Sii sempre te stessa (Gravity of Love)

Pubblicato il 3 Agosto 2009 da Veronica Baker

“O Fortuna velut Luna”

Turn around and smell what you don’t see
Close your eyes … it is so clear
Here’s the mirror, behind there is a screen
On both ways you can get in.

Don’t think twice before you listen to your heart,
Follow the trace for a new start.
What you need and everything you’ll feel
Is just a question of the deal.

In the eye of storm you’ll see a lonely dove
The experience of survival is the key
To the gravity of love.

“O Fortuna velut Luna”

[Woman :]

The path of excess leads to the tower of Wisdom

[Man :]

The path of excess leads to the tower of Wisdom

Try to think about it…
That’s the chance to live your life and discover
What it is, what’s the gravity of love

“O Fortuna velut Luna”

Look around just people, can you hear their voice
Find the one who’ll guide you to the limits of your choice.
But if you’re in the eye of storm
Just think of the lonely dove

The experience of survival is the key
To the gravity of love.

“O Fortuna velut Luna”

“O Fortuna velut Luna”

Passati alcuni giorni.
Mente fredda,ma brividi ancora su tutto il corpo .

Abbastanza paradossalmente – almeno leggendo con una lettura altamente superficiale ed esclusivamente numerica – nelle ultime due settimane ho probabilmente giocato a sprazzi i migliori scacchi della mia carriera , pur vanificando molto spesso le buone prestazioni con gravi errori in posizioni superiori od addirittura vinte.

Per la prima volta , non ho assolutamente sentito alcuna pressione agonistica su di me : sempre calma , tranquilla e rilassata.

In ogni mia partita – come in tutto quello dove viene fuori il nostro temperamento, le nostre emozioni, la nostra parte più intima – era possibile leggere i tratti fondamentali del periodo di vita che stavo vivendo.

In fondo, gli scacchi sono arte, sono ricerca della armonia e della perfezione estetica .

Come la musica,come la pittura o la scultura.

Intense emozioni .
Violente, intense, inaspettate.
Il timore nel lasciarsi andare completamente, il cercarsi e poi prendersi , per poi nuovamente dividersi.

Ciò che vivevo non poteva non influenzare fortemente tutto ciò che al pomeriggio componevo.

Cedere lentamente ma inesorabilmente.
Imparando nello stesso tempo ad amare il gioco come una vera e propria arte , proprio come i “grandi” della scacchiera.

L’innalzarsi dell’intensità giorno dopo giorno.

Il “sacrificio” del forfait dellultimo turno – doloroso ed allo stesso tempo necessario , un vero tratto forzato – per cercare di salvarsi da una situazione da “point of no return” .

Bienne rimarrà quindi per sempre dentro di me.
Ma soprattutto, rimarrà una tappa fondamentale sia per quanto riguarda la mia maturazione interiore, sia come approccio alle prossime competizioni e nei confronti della vita in generale.

Che cambierà profondamente, dopo gli errori – ahimè ! – compiuti da parte mia nei mesi scorsi nella illusione di voler alienare il mio modo di vivere e di essere per rimanere in ambienti dove poi in realtà mi sentivo un pesce fuor d’acqua.

Sii sempre te stessa.

Altro non puoi essere.

 

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