Gladio e gli eserciti segreti della NATO

Pubblicato il 26 Dicembre 2021 da Veronica Baker

Fino a che punto arriva l’inganno ancora oggi ?

Veronica Baker


Gladio e gli eserciti segreti della NATO

Nella maggior parte dell’Europa ormai non esiste più alcuna legge.
Già a gennaio nel 2020 ci sarebbe stata la possibilità di denunciare la situazione : l’applicazione clinica di un kit PCR è illegale.
Ogni singolo test utilizzato per questo scopo è un crimine.



Quindi di conseguenza qualsiasi stato di emergenza è illegale (senza voler andare a scomodare Stefan Lanka e la sua magistrale esposizione sulla NON esistenza dei virus), ed a cascata tutte le decisioni prese durante quel periodo sono completamente illegali (senza contare che la maggior parte dei governi stessi sono illegittimi, ma questo pare che non interessi più a nessuno).

Poi hanno cominciato ad ucciderci (partendo dagli anziani) con il Midazolam, la Morfina oppure delle overdosi di idrossiclorochina.
Quando il responsabile dell’OMS è stato interrogato sulle dosi palesemente esagerate e così letali, ha risposto :

“Da qualche parte occorre cominciare”.

Qualcuno l’ha mai trascinato davanti ad un tribunale ?

Poi hanno cominciato con i loro cosiddetti “vaccini” – e non parliamo di tutti i crimini allucinanti contro l’umanità che nel frattempo sono stati compiuti.

In Europa cinque o sei paesi, da due anni ormai, sono praticamente senza Costituzione.
In poche parole : in uno stato di guerra.
Ed il problema fondamentale è che questo sembra che nessuno l’abbia capito.

L’unica legge ormai che conta è quella bellica.

Ed il fatto che ora si stia provando a realizzare su scala mondiale ciò che allora si cercava di applicare nei singoli paesi (non solo europei) non è soltanto un indizio, ma proprio la prova del fatto che sono le stesse forze dietro le quinte di allora che oggi sono responsabili per questa “plandemia” come lo erano state ad esempio in passato per Piazza Fontana, la stazione centrale di Bologna o l’Oktoberfest a Monaco di Baviera.


Le reti GLADIO sono organizzazioni segrete che hanno commesso attacchi false-flag sponsorizzati dagli Stati Uniti e dalla NATO dal 1948 ad oggi, i cui file sono stati declassificati.

Ma ormai l’élite ormai non ha più bisogno di attacchi terroristici per imporre leggi liberticide con il pretesto della sicurezza o per autorizzare guerre illegittime.

Perché oggi il piano del “virus farsa” permette loro molto di più.
Questo è il motivo per cui ormai da diverso tempo i terroristi sono “in vacanza”.



Il 3 agosto 1990, Giulio Andreotti, allora primo ministro italiano, rivelò ad un Senato attonito l’esistenza, in Italia ma anche in tutta l’Europa occidentale, di un esercito segreto, noto come “stay-behind”, creato dalla NATO, e le cui origini risalivano alla fine della seconda guerra mondiale.

Ma quale era il suo vero scopo ?
Lottare contro la avanzata del comunismo in Europa.

Gladio e gli eserciti segreti della NATO
Quale era il suo vero scopo ?

Nel contesto attuale, è estremamente interessante guardare indietro – o scoprire – le motivazioni e le manovre del blocco occidentale guidato dalla NATO dall’immediato dopoguerra fino alla caduta dell’URSS.

Nell’agosto 1990 lo scandalo Gladio [1] purtroppo fu attenuato dall’invasione irachena del Kuwait e dall’immediata adozione della risoluzione 660 dell’ONU che ordinava il ritiro delle truppe irachene.

I media si concentrarono sulla cosiddetta Guerra del Golfo e Gladio non ebbe la copertura che avrebbe dovuto avere.

Lo scandalo fu comunque enorme.

Diciassette paesi europei, oltre alla Turchia, furono coinvolti.
Non solo i paesi appartenenti alla NATO, ma anche quelli cosiddetti “neutrali” :

Paesi appartenenti alla NATO [2] : Germania, Belgio, Gran Bretagna, Italia, Francia, Portogallo, Lussemburgo, Paesi Bassi, Danimarca, Norvegia, Grecia, Turchia.
Paesi “neutrali” : Spagna [3], Cipro, Svezia, Svizzera, Finlandia, Austria.

Occorre però a questo punto ricordare il contesto storico di circa 75 anni fa.

Dopo la sconfitta della Germania nazista, il nuovo nemico dell’Occidente si chiamava “comunismo”, che doveva essere combattuto con tutti i mezzi per impedirne la diffusione.

Per molti paesi, il trauma dell’occupazione tedesca era stato davvero immenso.
E l’idea di fondo era quella di essere in grado di reagire in modo efficiente nel caso di una nuova occupazione.

La creazione di Gladio

Gli attori che parteciparono direttamente alla creazione di queste reti di combattenti “stay behind” [4] furono la CIA (o l’OSS prima del 1947), ed il Secret Intelligence Service (SIS o MI6 britannico).
In ogni caso, le tecniche utilizzate erano sempre le stesse.

I servizi segreti lavorarono per creare reti separate al fine di realizzare missioni di spionaggio, sabotaggio o sovversione.
Per costruire queste organizzazioni, la CIA, in collaborazione con i servizi di sicurezza di altri paesi, reclutava individui volontari, che a loro volta reclutavano altri agenti.

In seguito le liste sono state fornite alla CIA e all’MI6, e le relative indagini rivelarono che anche il Pentagono possiedeva informazioni su queste reti, il che era piuttosto ovvio. [5]

Gladio e gli eserciti segreti della NATO
Klaus Barbie, ex membro delle SS.

Naturalmente, i membri reclutati dovevano essere visceralmente anticomunisti.
Il più delle volte molto vicini all’estrema destra più radicale.

In Germania, il canale televisivo RTL nel 1990 rivelò in un servizio dedicato a Gladio che ex membri delle temute Waffen-SS di Hitler, che avevano sterminato i comunisti sotto il Terzo Reich, avevano fatto parte della “sezione” locale di Gladio.

Questo fu ad esempio il caso di Klaus Barbie. [6]

Altri importanti nomi sono sicuramente quelli di Stefano Delle Chiaie, Yves Guérin-Serac (che ha anche frequentato l’OAS all’epoca della crisi algerina) ed Abdullah Catli.

È interessante notare che queste reti di permanenza erano estremamente legate tra loro non solo per la loro origine comune (CIA, MI6), ma anche per le riunioni regolari tenute nell’ambito del Comitato Clandestino Alleato (ACC) [7], e per gli addestramenti e le esercitazioni effettuate sotto la copertura della NATO.

Queste reti avevano vari nomi : ad esempio Rose des Vents in Francia, Aginter Press in Portogallo, Absalon in Danimarca, Contro-Guerrilla in Turchia.

Gladio deve quindi essere vista come un’unica entità altamente organizzata, e non come piccole reti isolate.
Anche se solo quelli al vertice della gerarchia (CIA e NATO in testa) possedevano una visione globale della intera organizzazione.

Per quanto riguarda il materiale bellico, anche questo fu fornito dalla NATO e dalla CIA.
Le armi furono dislocate in migliaia di nascondigli in tutta Europa.
Ed a volte proprio in seguito alla scoperta di alcuni di questi “depositi” che le prime notizie sulla esistenza di queste reti vennero alla luce.

Ad esempio questo fu il caso della Germania, dove in data 26 ottobre 1981 alcuni boscaioli scoprirono uno di questi “depositi”.
La guardia forestale Heinz Lembke rivelò infatti la posizione di ben 33 nascondigli di armi. [8]

Mentre in Grecia il numero stimato fu addirittura di 800. [9]

Un programma statunitense chiaramente offensivo

Il 18 giugno 1948, il Consiglio per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti [10] (NSC) approvò la direttiva NSC 10/2, creando l’Ufficio di coordinamento delle politiche [11] (OPC), collegato alla CIA.

La direttiva incaricava l’OPC di “pianificare ed eseguire operazioni speciali“, cioè tutte le attività “condotte e finanziate da questo governo contro stati o gruppi stranieri ostili od a sostegno di stati o gruppi stranieri amici, ma progettate ed eseguite in modo tale che il coinvolgimento del governo degli Stati Uniti non sia evidente a persone non autorizzate e che il governo degli Stati Uniti possa declinare la responsabilità se necessario“. [12]

Richard Nixon avrebbe poi definito queste azioni clandestine come “attività che, mentre sono destinate a promuovere i programmi e le politiche degli Stati Uniti all’estero, sono pianificate ed eseguite in modo tale che il pubblico non veda la mano del governo degli Stati Uniti“. [13]

Metodi non ortodossi, se non addirittura menzogneri, fomentati nel cuore stesso dell’apparato statale americano, spogliati dal filtro del linguaggio ufficiale della famosa “dottrina Truman” del marzo 1947, descritti accuratamente nel manuale FM 30-31B.



Tutto questo è sempre stato respinto con fermezza dall’altra parte dell’Atlantico.
Non era certo un contenuto glorioso.
Esponeva infatti, in un linguaggio molto crudo, tutto ciò che era necessario per operazioni di sabotaggio, attentati, assassinii, torture, terrorismo e brogli elettorali.

Un inciso riguarda anche le tecniche di infiltrazione sostenute all’interno delle organizzazioni di estrema sinistra, in particolare al fine di incitare i loro membri più radicali a commettere delle azioni illegali atte a legittimare una risposta di controguerriglia. [14]

Tutto ciò ricorda il periodo contemporaneo e la manipolazione dei cosiddetti “lampioni” [15] appartenenti a gruppi estremisti islamici per spingerli a commettere atti terroristici.

In assenza di un’invasione sovietica, le reti hanno interferito nei processi democratici…

In pratica, Gladio consisteva inizialmente nella “creazione di forze destinate a rimanere dormienti fino a quando non fosse scoppiata una guerra per attivarle“, intendendo con questo un’invasione sovietica.

Nel contesto storico di allora, queste precauzioni erano anche comprensibili.
Ma l’invasione sovietica non arrivò mai, in nessuno di questi paesi.

Invece di aspettare passivamente, “gli stessi gruppi di persone o cellule originariamente destinati a servire in caso di guerra cominciarono ad usare la loro forza per interferire in tempo di pace con i processi democratici nazionali“.

Queste interferenze sono ormai note.

Questo uso della forza prende la forma della violenza, a volte fino al terrorismo, ed è reso possibile dalle attrezzature fornite a queste organizzazioni durante la guerra fredda.
Peggio ancora, in alcuni casi, i servizi di sicurezza hanno preferito proteggere gli autori dei crimini per preservare la loro capacità di combattimento“. [16]

Azioni sovversive o violente iniziarono allora nella maggior parte dei paesi interessati.

In Francia ed in Italia, l’operazione di “smagnetizzazione” fu avallata il 14 maggio 1952 da una direttiva del JCS, con lo scopo di combattere la crescente influenza dei comunisti :

Limitare l’influenza dei comunisti in Italia ed in Francia è un obiettivo prioritario.
L’obiettivo deve essere raggiunto con tutti i mezzi
“.

Fra questi erano ovviamente compresi l’uso della organizzazione di guerriglia segreta e del terrorismo.

Il documento continuava :

Non è essenziale che i governi italiano e francese siano informati del piano di ‘smagnetizzazione’, poiché sarebbe percepito come una violazione della loro sovranità nazionale.
Il problema è proprio questo : queste operazioni, oltre al fatto che sfuggono a qualsiasi controllo democratico, violano anche il principio della sovranità nazionale dei paesi interessati”. [17]

In Francia, sono state anche poste domande sul putsch dei generali in Algeria il 22 aprile 1961, orchestrato dal generale Challe e dall’OAS.
L’affare ebbe vita breve, ma tutto ci porta a credere che questo colpo di stato contro De Gaulle ricevette l’approvazione della CIA e del suo direttore Allen Dulles, così come i sostenitori della guerra segreta all’interno della NATO e del Pentagono.

Le Monde allora scrisse :

Il comportamento degli Stati Uniti durante la recente crisi non è stato particolarmente abile.
Sembra accertato che gli agenti americani abbiano più o meno incoraggiato Challe”
. [18]

Gladio e gli eserciti segreti della NATO
Il colonnello Geōrgios Papadhopoulos (al centro della foto) prese il potere…

Tra i colpi di stato perpetrati dagli eserciti stanziali, naturalmente è da menzionare quello del 21 aprile 1967 in Grecia, chiamato Prometeo dal nome di un programma ideato dalla NATO, al termine del quale il colonnello Geōrgios Papadhopoulos prese il potere.

Questa operazione, che aveva avuto luogo nel mezzo del caos politico in Grecia, era rivolta contro George Papandreou, che di fatto aveva sfidato gli USA.

Geōrgios Papandreou e suo figlio Andreas Geōrgios Papandreou furono neutralizzati e 10.000 cittadini, potenziali oppositori, furono arrestati e portati in “centri di accoglienza”[19].

La dittatura dei colonnelli finì nell’estate del 1974 durante la crisi di Cipro.

Un altro colpo di stato sostenuto dagli Stati Uniti con l’aiuto della rete turca “stay-behind” fu quello orchestrato il 12 settembre 1980 in Turchia, in cui il generale Evren e l’esercito presero il potere.

È interessante notare che questa operazione è stata effettuata durante un’esercitazione della NATO (Anvil Express) e che “l’assistenza” degli Stati Uniti alla Turchia è continuata per molto tempo in seguito. [20]

…e nei peggiori abusi

Restiamo in Turchia.
La guerra segreta in questo paese a cavallo tra Europa e Asia è stata certamente una delle più violente.

Il generale Talat Turhan, che ha passato il resto della sua vita a parlare dell’esercito segreto turco dopo essere stato torturato dai Lupi Grigi, ha accusato gli Stati Uniti di aver incoraggiato la violenza che ha insanguinato la Turchia negli anni ’70, con un bilancio complessivo di più di 5.000 morti.



Riferendosi al manuale FM 30-31B, testualmente affermò : “I suggerimenti contenuti in questo documento, la maggior parte dei quali mi sembrano in totale contraddizione con la Costituzione e le leggi, sono stati quasi tutti attuati dopo le messe del 12 marzo 1971 e del 12 settembre 1980″.

I “Lupi grigi” sono un movimento armato neofascista, anticomunista ed anti-curdo, strettamente legato alla “controguerriglia” dell’esercito turco.
Tra i suoi membri più famosi c’è Ali Agça, colui che tentò di assassinare Papa Giovanni Paolo II il 13 maggio 1981.

Abdullah Catli [21], un altro membro del movimento, ha rivelato di aver fornito ad Ali Agça dei documenti falsi ed una pistola per portare a termine questa operazione. [22]

Il tentato assassinio di Giovanni Paolo II è un caso da manuale.
All’inizio fu praticamente immediata l’incriminazione dei servizi segreti sovietici (la cosiddetta “pista bulgara“).

Ma i successivi sviluppi mostrarono il coinvolgimento della rete Gladio, e di conseguenza dei servizi segreti americani, nel perseguimento di una “strategia della tensione” in Italia.

E possibile notare anche la stretta connessione tra le reti “stay-behind” di diversi paesi – Ali Agça della rete turca che agiva nel cuore dell’Italia – suggerendo di nuovo un livello di supervisione molto più alto.

In Turchia, ricordiamo anche gli attacchi del 1977, quando i cecchini aprirono il fuoco sulla folla riunita in piazza Taskim a Istanbul per il Primo Maggio.

Il bilancio fu molto pesante : 38 morti e diversi feriti.
La successiva indagine stabilì che i colpi di arma da fuoco furono sparati dall’International Hotel, che apparteneva alla società ITT (International Telephone and Telegraph), vicina alla CIA e che da sempre è stata al centro di vicende molto inquietanti ; fra le altre cose è stata sospettata di aver partecipato, in un modo o nell’altro, all’assassinio di Salvador Allende nel 1973 ed al successivo colpo di stato che installò Augusto Pinochet al potere lo stesso anno. [23]

Nessuna riserva era stata possibile per tre giorni prima degli attacchi, dimostrando una fredda premeditazione a commettere queste atrocità, comunemente attribuite ai Lupi Grigi anche se i tiratori non sono mai stati ufficialmente identificati.

Il sostituto procuratore di Ankara, Dogan Oez, allora pubblicò un rapporto in tal senso, implicando il MIT (l’intelligence turca) e la controguerriglia, cioè la Gladio turca.
Fu assassinato il 24 marzo 1974. [24]

Numerosi attacchi sono stati compiuti anche in Italia negli anni ’60, ’70 e ’80.
Inizialmente attribuiti in modo falso a gruppi di estrema sinistra, le indagini hanno successivamente rivelato che i colpevoli appartenevano invece all’estrema destra italiana, sotto l’egida di Gladio :

12 dicembre 1969, i cosiddetti attentati di “Piazza Fontana” (dal nome della famosa piazza di Milano dove si è deplorato il maggior numero di vittime) : quattro bombe esplosero in diverse piazze di Roma e Milano, uccidendo 16 civili innocenti e ferendone altri 80.
Il 31 maggio 1972, a Peteano, tre carabinieri furono attirati da una telefonata anonima verso una Fiat 500 abbandonata, rimanendo uccisi dall’esplosione di una bomba che si trovava all’interno del bagagliaio della macchina.

28 maggio 1974 : una bomba esplose in una manifestazione antifascista a Brescia, dove si erano radunate più di 3.000 persone, uccidendo 8 persone e ferendone altre 102.
4 agosto 1974 : una bomba esplose sul treno espresso Italicus da Roma a Berlino, uccidendo 12 civili innocenti e ferendone altri 48.
2 agosto 1980 : primo giorno delle vacanze estive in Italia, un’esplosione squarciò la sala d’attesa di seconda classe della stazione di Bologna, uccidendo 85 persone e ferendone 200.

Dopo la strage di Piazza Fontana del 1969, il servizio segreto militare italiano (il ben noto SISMI) arrivò a mettere delle bombe nella villa del noto editore di sinistra Giangiacomo Feltrinelli, per accusare di terrorismo i comunisti e l’estrema sinistra in generale.

Clemente Graziani, un membro di alto livello dell’organizzazione fascista italiana Ordine Nuovo, che aveva stretti rapporti con il SISMI (Servizio informazioni e sicurezza militare, coinvolto in alcuni di questi attentati), in seguito affermò queste agghiaccianti dichiarazioni sul terrorismo :

Il terrorismo ha ovviamente lo svantaggio di uccidere anche vecchi, donne, bambini, […] Operazioni di questo tipo sono ancora considerate crimini spregevoli ed abietti, e soprattutto inutili per sconfiggere un conflitto.

Ma gli standard della guerra rivoluzionaria sovvertono questi principi morali e umanitari.
Queste forme di intimidazione terroristica sono ora considerate non solo accettabili, ma assolutamente necessarie“. [25]

Anche il Belgio ha vissuto un’insolita ondata di terrore tra il 1983 e il 1985, conosciuta come “gli assassini del Brabante“.

Si trattò di una serie di 16 rapine estremamente violente, soprattutto in supermercati, dove morirono 28 persone, fra cui due bambini colpiti a sangue freddo.

Dopo le rivelazioni di Gladio nel 1990, la giustizia belga ha voluto naturalmente indagare sul possibile coinvolgimento della rete belga di Gladio ormai smascherata, la STC/Mob e la SDRA8, i due servizi segreti belgi coinvolti.

Questi ultimi si sono distinti soprattutto per la loro totale mancanza di cooperazione, rifiutando di comunicare la lista dei membri della rete, nella quale i giudici volevano verificare in particolare la presenza di un uomo molto alto descritto da numerosi testimoni.

Anche la CIA e l’MI6 hanno rifiutato di fornire qualsiasi informazione.
Tuttavia, la pista più seria nella commissione di questi eventi sembra essere un gruppo neonazista, il WNP (Westland New Post), che molto probabilmente aveva legami con la SDRA8. [26]

Uno scandalo europeo

Alla fine del 1990, lo scandalo si diffuse in Europa dopo le prime dichiarazioni di Giulio Andreotti, rapidamente confermate da numerose figure pubbliche e militari in Europa.

Ma pochissimi paesi decisero di aprire indagini serie o parlamentari.

In Italia, un rapporto di 326 pagine fu pubblicato nel 2000.

Fra gli altri argomenti trattati, il documento spiegava come “questi massacri, queste bombe, queste operazioni militari erano state organizzate, promosse o sostenute da uomini all’interno delle istituzioni italiane e, come è stato scoperto più recentemente, da persone legate a strutture di intelligence statunitensi“. [27]

Il generale Maletti dichiarò al processo per gli attentati di Piazza Fontana :

La CIA, eseguendo le direttive del suo governo, voleva creare un nazionalismo italiano in grado di fermare quello che vedeva come uno spostamento a sinistra, e per questo potrebbe aver usato il terrorismo di estrema destra…l’impressione generale era che gli americani fossero pronti a tutto per fermare lo spostamento a sinistra dell’Italia“. [28]

Anche il Parlamento Europeo il 22 novembre 1990 espresse la sua posizione sullo scandalo.
Il parlamentare greco Ephremidis riassunse la situazione con queste parole :

Il sistema Gladio ha operato per 40 anni sotto vari nomi. (…) Ha operato nella clandestinità e possiamo ragionevolmente attribuirgli la responsabilità di tutti gli atti di destabilizzazione, provocazione e terrorismo commessi nei nostri paesi durante questi 4 decenni, e nei quali è direttamente o indirettamente coinvolto“.

Il Parlamento Europeo inoltre condannò all’unanimità la creazione di queste reti clandestine, chiedendo non solo il loro smantellamento immediato, ma soprattutto che fosse fatta completamente luce, creando in ogni paese delle commissioni parlamentari d’inchiesta.

Ma solo due paesi, l’Italia e la Svizzera, aprirono tali inchieste.

Infine, ma non meno importante, fu ordinato al presidente della commissione di trasmettere la risoluzione al segretario generale della NATO, ai governi degli stati membri ed al governo degli Stati Uniti.
Nessuna risposta, ovviamente.

Le poche reazioni del Pentagono o della CIA alle richieste europee rasentavano l’indecenza, oscillando tra “top secret” o “non c’è niente negli archivi”, e “non siamo a conoscenza di queste reti”.

Lo storico elvetico Daniele Ganser ha riassunto la situazione con queste parole :

Nella mente degli strateghi della Casa Bianca, è quindi chiaro che la guerra non è finita nel 1945.
Piuttosto, si è evoluto in una forma di conflitto silenzioso ed occulto in cui i servizi segreti sono diventati gli strumenti privilegiati nell’esercizio del potere“. [29]

Ed è proprio questo il problema.
Tutte queste guerre “segrete” sono sfuggite in tutto od in parte ai leader dei paesi interessati.
Ed in ogni caso erano totalmente al di fuori di qualsiasi controllo democratico.

Alcuni di coloro che hanno “ispirato” questi metodi erano preoccupati per gli eccessi di questi servizi segreti.
Per esempio, George Kennan, membro del Dipartimento di Stato sotto Truman, confidava che “dopo tutto, la cosa peggiore che ci può capitare in questa lotta contro il comunismo è diventare come quelli che stiamo combattendo”. [30]

Dopo le rivelazioni di Gladio, tutte le reti che operavano sotto la supervisione della CIA e della NATO, cioè sotto il controllo di agenti militari e di intelligence americani, furono smantellate.
Ufficialmente, almeno.

Per quanto riguarda le reti ombra, la realtà è forse (probabilmente ?) molto diversa.
Il caso Susurluk del 1996 tende a mostrare che la collusione continuava ad esistere tra lo stato e una certa forma di terrorismo “fabbricato”, almeno in Turchia. [21]

Inoltre, perché gli Stati Uniti dovrebbero improvvisamente separarsi da un’arma così preziosa, che ha servito così bene i loro nefasti interessi in Europa ?

Presi insieme, questi eventi formano un insieme coerente di atti sovversivi e criminali indegni dei paesi del “mondo libero” che li hanno ispirati ed attuati…

La maggior parte di questi eventi ha iniziato ad avere senso alcuni decenni dopo, quando sono stati analizzati, verificati e controllati da ricercatori come Daniele Ganser.

La storia, “questa grande corrente sotterranea, spesso silenziosa, il cui significato si rivela solo se si abbracciano grandi periodi di tempo“, come ha scritto giustamente Paul Valéry.

Presi insieme, tutti questi eventi formano un insieme coerente di atti sovversivi e criminali indegni dei paesi del “mondo libero” che li hanno ispirati ed attuati, con gli Stati Uniti in testa.

È anche interessante notare che tutte le operazioni “false flag” sono state in definitiva parte integrante della panoplia delle azioni condotte da Gladio, poiché l’obiettivo del terrore generato era, in particolare, quello di colpevolizzare vigliaccamente l’avversario dell’epoca (i comunisti).

Ciò che un tempo poteva essere ingenuamente descritto come “teorie del complotto” qualche anno fa, era la realtà dei fatti perpetrati da Gladio.
Poiché queste reti costituivano di per sé una vasta cospirazione volta a screditare il comunismo.

In conclusione, ci si può (anzi, si dovrebbe) chiedere :

“Fino a che punto arriva l’inganno ancora oggi ?”

Tante domande, altrettante risposte.

La storia di Gladio ci insegna che certi elementi all’interno delle nostre democrazie presentate come modelli dovrebbero smettere di usare l’inganno nei confronti dei cittadini, sacrificabili sull’altare di una supremazia economica disumana difesa da un’ideologia bellicosa d’altri tempi.

E per avviare questo cambiamento, questi stessi cittadini dovrebbero essere informati di questi metodi vergognosi.

Perché, come ha scritto Arthur Rowse, “finché il pubblico americano rimane ignaro di questo capitolo oscuro delle relazioni estere americane, le agenzie responsabili sentiranno ben poca pressione per cambiare i loro modi“. [31]

Bibliografia

[1] Gladio significa “spada”.

[2] La NATO è stata creata il 4 aprile 1949 a Washington. La sua sede fu stabilita dapprima a Parigi, e poi trasferita a Bruxelles dopo che il generale De Gaulle fece uscire la Francia dall'”Alleanza” (7 marzo 1966). Nove paesi europei hanno aderito all’organizzazione alla sua fondazione (Belgio, Gran Bretagna, Italia, Francia, Portogallo, Lussemburgo, Paesi Bassi, Danimarca e Norvegia). La Grecia e la Turchia si unirono presto (1952), seguite dalla Germania (1955).

[3] La Spagna non aderì alla NATO fino al 1982. Era quindi un paese neutrale, anche se Franco, che detenne il potere politico nel paese per quasi 40 anni fino al 1975, godeva dell’appoggio delle autorità americane.

[4] “Stay-Behind” si riferisce alle reti dietro la linea del fronte, responsabili di operazioni sovversive, sabotaggio, e qualsiasi operazione progettata per combattere il nemico dall’interno. Il termine è in effetti abusato nel caso degli eserciti Gladio, poiché i membri di queste reti, se hanno agito secondo le prerogative previste in territorio occupato ed in tempo di guerra, lo hanno fatto solo in territorio amico e solo in tempo di pace.

[5] Daniele Ganser, “NATO’s Secret Armies : Stay-behind Networks, Gladio, and Terrorism in Western Europe”, p. 13-14. , p 13-14

[6] Ibidem, p. 262

[7] ACC : il “Comitato Clandestino Alleato”, il secondo centro di comando all’interno della NATO, si riuniva più volte all’anno nella sua sede europea (Parigi, poi Bruxelles dal 1966).

[8] Daniele Ganser, “NATO’s Secret Armies : Stay-behind Networks, Gladio, and Terrorism in Western Europe”, p. 282

[9] Ibidem, p. 297

[10] NSC : il “National Security Council” ha lo scopo di consigliare ed assistere il presidente degli Stati Uniti nelle sue scelte di politica estera.

[11] OPC : l'”Office of Policy Coordination” comprendeva rappresentanti del Dipartimento di Stato, della Difesa e della CIA.

[12] Daniele Ganser, “NATO’s Secret Armies : Stay-behind Networks, Gladio, and Terrorism in Western Europe” , p. 90-91

[13] Ibidem, p. 62

[14] Ibidem, p. 315-319

[15] Il termine “lampione” è usato in particolare da Webster G. Tarpley e designa un capro espiatorio che può essere facilmente manipolato.
Altri nomi con cui sono chiamati sono fusibili, piccioni od idioti di servizio. Le loro capacità intellettuali devono essere limitate, ma di grande credibilità per l’opinione pubblica. Sono manipolati e spinti all’azione, nonostante non possedessero né le idee, né le capacità, né i mezzi per farlo. I migliori candidati per il ruolo di “lampione” sono psicotici, psicopatici o sociopatici. Possono essere fanatici con intenzioni criminali, o patetici ideologi. Sono molto spesso indivudui molto confusi, dei buoni a nulla, e di solito falliscono in qualsiasi cosa facciano. “Fabricated Terror Made in USA”, Webster G. Tarpley, Ed Half Moon, p. 108

[16] Daniele Ganser, “NATO’s Secret Armies : Stay-behind Networks, Gladio, and Terrorism in Western Europe”, p. 13-14

[17] Ibidem, p. 109

[18] Ibidem, p. 140-141

[19] Ibidem, p. 301-302

[20] Ibidem, p. 321

[21] Abdullah Catli morì il 3 novembre 1996, a Susurluk, in Turchia, in un incidente stradale in cui furono coinvolti anche altri personaggi di rilievo. Tra loro c’erano Husseyin Kocadag, un alto funzionario di polizia, Abdullah Catli, e la sua ragazza, Gonca Us, ex Miss Turchia che si era unita alle reti mafiose. L’unico sopravvissuto fu un deputato conservatore, Sedat Bucak. L’ex primo ministro Bulent Ecevit ha successivamente riferito in Parlamento: “Questo incidente ha messo in evidenza le connessioni più occulte all’interno dello stato”.

[22] Daniele Ganser, “NATO’s Secret Armies : Stay-behind Networks, Gladio, and Terrorism in Western Europe”, p. 323-324

[23] La ITT (International Telephone and Telegraph) è sospettata di aver partecipato, in un modo o nell’altro, all’assassinio di Salvador Allende nel 1973 e al colpo di stato che installò Pinochet al potere lo stesso anno.

[24] Daniele Ganser, “NATO’s Secret Armies : Stay-behind Networks, Gladio, and Terrorism in Western Europe”, p. 323-324

[25] Commissione parlamentare d’inchiesta sul terrorismo in Italia e sulle cause del mancato arresto dei responsabili delle tragedie : Tragedie e terrorismo nell’Italia del dopoguerra al 1974.

[26] Daniele Ganser, “NATO’s Secret Armies : Stay-behind Networks, Gladio, and Terrorism in Western Europe”, p. 196-200

[27] Commissione parlamentare d’inchiesta sul terrorismo in Italia e sulle cause del mancato arresto dei responsabili delle tragedie : Tragedie e terrorismo nell’Italia del dopoguerra al 1974.

[28] Ibidem.

[29] Daniele Ganser, “NATO’s Secret Armies : Stay-behind Networks, Gladio, and Terrorism in Western Europe”, p. 88

[30] Daniele Ganser, “NATO’s Secret Armies : Stay-behind Networks, Gladio, and Terrorism in Western Europe”, p. 92

[31] Arthur Rowse è un ex giornalista del Washington Post, ed uno dei pochi americani ad aver menzionato Gladio. L’estratto viene da uno dei suoi articoli.


Il dossier “Berlusconi” (2010)

Un documentario pubblicato in Francia ed in Germania, ma mai trasmesso (nè tradotto) in Italia.


Silvio Berlusconi indubbiamente ha cambiato l’Italia.
Subito dopo essere entrato in politica nel 1994 ha iniziato a concentrarsi principalmente sui suoi problemi con la magistratura.

Nei 16 anni successivi ha introdotto 36 leggi che hanno portato i suoi processi – per concussione, corruzione, falsificazione di bilanci, inosservanza delle leggi antitrust, fra gli altri – in prescrizione, oppure sempre “garantito” dalla immunità parlamentare.

Senza parlare dei suoi cosiddetti “scandali sessuali”.



Tutto questo fa parte della sua presenza politica “visibile”.
La parte meno appariscente e spesso sconosciuta ai più è il legame di Berlusconi con la loggia segreta P2.

Questa organizzazione segreta si è infiltrata nei partiti politici, nei ministeri, nei servizi segreti, nella magistratura, nelle grandi banche e nei media negli anni ’70 e ’80 per infiltrare lo stato e creare un regime autoritario.
Praticamente tutta l’estrema destra italiana vi era iscritta ; anche Silvio Berlusconi ne era membro, il suo numero di tessera era 1816.

Questa vicenda è stata dimenticata per lungo tempo dai mass-media.
Finchè Berlusconi non ha iniziato i suoi attacchi alla televisione pubblica italiana, alla magistratura ed alla Costituzione italiana, chiedendo – fra le altre cose – una riforma politica che trasformasse l’Italia da una repubblica parlamentare ad una presidenziale.

Uno dei punti cardine del programma sovversivo della loggia massonica segreta P2.
Qualcuno iniziò a domandarsi se in quel periodo non ci fosse già qualcuno al lavoro per mettere in pratica il copione della P2 : abolizione della Costituzione e creazione di una stato totalitario.

Oggi sappiamo che quei pochi erano nel giusto.





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