Grafene contagioso ? No

Pubblicato il 2 Agosto 2021 da Veronica Baker

La ricerca della verità e della conoscenza è una delle più alte attività umane anche se spesso ne menano più vanto quelli che meno vi partecipano.

Albert Einstein


Grafene contagioso ?

Il grafene è solamente uno dei molti componenti identificati fino ad oggi.
Essendo un agente chimico, pur essendo altamente tossico, non potrebbe in nessun caso essere contagioso.

Altri invece sembrano essere vivi.

Al momento non è ancora possibile teorizzare nulla su tutto questo.
Forse è una nanotecnologia la cui funzione potrebbe essere legata alla creazione di reti di grafene.
Oppure potrebbe essere qualche sostanza biologica la cui funzione sarebbe quella di sintetizzare grafene all’interno del corpo.

Un’altra teoria – ancora però non supportata da alcun fatto concreto – supporterebbe l’ipotesi che questi elementi che sembrano avere una vita propria potrebbero essere legati ai possibili “contagi” riportati da persone non “vaccinate” dopo essere state in contatto con persone “vaccinate”.

Ma siamo ancora nel campo delle ipotesi più estreme.

Ciò che invece appare sempre più chiaro è che questa “plandemia” è un passo ulteriore per aumentare sempre di più il controllo climatico portato avanti nel corso degli ultimi anni.

Non vediamo altro che cieli deturpati ed ambienti ormai quasi inabitabili, soprattutto nei grandi centri urbani.
Pensieri forse inutili – questi ultimi miei – per coloro che si fanno giornalmente abbindolare dalla propaganda del mainstream.


Dr. Wilfredo Stokes : Questi bastardi (N.d.T. : non è certo diplomatico il Dr. Stokes, ma conosce benissimo il comportamento di Big Pharma nel corso degli anni in un paese povero come il suo, il Guatemala) stanno facendo soldi con qualsiasi cosa contengano i “vaccini”.

Quindi vorrei chiedere al dr. Sevillano un consiglio, od una conclusione, su questo, per favore.
Se c’è, almeno teoricamente, la possibilità che questi pazienti possano essere infettivi o no ?

Od in poche parole, contagiosi.

Dr. José Luis Sevillano : Sì, una domanda intelligente.
Perché molte persone se lo stanno chiedendo.
Soprattutto ora che cominciano ad esserci casi reali.

Non rilevati tramite la truffa dei test PCR.
Ma persone che si stanno realmente ammalando (N.d.T. : e questa volta per davvero, a causa dei veleni contenuti nei “vaccini”) in alcuni luoghi del mondo.

Dobbiamo tornare di nuovo al concetto fondamentale che continuiamo a ribadire : cercare la verità.
La verità basata sulle prove (N.d.T. : oggettive supportate dalla evidenza dei fatti).

Wilfredo ha detto prima che ha ragionato dicendo:

“Se non esiste alcun “virus”, come farà il “vaccino” a funzionare ?”

Ma naturalmente, dato che sono loro (N.d.T. : Si riferisce a Big Pharma) a cercare il “virus”, a purificarlo, ad isolarlo, a sequenziarlo, e tu non possiedi l’attrezzatura per poterlo fare in modo indipendente da solo, hanno la possibilità di diffondere l’idea che esista un “virus”

Ed a quel punto ti chiedi :

“Ed ora, come faccio a provare che esista un “virus” (o che non esista) se sono sempre loro (N.d.T. : Big Pharma) a fornire tutte le informazioni.
Ed evidentemente non posso più fidarmi di loro ?”

Vedete, la questione è semplice.
Occorre vedere con i nostri occhi cosa sta realmente succedendo.

E nel momento in cui abbiamo iniziato a vedere il fenomeno delle braccia magnetiche, la risposta è stata inequivocabile.

Grafene contagioso
Occorre vedere con i nostri occhi cosa sta realmente succedendo…

Se ci sono braccia magnetiche, non esiste nessun “virus” per due semplici ragioni.
Molto semplici.

Se ci sono braccia magnetiche, significa che il “vaccino” non veicola materiale biologico.
Se non esiste materiale biologico, contro cosa dobbiamo essere “vaccinati” ?

Contro qualcosa che non esiste.

Quindi dobbiamo fare riferimento alla evidenza dei fatti in questa vicenda, come in tutte le altre.
Soprattutto quando persone di alto livello (N.d.T. : politici e medici in particolare) controllano totalmente l’informazione (N.d.T. : che circola pubblicamente, trattasi di censura vera e propria).

Dobbiamo fare riferimento all’evidenza dei fatti, a ciò che vediamo.
E la stessa cosa accade in questo frangente.

Allo stato attuale non conosciamo se i cosiddetti “vaccinati” siano contagiosi o no.
Notate che vi ho detto prima che se il vaccino contenesse solo grafene…

Se il “vaccino” contenesse solo grafene, non ci sarebbe possibilità di contagio perché è un agente chimico.
È un agente tossico.
È un’intossicazione.
Le intossicazioni da agenti chimici non sono contagiose.

Ma vi ho detto prima che questi “vaccini” contengono anche materiale biologico sconosciuto.
Ancora non sappiamo cosa realmente sia questo materiale e se potrebbe sintetizzare il grafene all’interno del nostro corpo.
In altre parole, fate attenzione perché è…

È una teoria ancora da sviluppare, ancora da studiare.
Ma è una possibilità che ci sia qualcosa di vivo nei “vaccini” e che si sviluppi dentro di noi.
Ed in questo caso, forse, quell’essere vivente che è lì è contagioso.

Quindi, dato che non lo sappiamo, solo quando avremo visto l’evoluzione delle malattie nel nostro ambiente, conosceremo esattamente se è contagioso oppure no.

Come lo sapremo ?
Semplice, come di solito.

Vedremo quali persone di una famiglia sono state “vaccinate” e quali no.
E quando cominceranno ad ammalarsi, eventualmente potremo affermare :

“Sono tutti malati, e non erano tutti “vaccinati”, significa che qui c’è qualcosa di contagioso”.
(N.d.T. : al momento non si sa davvero ancora nulla, quindi è inutile – anzi, sarebbe proprio una azione criminale – diffondere falsi allarmi e notizie prive di fondamento che ottengono come unico scopo di diffondere ancora di più il panico fra la popolazione).

Ma dobbiamo anche considerare un fatto che provoca molta confusione nella nostra ricerca.

Perchè se in una determinata zona ci sono radiazioni (N.d.T. : principalmente del 5G, ma sappiamo già anche che il 4G ed il 4G Plus possono indurre i medesimi sintomi nelle persone che sono state “grafenate”) che stanno creando la cosiddetta “quinta ondata” (N.d.T. : il famigerato ceppo Delta) e quelle che verranno in seguito, le radiazioni faranno ammalare la gente.

Sembrerà un vero e proprio “contagio”.
E sarà davvero difficile comprendere se è davvero il “vaccino” che causa il contagio oppure no.

Ma ad un certo punto, troveremo la risposta grazie agli indizi che troveremo.

Grafene contagioso
Perchè se in una determinata zona ci sono radiazioni…

Se è contagioso, ad un certo punto lo scopriremo.
Per esempio faremo ricerche in luoghi molto isolati, dove praticamente non esiste alcuna tecnologia, né alcun segnale wireless (N.d.T. : nemmeno il WiFi), e dove abitano persone “vaccinate” e “non vaccinate”.

Qui non potrebbe diffondersi alcun “contagio” che dipende da fenomeni elettromagnetici.
Ma se all’improvviso ne sarà verificato qualcuno, allora davvero conosceremo se il “vaccino” è contagioso o no.

Allo stesso modo dobbiamo analizzare con particolare attenzione tutti quei luoghi dove la gente si ammalerà più frequentemente.
Occorre vedere esattamente il tipo di ambiente in cui vivono queste persone.

Ad esempio se sono famiglie dove vivevano sia persone “vaccinate” che non “vaccinate”.
Vedete come con la medicina classica si possono fare studi davvero molto semplici, e si può trovare la verità senza complicarsi troppo la vita ?

Anche se ci sono fattori che possono rendere difficile arrivare ad una conclusione definitiva, si possono ampliare questi studi selezionando la popolazione target che si vuole studiare, affermando :

“Questa persona non mi serve perché vive in un ambiente circondato da antenne e quindi non potrò mai conoscere le ragioni.
Guarderò invece quell’altra popolazione.
Quella che non ha antenne intorno”.

Le antenne ovviamente confondono i possibili risultati, ma la confusione nei risultati degli studi può essere facilmente eliminata studiando la popolazione che vive lontano dalle antenne e nella quale so che sono presenti numerosi “vaccinati”, ma non tutti gli individui che vi abitano.

Vedrò se questa malattia è contagiosa e, alla fine, saprò se quelli che cadono sono tutti vaccinati per molteplici motivi.

Infatti, sarà molto difficile identificare le malattie di cui soffriranno i “vaccinati” perché saranno molto diverse fra loro.
E sarà molto complicato identificare i casi che sono naturali da quelli che sono causati dai “vaccini”.

Ci saranno complicazioni di ogni genere.
Trombosi, tumori, casi di COVID neuronale, polmoniti.
E molte altre malattie “strane” perchè il grafene è un agente tossico che agisce a tutti i livelli.

Grafene contagioso
I casi neurologici saranno in maggioranza…

Le persone che si ammaleranno nelle zone dove sono presenti le antenne presenteranno quadri clinici molto inusuali,  soprattutto neurologici.
I casi neurologici saranno in maggioranza.

Ed anche le persone (N.d.T. : “vaccinate”) che vivono lontane dalle antenne, molto probabilmente con il tempo, avranno gravi problemi di salute.

E temo soprattutto i problemi di tipo coagulativo.
Cioè, i problemi di coagulazione finiranno per generare trombi ed embolie.

Queste sono le persone che si ammaleranno o moriranno a causa di questo “vaccino”, sia che vivano lontane dalle antenne o vicine a queste.
E coloro (N.d.T. : sempre i “vaccinati”) che sono vicini alle antenne presenteranno qualsiasi tipo di problemi : trombi, problemi neurologici, tumori, problemi polmonari, problemi cardiaci come la miocardite.

Il quadro clinico sarà sempre molto diverso nelle aree urbane dove sono presenti numerose antenne 5G.
E sarà un po’ meno variegato in luoghi lontani dalle antenne.

Ma in ogni caso con il passare del tempo causerà problemi di salute (N.d.T. : in particolar modo nei “vaccinati”) in tutti i sensi.

Traduzione in italiano a cura di Veronica Baker



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