Glutatione, N-acetilcisteina, fotoluminescenza del grafene

Pubblicato il 8 Luglio 2021 da Veronica Baker

This is not Hollywood, like I understand
Is not Hollywood, like, like, like
This is not Hollywood, like I understand
Is not Hollywood, like, like, like

Run away, run away, is there anybody there ?
Get away, get away, get away
Get away, get away, get away

The Cranberries – Hollywood”


In America bambini indossando una maglietta con scritto : “Non siamo cavie, mamma e papà ci guardano le spalle !”
In Italia genitori falliti mentali accompagnano direttamente i loro figli all’hub per inoculare loro una sperimentazione “vaccinale”.

Il karma che pagherà l’imbelle popolo italiano (salvo coloro, pochi, che si sono svegliati) sarà agghiacciante.
E – forse – a questo punto MERITATO.

Lo so che non lo volete accettare.
Ma è in atto un genocidio di massa cui state aderendo su base volontaria.


N-acetilcisteina, precursore del glutatione, riduce ed ossida l’ossido di grafene

Carlos (La Caja de Pandora) : Voglio cogliere l’occasione per porre delle domande riguardo delle proposte per coloro che sono infettati da questo presunto virus, da qualunque parte provenga.



Ricardo Delgado : “Sì, beh, quello che abbiamo scoperto è che da Febbraio 2020 a Settembre 2020, COVID-19 è stato trattato, oltre che con ivermectina e idrossiclorochina, principalmente con N-acetilcisteina ed anche con glutatione direttamente. 

Perché ?
Ora capiamo perfettamente perché ha funzionato.

Funzionava inibendo o riducendo la tempesta di citochine ; inibendo la sindrome post-infiammatoria.
Vale a dire, riducendola, eliminando il fenomeno trombotico coagulante.
Quando si ha un farmaco, una medicina od un integratore – perché è un integratore alimentare – che agisce su tutti i sintomi e sul quadro clinico della malattia, è proprio perché agisce sull’agente eziologico che causa la malattia.

Quello che abbiamo scoperto è che il glutatione riduce ed ossida, cioè elimina l’ossido di grafene.
Ecco perché siamo convinti che proprio l’ossido di grafene sia stato la causa della malattia COVID-19 che è stata introdotta a livello globale, silenziosamente e furtivamente, nella campagna antinfluenzale del 2019.
E hanno causato, a seguito della successiva “offerta” elettromagnetica che tutti conoscono – la famosa accensione del 5G, i cosiddetti “test” – quella “malattia” che è tanto “di moda” ora.

Ricordate che tutto questo è successo inizialmente a Wuhan.
A Wuhan ovviamente non c’era né un pangolino, né una zuppa di pipistrelli, né una fantomatica signora cinese (in stile James Bond, N.d.T.) che ha sottratto ad un laboratorio le provette contenenti un “fantomatico virus”.
Ipotesi ovviamente inverosimili, da “Hollywood”.



Alla fine di Novembre 2019 si sono verificati i primi casi di COVID-19.
Alcuni cinesi soffrivano improvvisamente di dispnea e cadevano a terra improvvisamente a gruppi in mezzo alla strada.

Ovviamente una persona malata non è normalmente in strada fuori.
Ma a casa nel proprio letto.

Ma tutto questo è così letale – e quando dico “letale” intendo la radiazione del 5G – che se sono stati precedentemente “marcati” (in questo caso probabilmente introducendo dell’ossido di grafene nel loro corpo tramite il vaccino anti-influenzale 2019), nel giro di pochi minuti i livelli di glutatione della persona scendono drasticamente, portando allo svenimento.

Proprio perché noi possediamo nel nostro corpo una riserva naturale di glutatione.

Ed ora possiamo passare ad una analisi più approfondita.

Quando il glutatione è alto non abbiamo mai alcun problema.
Ma quando il livello di ossido di grafene supera quello del glutatione, provoca immediatamente il collasso del sistema immunitario, scatenando una tempesta di citochine.

E come fa il livello di ossido di grafene a superare quello del glutatione ?
Beh, per eccitazione elettronica.
Lo bombarda, quindi lo ossida più rapidamente.

L’equilibrio tra ossidanti e antiossidanti nell’organismo diviene molto più alto per i primi.
Innescando in questo modo rapidamente la cosiddetta “malattia”.

Basta premere quel piccolo pulsante che attiva il 5G.
Ecco il perchè sanno sempre in anticipo quando sta per arrivare la cosiddetta “nuova ondata” del virus, la 2a, la 3a…la variante Delta, quella Lambda.

La variante Delta è la prossima attivazione delle antenne 5G.
Ed è proprio a questo che dobbiamo stare attenti.

Poi, notate questo sempre.
I livelli di glutatione diminuiscono drasticamente dai 65 anni in poi : a quell’età le riserve di glutatione calano drasticamente.

E qual è la popolazione più colpita dal COVID-19 ?
Beh, è soprattutto la popolazione anziana, vero ?

I livelli di glutatione nei neonati, nei bambini, sono molto alti.
Ecco il perchè il COVID-19 difficilmente colpisce la popolazione infantile.

I livelli di glutatione sono estremamente bassi nelle persone obese.
Ed ecco il perchè per questo motivo la popolazione obesa è una delle più colpite dal COVID-19.

I livelli di glutatione sono molto alti in quelle persone che praticano sport intensamente.
E come possiamo vedere, gli atleti sono scarsamente colpiti dal COVID-19.

Tutto, tutto ci porta a credere che la N-acetilcisteina ha funzionato perché ha ridotto – essendo un precursore endogeno di glutatione – direttamente nel corpo dei pazienti l’ossido di grafene.
Quindi per combattere la cosiddetta “malattia” abbiamo un’arma ben conosciuta : questo famoso mucolitico con cui la gente è stata trattata per decenni.

Abbiamo visto studi clinici con centinaia di pazienti che erano in terapia intensiva, su un respiratore ed intubati, praticamente in punto di morte.
Con polmoniti bilaterali causate dalla diffusione dell’ossido di grafene e dalla successiva radiazione 5G nelle placche polmonari.

Bene, questa macchia diffusa in questi pazienti è simmetrica.
Cosa che non accadrebbe con un agente biologico poiché sarebbe piuttosto asimmetrica, come per esempio quando c’è un’infezione da pneumococco, giusto ?

Bene, in quel caso una macchia diffusa di solito appare in una parte del polmone.
Ma non in un’altra, soprattutto non in entrambe simmetricamente.

Quindi, quando vengono trattate con glutatione per via endovenosa diretta – od anche per via orale – o con N-acetilcisteina 600 mg o dosi superiori, le persone in poche ore cominciano a recuperare la loro saturazione di ossigeno perché, ovviamente, aumentano i loro livelli di glutatione per far fronte alla tossina che è stata introdotta o che è stata eccitata elettronicamente parlando tramite il 5G.

Quello che posso dirti, ovviamente, è di consultare prima un medico.
Anche se si tratta di un integratore alimentare.

Consulta sempre la posologia e le eventuali controindicazioni, perchè alcune persone potrebbero avere delle allergie o soffrire di controindicazioni dovute alla assunzione diretta di glutatione o N-acetilcisteina.

Ma in linea di massima, fai sempre prima una scorta e tenete N-acetilcisteina e glutatione a casa nel tuo armadietto dei medicinali.

Glutatione ed N-acetilcisteina
Il 17 giugno l’Organizzazione Mondiale della Sanità, attraverso la Food&Drug Administration, ha voluto vietare la commercializzazione della N-acetilcisteina quando è sul mercato da 57 anni…

È curioso, Carlos, che il 17 giugno l’Organizzazione Mondiale della Sanità, attraverso la Food&Drug Administration, abbia voluto VIETARE all’improvviso la commercializzazione della N-acetilcisteina quando è sul mercato DA 57 ANNI.
Quando è successo abbiamo pensato che fosse una cosa particolarmente strana.

Perché ?
Inoltre le cosiddette “autorità” hanno consigliato tutta una serie di “regole” da rispettare, altrimenti il cosiddetto “vaccino” avrebbe perso “efficacia”.
Come ad esempio l’etanolo.
“Non si deve bere nemmeno una goccia d’alcool”.

All’inizio pensavamo che fosse perché l’etanolo avrebbe spazzato via la capsula lipidica dove doveva andare l’mRNA.
Ma forse si trattava di ossido di grafene, incapsulato in modo da raggiungere il livello neuronale e non legato al DNA come pensavamo inizialmente.

Perché senza la capsula, l’ossido di grafene è completamente esposto all’attacco diretto dei neutrofili del corpo.
Quindi è possibile che questa sia stata la reazione trombotica di cui molte persone hanno sofferto e forse sono state in grado di salvare la loro vita dopo.
Non c’è una risposta immunitaria come la gente pensa.

Poi hanno affermato di non prendere il sole eccessivamente perché riduceva anche l’efficacia del “vaccino”.
Bene, il sole è legato alla vitamina D.
E la vitamina D è anche legata al glutatione.

Quando il glutatione è basso, anche la vitamina D è bassa, ed ecco perché i pazienti COVID hanno bassi livelli di vitamina D.

Quindi, stimolando il corpo a secernere glutatione esternamente o in modo complementare con l’introduzione di un’integrazione, sarà certamente salvifico.
Ci sono studi clinici su questo.

In seguito hanno anche “consigliato” di non mangiare frutti di mare.
Le autorità hanno “spergiurato” di avere compiuto i famosi test PCR pure sulle vongole e che soprattutto coloro che le hanno mangiate si erano ammalati del terribile “famoso” COVID.
Che non è altro che il SARS-CoV-2, un virus VIRTUALE che esiste solo ed esclusivamente all’interno di un algoritmo informatico in un computer.
E sappiamo anche che i frutti di mare aumentano anche i livelli di glutatione.

In poche parole dobbiamo SEMPRE agire in modo OPPOSTO rispetto a tutto quello che viene affermato da qualsiasi autorità.

Tutti ricorderanno anche che le autorità hanno vietato all’inizio qualsiasi tipo di autopsia.
Ma un dottore italiano (Pasquale Bacco) le ha eseguite in Italia.
E grazie al suo coraggio ed al suo impegno innumerevoli vite sono state salvate.

Perché si è visto che si trattava di trombi.
Quindi un problema cardiovascolare.

Tutto questo che cosa significa ?
Che non possiamo più fidarci di nessuna istituzione.
Ed ecco perchè abbiamo analizzato pure i contenuti delle fiale dei cosiddetti “vaccini”.

In poche parole è come se fossimo a casa nostra.
Una persona che ci ha già derubato per 20 volte ed ha cercato di ucciderci in almeno una decina di queste bussasse alla nostra porta di casa con un bicchiere in mano dicendo : “Questa è una Coca-Cola molto gustosa e devi berla perché ti tirerà su il morale e ti farà sentire benissimo”.

In un caso del genere, la prima cosa che penso è : “Molto probabilmente si tratta di una cicuta, visto che mi hai già ingannato 9 o 10 volte, quindi analizzerò il contenuto di ciò che mi stai offrendo”.

Ed è quello che La Quinta Columna ha fatto con la fiala dei “vaccini”.

Proprietà di fotoluminescenza del grafene

Ricardo Delgado : Ora c’è un altro argomento molto interessante.
Ci sono alcuni video che stanno lentamente apparendo in rete (di cui ve ne mostreremo uno ora) , di persone che dopo essere state inoculate prendono una torcia come questa a raggi ultravioletti.

Se la metto qui, quasi scompaio, eh ?
È come se fosse un effetto di invisibilità.

Bene, questa è la lampada.

Ci sono persone che hanno fatto questo esperimento dopo l’inoculazione.
E sembra che il grafene abbia proprietà fotoluminescenti.

Vedremo anche un articolo molto interessante.
Chiediamo naturalmente anche il vostro aiuto per indagare sul fatto.
In questo caso non possiamo ancora confermare nulla, naturalmente.
Ma vogliamo indagare su questo fatto : se le persone dopo l’inoculazione, mettendosi in una zona buia e illuminandosi con una luce a radiazione ultravioletta, “brillano”.

Glutatione ed N-acetilcisteina
Qualcosa di molto anormale…(fonte : Tik Tok 2021)

Queste sono torce molto economiche, costano dai 10€ ai 30€.
E possono davvero mostrare qualcosa di “anormale”.

Ricardo Delgado : L’uomo è ovviamente molto incazzato, e chiede spiegazioni :  “Cos’è questo ?”
Notare che succede nella zona di inoculazione e anche nella zona “inchiostrata” del tatuaggio, cosa che sapevamo poteva succedere.

Dr. José Luis Sevillano : Esattamente ! Lo sapevamo. Non era la persona ideale per controllare questo perché è tatuato fino al collo, ma dai, è stata un’ottima idea.

Perché, forse, in questo modo possiamo avere una maggiore certezza di chi ha il nanomateriale nel proprio corpo e chi no senza fare alcuna analisi.
Basta illuminare la zona con quella torcia UV e dare un’occhiata : “Questo sì, questo no, questo sì, questo no…”.

Se non si illumina, allora non ci sarebbe bisogno di analisi del sangue o di aspettare i trombi in quella persona.
Significherebbe che a quella persona è stato iniettato un placebo.

O forse saremo sorpresi di scoprire che tutti coloro che sono stati incoculati dall'”elisir di lunga giovinezza” brillano.

Sarebbe un modo molto facile per rilevare chi ha il grafene e chi no.
Oppure se tutti lo hanno nel loro corpo.

È davvero un’ottima idea.
Per favore, mandateci dei video, date un’occhiata se siete curiosi.

Non tutti lo faranno.
Ma alcuni ce li manderanno.
E vedremo se ci aiuteranno a vedere se possiamo avere un modo per identificare le persone che hanno davvero il grafene nel loro corpo.

Sono impaziente di conoscere esattamente i risultati in dettaglio.
Se confermato, saremo sollevati perché anche se gli altri dicono che quello che abbiamo trovato è tracciabilità o altro….

No, amici.
Finché c’è il grafene, si può analizzare il sangue di tutti e basta.
Il problema della tracciabilità è finito.

Sappiamo con quale vaccino sono stati vaccinati, il numero di lotto, e basta analizzare il sangue per trovare esattamente lo stesso che abbiamo trovato nella fiala.
Se riusciamo a rilevare il grafene, la controversia è finita e non c’è più controversia.
Non c’è più niente.

Ricardo Delgado : Ed i responsabili andranno tutti in prigione, od almeno dovrebbero andarci.

Parlando del possibile effetto, della proprietà, che il grafene ha, non lo sapevo, ha una proprietà fotoluminescente.
Diamo un’occhiata a questo articolo, non è tempo sprecato, lo ingrandisco.
Eccolo :  “Photoluminescence Properties of Graphene versus Other Carbon Nanomaterials“.

Glutatione ed N-acetilciteina
Mi ha colpito il fatto che sono praticamente tutti cinesi…

Ricardo Delgado : E guarda qui, citati nelle pubblicazioni sono i seguenti ricercatori : Yuanqing Xu, Jinquan Chang, Cheng Liang, Xinyu Sui….
Sono tutti cinesi ! (N.d.T. : la pistola fumante nell’inchiodare Martin Armstrong ed il suo falso superComputer definitivamente come uno squallido gatekeeper e nulla più, dato che imperterrito continua da sempre a difendere i cinesi, di cui però è a libro paga da sempre…)

Mi ha colpito il fatto che sono praticamente tutti cinesi : Sushu Wan, Xiaoyong Deng, Yuxi Tian.
Studio spettroscopico di Ensemble e singoli punti quantici di grafene.

2020, 2020, 2020.
Quasi tutti gli studi sono del 2020, vedo.
E tutti sono stati condotti da cinesi.

Dr. José Luis Sevillano : le persone che stanno esaminando le fiale al microscopio ottico, lo fanno anche sotto la luce ultravioletta per vedere se c’è un cambiamento di fondo a causa di questo.
Confrontando il sangue delle persone che sono inoculate, poiché non solo si può vedere ciò che va nelle fiale, ma anche nel sangue si potrebbe notare qualche tipo di cambiamento anche loro.

Quando sono amplificate sappiamo che sono nanoparticelle.
Ma siamo stati smentiti all’epoca da persone che conoscono la microscopia in campo scuro.

Ci dissero che no, non era vero, ma tuttavia, forse lo sfondo cambia.
Non si vedono le particelle, ma c’è uno sfondo diverso tra qualcuno che è inoculato e qualcuno che invece non lo è stato.
È una proprietà che possiamo sfruttare come ulteriore test.

Questo test può aiutarci ad un certo punto a sapere se i vaccini placebo esistono davvero.
Tutto questo ci sarebbe utile per poter identificare le fiale, ma niente di più.

Non vedo altre applicazioni.
Cioè, se ci fosse un placebo, lo sapremmo così.
Se ci sono persone che lo provano e vedono che brillano, ma se c’è anche un gruppo che non brilla nella zona, allora sappiamo che è un placebo.

Come esempio, giusto ?
Sarebbe un modo per dire che potremmo trovare dei placebo in questo modo.

Beh, questo potrebbe essere un nuovo indizio interessante, nel caso in cui non riuscissimo a fermare del tutto le inoculazioni o non riuscissimo a farci un’idea di quante persone vengono inoculate con il placebo e quante no.
E senza fare esami del sangue o altro, ma semplicemente illuminando il punto di inoculazione con la luce ultravioletta, che non richiede l’esame del sangue.

Vediamo se riusciamo a sapere se quello che succede all’uomo nel video che abbiamo visto è vero o no.
Sarebbe un modo molto utile per identificare se una persona è stata davvero inoculata con il grafene o no.

(1-continua)

Traduzione in italiano a cura di Veronica Baker

Note : Foto dell’ossido di grafene rilevato nella fiala di “vaccinazione” AstraZeneca
(condivise da La Quinta Columna)

AstraZeneca 4
A sinistra: Campione AstraZeneca al microscopio ottico. A destra: Grafene al microscopio ottico (tratto dalla letteratura scientifica)
AstraZeneca 3
Grafene nel campione AstraZeneca (microscopio ottico).
AstraZeneca 2
Grafene nel campione AstraZeneca (microscopio ottico, campo scuro)
AstraZeneca 1
Grafene in AstraZeneca (microscopio ottico)


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