Finita La Commedia

Pubblicato il 22 Novembre 2020 da Veronica Baker

L’invidia è una pandemia.

Francesco Alberoni


19 Novembre, 2020


Finita la commedia
”Il genio” è una forma di propaganda ideologica per giustificare senza dimostrazioni “l’elettività divina” al comando di taluni sui molti…

Il tuo blog, oltre che utile per la correttezza delle informazioni, per la citazione delle fonti, e la puntualità dei dati, è sempre scritto con chiarezza divulgativa, al punto da rendere comprensibili concetti molto tecnici anche ai non addetti ai lavori ; e la chiave dell’ironia soprattutto, lo rende una lettura piacevole.

Non solo, direi anche copiato dagli addetti ai lavori.
Rimasi perplesso, una volta, poteva essere l’inizio di quest’anno, dove, su un tuo post, ti scrissi argomentando un aspetto del ciclo economico inerente la demografia, l’automazione, le risorse, i rifiuti industriali e relativi costi di smaltimento, il rileggere gli stessi medesimi punti , nella stessa sequenza logica, con i medesimi sviluppi ipotetici, pochi giorni appresso, in un articolo pubblicato su Repubblica a nome di un qualche economista.

Questo mi fece pensare non poco al fatto che, uno che di mestiere faccia lo scrittore, da qualche parte le idee per i suoi articoli, debba pur andarsele a prendere.

I geni non esistono.
Mai esistiti.
”Il genio” è una forma di propaganda ideologica per giustificare senza dimostrazioni “l’elettività divina” al comando di taluni sui molti.

Esiste il farsi un gran culo, invece, ottimizzando i tempi per la propria auto-formazione ; che, per definizione, è incongruente, se non addirittura incompatibile, con una vita passata tra salotti, conferenze, cene, trasmissioni, convegni, parate et desunt cetera.

Quindi, non oso immaginare tu, quanto ti ritroverai citata negli scritti e mai nelle fonti, che sarebbe anche onesto.
Spesso rimando i tuoi articoli sul mie account di social network visto che c’è la funzione di condivisione, e spero, a questo punto, di non essere l’unico.
Però, forse, questo è proprio il carattere della rete : che giustamente viene ad esser definita “la rivoluzione silenziosa”, fatta di idee che circolano indifferenti alle sorgenti.

Un abbraccio.
Fai buona domenica.

Fede


Talvolta mi chiedo se il blog debba davvero andare avanti.
Se vale davvero la pena continuare a dare voce ai miei pensieri proiettati da sempre in avanti.
Argomentare il mio punto di vista.



Ma con i miei contenuti costantemente saccheggiati.
Senza mai mettere alcun link.
Nè contattandomi in precedenza chiedendomi una eventuale riproduzione dei contenuti, che concederei in ogni caso.

Finita la commedia

Her Own Destiny è un blog indipendente e totalmente autofinanziato, che non fa propaganda per nessuno (nemmeno per me stessa).
E dove chi scrive non ha alcuna intenzione di intraprendere una qualsiasi carriera presso qualsiasi istituzione finanziaria, multinazionale o governo.
Per questo motivo non sono (e non saranno mai) accettati alcun tipo di :

Contenuti sponsorizzati
Pubblicità da terze parti
Finanziamenti esterni (governi, enti pubblici, privati)
Donazioni (anche da organizzazioni no-profit)

Sono nata e voglio rimanere libera.
Per sempre.

Ciò che è offerto liberamente – anche se di altissima qualità – non viene mai valorizzato.
Ed a niente serve usare il simbolo © All rights reserved e registrare il contenuto legalmente di proprietà (come per altro ho fatto).

“Purtroppo” il problema è che ormai nessuno conosce più il vero significato di condivisione.

Oggi come oggi è rarissimo trovare un articolo dove si citi un altro autore giusto per capire meglio cosa si sta cercando di affermare.

Si legge.
Se c’è da prendere si prende.
Se anche una sola volta ho preso torno due secondi, se vedo che c’é da riprendere riprendo, se no me ne vado.
Stop.

Giù dalle nuvole.
Sul web come nel resto quasi tutti si fanno i  k….i loro e portano a casa.
Stop.
Egoismo allo stato puro.

Un esempio storico

La “mia” definizione di EcoAnemia.
Un post che scrissi nel lontano 2010 sul mio vecchio blog Metropolis.
E che ho ripubblicato l’anno scorso come primo post del “nuovo corso” :

Settembre.

Spiaggia del Mediterraneo.
Sta piovendo e la città è totalmente deserta.

Tempi duri : tutti hanno debiti e vivono a credito.

Improvvisamente arriva in città un ricco turista.

Entra nell’unico albergo, lascia una banconota da 100 € sul bancone della reception e va a vedere le stanze di sopra per sceglierne una.

Il proprietario dell’albergo prende i 100 € e corre a pagare il debito dal macellaio.
Il macellaio prende i 100 € e corre a pagare il suo debito con l’allevatore di maiali.
L’allevatore di maiali prende i 100 € e corre a pagare il debito con il suo fornitore di mangime.
Il fornitore di mangime prende i 100 € e corre a pagare il suo debito con la prostituta della città che in questo momento difficile gli fornisce i suoi servizi a credito.
La prostituta prende i 100 € e corre all’albergo a pagare il proprietario per le camere che le fornisce a credito quando porta i suoi clienti.
Il proprietario dell’albergo prende i 100 € e li posa sul bancone della reception in modo che il turista non sospetti nulla.

In quel momento, dopo aver visionato le stanze, scende il turista, riprende i suoi 100 € e dopo aver detto che non le gradisce, lascia la città.

Nessuno ha guadagnato nulla.
Ma la città non ha più debiti e guarda al futuro con ottimismo.

Naturalmente nessuno ha mai riportato la fonte originale.
Al contrario, esiste in rete – quella che è poi stata diffusa nel web – una versione in cui il significato è stato completamente stravolto, la cui paternità originale è attribuita al “gatekeeper” Paolo Franceschetti :

“Arriva un ricco turista tedesco.
Si ferma la sua bella grossa auto davanti all’albergo della città, pone una banconota da 200 euro sul bancone e chiede di vedere le camere disponibili per sceglierne una per la notte. per 200 euro, il proprietario dell’albergo gli dà tutte le chiavi e gli dice di scegliere quella che preferisce.

Non appena il turista è sparito per le scale, l’albergatore prende il biglietto di 200 euro, fila dal macellaio e regola il debito che ha nei suoi confronti.
Il macellaio si reca immediatamente da l’allevatore di maiali al quale deve 200 euro e paga il suo debito.
L’allevatore, a sua volta, si affretta a pagare la sua fattura presso la cooperativa agricola dove acquista gli alimenti per il bestiame.
Il direttore della cooperativa si precipita al caffè e risolvere il suo debito.
Il barista porta il biglietto alla prostituta che gli fornisce i suoi servizi a credito già da un po,
La ragazza, che occupa a credito le camere dell’albergo con i suoi clienti, deve pagare la fattura all’albergatore e pone il biglietto sul bancone, là dove il turista lo aveva posato in precedenza.
Il turista tedesco scende le scale, e non essendo riuscito a trovare una camere di suo piacimento, raccoglie il suo biglietto e se ne va.

Nessuno ha prodotto niente !
Nessuno ha vinto niente !
Ma più nessuno ha un debito !!!
Ecco perché, in questo momento le banche non hanno alcun interesse a prestare denaro.
Le banche si arricchiscono finché siete indebitati”

Non credo sia necessario qualunque altro commento.

Un’altra situazione

Finita la commedia
Uniti si vince, divisi si fa il gioco dei nostri nemici…

Altri personaggi hanno addirittura inibito l’accesso al loro sito (stupidamente tramite IP, divieto che può essere puerilmente aggirato tramite una semplicissima VPN)  da parte della sottoscritta perchè – per correttezza – avevo messo un link alla loro fonte !
Una follia pura, od una barzelletta ?

Se non la situazione non fosse tragica, la seconda.
Un fatto successo (ma è solo un esempio fra i tanti) a Marzo di quest’anno, dopo avere scritto il contenuto di questo post (e linkato il blog da cui avevo citato una frase che avevo riportato nell’articolo).
Naturalmente si era nei primi giorni della “farsa”.
E chi sapeva – ovviamente fingendo di non sapere – voleva mantenere il monopolio dei suoi “adepti” da manovrare nei mesi seguenti.

Vero Marcello Pamio ?
Tranquillo, continua a sproloquiare di economia e di finanza senza nemmeno sapere di cosa stai parlando !

Il caso più recente

E’ stato appena pubblicato un libro – a cura della “ricercatrice indipendente” Sonia Savioli – in cui sono state bellamente saccheggiate parti del mio blog – rivisitandole e riscrivendole in maniera molto simile se non proprio uguale – senza mai citare alcuna fonte, nè dare un ringraziamento.

Anzi, rivendendo il libro come proprio.

Naturalmente, anche nelle presentazioni dei cosiddetti siti “indipendenti” e “equo-solidali” (come ad esempio questo articolo) non viene mai citato nemmeno una volta questo sito, anche se l’autore segue fedelmente il canovaccio della trama che vado raccontando sin dall’inizio della “farsa”.

Rivoluzione ? No, ancora compromessi e clientelismi !

Questo paese non lo armerà mai nessuno.
Perchè non siamo un popolo.
Ma un’accozzaglia di comuni, città stato e staterelli.
Ognuno dei quali guarda solo al suo orticello.

Con queste basi qualsiasi cambiamento è impossibile .
Un paese che avrebbe dovuto indignarsi come minimo sin dai tempi di Enzo Tortora.
Senza preclusioni di schieramenti politici, territoriali, sportivi, religiosi, razziali e chi più ne ha più ne metta.

Un popolo schiavo della imbecillità.
Un paese nato sul compromesso e non sull’idea di popolo.
E presto morirà soffocato dalla spirale mafiosa e clientelare che si è volutamente stretta intorno al collo.

L’archivio mi rende giustizia già oggi.
E me ne renderà ancora di più quando verrà svelato nella realtà il contenuto di quello che vado a dire da anni e che si sta realmente puntualmente avverando.

Un popolo che alla fine otterrà il marxismo che tanto anela.

Veronica



BannerVeronica 1


You cannot copy content of this page