anima.

Una persona sana di mente e di corpo non teme alcuna malattia perché sa perfettamente cos’è.
Disarmonia dell’anima, mente e corpo.

Quindi la cura è semplicemente coltivare bellezza e armonia.
La malattia non è altro che l’espressione delle prigioni mentali e spirituali di cui è schiava.
Quindi disarmonia dell’anima.

Attenzione a quello che si desidera, consciamente od inconsciamente.
Perchè prima o poi arriva.


Paura e conoscenza

La paura è un veleno che può uccidere.
Mentre la conoscenza apre la mente portando chiarezza.

La conoscenza può trasformare angoscia e paura (che bloccano le coscienze) in curiosità attiva e dinamica.
Se viviamo con paura stiamo letteralmente dipingendo di nero il nostro futuro.

Quindi solo se fisicamente ci muoviamo “intorno” al problema, cioè agiamo in un senso o nell’altro, possiamo aiutare il cervello a risolverlo.
Ma occorre sempre fare qualcosa, non subirlo passivamente.



Viviamo in una società finta e illusoria.
Modernità ed evoluzione ci stanno portando lentamente verso gli abissi.

Mai come oggi infatti le persone soffrono dei più svariati disturbi, da quelli mentali a quelli fisici.
Sempre più malate e cariche di disagi.

L’informazione è sempre più pervasiva, abbiamo a disposizione centinaia di farmaci ed esami (diagnostici).

Eppure la gente si ammala molto più prima.
Perchè ?

Nel nostro mondo comanda la paura.
Paura di non farcela, di essere esclusi, di non essere riconosciuti.
Paura del diverso, dei virus, delle malattie infettive, della crisi economica, di perdere il lavoro.
Per non parlare della paura arcaica del futuro e quindi di invecchiare.

Le persone non solo hanno paura della morte.
Ma anche e soprattutto della Vita.

Paura e mass-media
Guerra psicologica
Una volta non si conosceva ciò che accadeva lontano…

La paura ha da sempre accompagnato l’uomo.
Ma in passato era legata a fattori e contesti ben specifici e soprattutto locali.

L’uomo si preoccupava per cose reali e concrete e non sapeva nulla di quello che succedeva in giro per il mondo.
Oggi sappiamo all’istante tutto quello che succede in ogni parte del globo.

Una volta non si conosceva ciò che accadeva lontano.
Ora queste informazioni costanti creano e veicolano terrore o sgomento, esattamente come se fossero locali.
Paura e angoscia per il presente e per il futuro (che non esiste), che condizionano l’esistenza di miliardi di persone.

Il sistema mediatico ha creato una nuova forma di paura molto subdola perché astratta.
Ma non meno deleteria.
Molto difficile da combattere proprio perché intangibile.

La paura immaginaria veicolata dai media e attraverso dispositivi digitali riguarda situazioni sulle quali noi non abbiamo presa e su cui non possiamo intervenire.
Questo ci impedisce di agire perché siamo assaliti da un senso di impotenza che blocca e paralizza.

E la paura è a sua volta alimentata da questa sensazione d’impotenza.

Paura, credenze e ignoranza

Le paure nascono dall’ignoranza.
Cioè dalla non conoscenza.

Temiamo le situazioni che sfuggono alla nostra comprensione.

La paura globale che sfugge al controllo della ragione agisce inoltre maggiormente su coloro che si collocano in una posizione di passività nei confronti della realtà.
Chi agisce e interviene ha sempre meno timore e paura di chi subisce passivamente.

La “paura virtuale” creata e veicolata dal Sistema ha fatto nascere nel cervello umano una nuova strada.

O meglio un vicolo cieco che termina nella tristezza e nella passività.

Una persona triste è nella totale passività e quindi è ferma e bloccata.
Sentirsi impotenti e disarmati di fronte ad un evento (vero od irreale che sia) è come indossare un paio di occhiali neri che non permettono di cogliere la bellezza e l’eccitazione insite nel cambiamento.

Nel buio e nella solitudine la paura lievita ancor di più.
Gli eventi gestiranno e muoveranno la persona, e non viceversa.
Nè più né meno come una bandierina al vento.

Il nostro cervello non solo ci avvisa del problema, ma contemporaneamente lavora per superarlo.
Invece solitamente si interviene con farmaci, terapie, interventi vari, facendo danni o bloccando tale processo biologico.


Sindrome di Stoccolma

Guerra psicologica
Una umanità che nella maggior parte dei suoi individui soffra della cosiddetta Sindrome di Stoccolma…

Il mainstream ed i governi stanno compiendo null’altro che terrorismo psicologico.
Il folle obiettivo pare essere la rottura totale della vita sociale.
E di conseguenza della umanità.

L’umanità non è altro che un incontro ed uno scambio di opinioni.
Ed infine legami (di diverso genere) fra le diverse persone.
Con un ovvio e reciproco beneficio per tutti.

Molte persone in questo momento stanno soffrendo di un disturbo della personalità dovuto a stress (PTSD, Post Traumatic Stress Disorder).
Una condizione medica molto grave, che porta ad ansia, deliri paranoici e paure irrazionali.

Una paura (della morte) indotta in modo primordiale, che si è ormai in molta gente trasformata in panico totale.

Tutto questo per motivi strettamente politici.
Un comportamento totalmente irresponsabile.

Lo scopo finale naturalmente è creare una umanità che nella maggior parte dei suoi individui soffra della cosiddetta Sindrome di Stoccolma.

Un stato paranoico di dipendenza psicologica (e talvolta pure) affettiva che si manifesta nelle vittime di episodi di violenza fisica, verbale o più frequentemente psicologica.
Chi soffre di questo disturbo, durante i maltrattamenti subiti tende a provare un sentimento positivo nei confronti del proprio aggressore.
Che in taluni casi si spinge fino alla totale sottomissione volontaria.
Instaurando un’alleanza (e spesso anche solidarietà) tra vittima e carnefice.

Esattamente lo scopo finale delle elite.

Ed in questo modo si spezzerà inesorabilmente l’umanità nel suo nucleo più profondo.
Un processo ormai quasi irreversibile.

L’economia inesorabilmente non potrà che sgretolarsi.
Senza alcuna possibilità di invertire la tendenza.



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