Eros e Thanatos, le due forze contrapposte della Vita

Pubblicato il 5 Agosto 2022 da Veronica Baker

Non leggiamo e scriviamo poesie perché è carino.
Noi leggiamo e scriviamo poesie perché siamo membri della razza umana.
E la razza umana è piena di passione.

Medicina, legge, economia, ingegneria sono nobili professioni, necessarie al nostro sostentamento.
Ma la poesia, la bellezza, il romanticismo, l’amore, sono queste le cose che ci tengono in vita.

“John Keating (Robin Williams) – L’attimo fuggente


Eros e Thanatos, le due forze contrapposte della Vita

Eros e Thanatos, cioè le pulsioni di vita o di morte, scandiscono la dimensione psichica e biologica di ogni essere vivente.
Con il termine Eros sono designate le pulsioni di vita sostenute dal desiderio, fra cui le pulsioni sessuali e le pulsioni di autoconservazione.
Mentre con il termine Thanatos si definiscono le pulsioni di morte.

Eros & Thanatos
L’Eros si esprime nell’amore e nella costruttività…

L’Eros si esprime nell’amore e nella costruttività.
Nella tendenza di molti a divenire uno.

Thanatos si esprime nell’odio e nella distruzione.
L’istinto thanatoico rende l’umano aggressivo con se se stesso e soprattutto con gli altri esseri della sua specie, mettendo a repentaglio la convivenza comune fino a arrivare a desiderare l’autodistruzione.

Queste due forze rappresentano il caposaldo di ogni situazione della nostra vita.

Ogni umano infatti desidera la felicità.
Ma spesso limiti imposti dalla natura e dalla società stessa gli impediscono di raggiungere la meta.

Eros ci propone attività e comportamenti, come l’arte e la scienza, che indirizzano le nostre pulsioni nel modo corretto.
Ma Thanatos si dirige all’esterno in una forma estremamente aggressiva, tanto da poter essere considerato il vero nemico della civiltà.



Thanathos


Riprogettare la morte

Un suicidio chic e moderno grazie all’azienda Sarco (che ha coniato pure uno slogan : Go with Style) che presenta i suoi “prodotti” nel suo sito web exitinternational.net.


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Quando si visita il sito per la prima volta, si cerca (disperatamente) qualsiasi indizio con cui si possa pensare che si tratti di una satira brillante.
Purtroppo, non è così.


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Trattasi di un vero e proprio marketing morboso, che appartiene ad una azienda reale che ha prima brevettato e poi progettato un prototipo di capsula suicida.


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Una capsula di cui è già stato approvato l’uso in Svizzera, un paese davvero al passo con i tempi “moderni”.

Ma che progresso !
Hanno l’intenzione di togliere tutte le libertà (e ben presto proveranno a farlo), ma sarà concessa quella per un suicidio “elegante”.
In effetti tutto questo si addice ad un’epoca come quella attuale in cui l’Umanità è spinta sempre di più al limite dell’esistenza.


Uomini e lemmings – Giorgio Agamben

“I lemmings sono dei piccoli roditori, lunghi circa 15 centimetri, che vivono nelle tundre dell’Europa e dell’Asia settentrionali.
Questa specie ha la particolarità di intraprendere improvvisamente senza alcun motivo apparente delle migrazioni collettive che terminano con un suicidio in massa nelle acque del mare.

L’enigma che questo comportamento ha posto agli zoologi è così singolare che essi, dopo aver tentato di fornire spiegazioni che si sono rivelate insufficienti, hanno preferito rimuoverlo.

Eros e Thanatos...
Questa specie ha la particolarità di intraprendere improvvisamente senza alcun motivo apparente delle migrazioni collettive che terminano con un suicidio in massa nelle acque del mare…

Ma una delle menti più lucide del XX secolo, Primo Levi si è interrogato sul fenomeno e ne ha fornito un’interpretazione convincente.

Noi diamo per scontato che tutti gli esseri viventi desiderino continuare a vivere : nei lemmings per qualche ragione questa volontà è venuta meno e l’istinto che li spingeva a vivere si è rovesciato in un istinto di morte.

Io credo che qualcosa di simile stia oggi accadendo a un’altra specie di viventi, quella che noi chiamiamo homo sapiens.

Il suicidio collettivo avviene qui – come si conviene a una specie che ha sostituito all’istinto il linguaggio e a un impulso endosomatico una serie di dispositivi esterni al corpo – in modo artificioso e complicato, ma il risultato potrebbe essere lo stesso.

Gli esseri umani non possono vivere se non si danno per la loro vita delle ragioni e delle giustificazioni, che in ogni tempo hanno preso la forma di religioni, di miti, di fedi politiche, di filosofie e di ideali di ogni specie.

Queste giustificazioni sembrano oggi – almeno nella parte dell’umanità più ricca e tecnologizzata – cadute e gli uomini si trovano forse per la prima volta ridotti alla loro pura sopravvivenza biologica, che, a quanto pare, si rivelano incapaci di accettare.

Solo questo può spiegare perché, invece di assumere il semplice, amabile fatto di vivere gli uni accanto agli altri, si sia sentito il bisogno di istaurare un implacabile terrore sanitario, in cui la vita senza più giustificazioni ideali è minacciata e punita a ogni istante da malattie e morte.

E solo questo può spiegare che, benché le industrie che li producono abbiano dichiarato che non è possibile prevedere gli effetti dei vaccini a lungo termine, perché non è stato possibile rispettare le procedure previste e che i test sulla genotossicità e cancerogenicità termineranno solo nell’ottobre del 2022, milioni di persone sono state sottoposte a una vaccinazione di massa senza precedenti.

È perfettamente possibile – anche se non è in alcun modo certo – che fra qualche anno il comportamento degli uomini risulterà simile a quello dei lemmings e che la specie umana si stia in questo modo avviando alla sua estinzione”.


La droga del futuro
La droga del futuro
Questa fantasia, mutuata dalla realtà…

Più di una volta ho parlato di Thanatos, l’istinto di morte che si esprime nell’odio e nella distruzione.
Questa fantasia, mutuata dalla realtà, è sempre esistita nell’animo umano.

Perché inconsciamente dentro di noi è presente una volontà auto-distruttiva.
Una voglia recondita di apocalisse imminente che riporti tutto ad uno stato primordiale.

Per questo motivo tutto quello che sta succedendo in questi giorni (nota: si tratta di un post scritto il 13 Febbraio 2020) non è altro che una prova per gestire nuovi cambiamenti epocali in termini più distopici.

Impaurire le masse ed i popoli tenendoli sul filo del rasoio, creando nuove catene di controllo emozionale di massa inventandosi – o semplicemente amplificando la nocività – di quanto paventato e narrato sarà la nuova droga del futuro.

Un mondo popolato di psico-tossici fa davvero molto comodo.


Disarmonia dell’anima

Perché così tanta gente ha paura delle malattie ?
Semplicemente perchè è già malata.

Una persona sana di mente e di corpo non teme alcuna malattia perché sa perfettamente cos’è.
Disarmonia dell’anima, mente e corpo.

Quindi la cura è semplicemente coltivare bellezza e armonia.
La malattia non è altro che l’espressione delle prigioni mentali e spirituali di cui è schiava.
Quindi disarmonia dell’anima.

Attenzione a quello che si desidera, consciamente od inconsciamente.
Perchè prima o poi arriva.


Eros


Amicizia

Secondo la definizione che ne danno i dizionari l’amicizia è un reciproco affetto tra due o più persone, generato da affinità spirituali e da stima.

Quindi l’amicizia esclude l’ipocrisia.
E se tale sentimento è provato da una sola delle persone, non si può più definire amicizia in quanto non ha le basi proprie per fiorire.

Occorre perseveranza affinché un’amicizia appena nata possa crescere.
E’ come un fiore che necessita una cura amorevole.
Con dedizione, senza secondi fini.

Chi non crede nell’amicizia o chi parla male alle spalle degli altri (amici o conoscenti) è una persona arida, che potrà esprimere solo sentimenti d’odio, di rancore, di esaltazione personale, di egocentrismo, di amore solo per se stessa, nella indifferenza, più o meno marcata, degli altri.

Amicizia
L’amicizia è il sole della vita…

L’amicizia è il sole della vita e, come non si può vivere senza sole, così non si può vivere senza amici.

Può capitare a volte che il sole sia oscurato da qualche nube ; ma si sa che prima o poi il sole tornerà a splendere, con nuovi amici veri.

Nel cementare un’amicizia, molto importanti sono le parole.
Quelle parole che sanno penetrare nell’altro e rimanerci perchè sincere e pure, e che nascono nell’intimità del nostro cuore, della nostra mente, dei nostri sentimenti.

Le parole sanno dare conforto, sanno penetrare nel profondo dell’anima, avvolgono come un velo protettivo, ed arrivano nel contempo al cuore, liberandosi poi nelle pieghe più intime del proprio io fino a commuovere.

Ma le parole possono anche essere traditrici, colpire alle spalle, ferire nel peggiore dei modi, deludere profondamente più di ogni altra cosa, e la coscienza ne viene modificata, fino a ritrarsi, a volte, come in un guscio, fino a chiudersi come un riccio, i cui aculei servono da protezione contro le ferite e i tradimenti.

Quante belle parole a volte si pronunciano o si sentono dire in giro.
Ma non così profondamente da non consentire di pugnalare alle spalle alla prima occasione, vuoi per invidia, vuoi per gelosia, vuoi per le cattive voci e le malignità (calunnie) che più o meno consapevolmente, ma spesso con cattiveria, vengono messe in giro.

Dove finiscono la fiducia, l’onestà, la comprensione, il rispetto per gli altri, il confronto e la partecipazione affettiva ?

E’ proprio questo che fa la differenza tra l’amicizia e la conoscenza, tra l’amicizia e l’indifferenza, tra chi concepisce l’amicizia come un sentimento puro e chi invece la usa, la maltratta, la tradisce o ne fa uno strumento per i propri scopi personali.

Tutto quanto detto vale ovviamente anche nel campo delle conoscenze, perchè la dignità personale non distingue tra amici e conoscenti.


Un gesto di amore
Gesto di amore
La ricerca della propria armonia interiore…

In tutto ciò dove viene fuori il temperamento, le emozioni, la propria parte più intima è possibile leggere i tratti fondamentali del nostro carattere.

Ad esempio la musica, la pittura, la scultura e la fotografia non sono altro che ricerca della armonia e della perfezione estetica.
Già, la ricerca della propria armonia interiore.

In contrasto con il mondo che ci circonda.
Solitamente disarmonico, frenetico, caotico.
Anche io in un tempo davvero molto lontano lo ero.

Ma da allora è cambiato tutto.

Ho acquistato riflessività.
Senza lasciarmi più prendere dalla frenesia che alla fine inesorabilmente si trasforma in ansia, in dubbi, in incertezze.

Nel contempo ho imparato ad apprezzare sempre di più le mie emozioni.
Ma la nostra società chiede continuamente di reprimerle.

C’è addirittura timore nel lasciarsi andare alle emozioni più semplici ed immediate.
Come accarezzare un gattino, ascoltare il canto degli uccellini, guardare un bel fiore.

Un gesto d’amore che nasce dal cuore fa inoltre crescere sempre interiormente.
Senza chiedere mai niente in cambio.


Mordi la vita

Originariamente questo blog avrebbe dovuto avere un sottotitolo diverso :

“Whatever I need to say, whenever I feel it : economical and financial matters, politics, journalism, social rights, love, sex, any kind of passion.“

Il mio scopo principale infatti avrebbe dovuto essere (originariamente, poi i temi sono molto cambiati ed il taglio editoriale è stato completamente modificato) raccontare emozioni dell’anima, sentimenti, poesia, erotismo.
Perchè in fondo quello che è veramente importante è riuscire a comprendere il valore della vita in ogni singolo attimo.


Mordi la vita
Un attimo di tempo a leggere le mie pagine…2014 © Veronica Baker

A volte solo una parola di conforto ed un dialogo può essere di aiuto per chi vive da anni situazioni insostenibili.
Per chi soffre.

E per chi gli sta vicino.
Infatti ogni giorno che passa ci troviamo affrontare problematiche sempre più difficili da risolvere.

Ma personalmente – al contrario di coloro che pretendono esclusivamente con la forza di imporre le loro idee – sono da sempre disponibile al dialogo ed al confronto con chiunque.
Posso permettermelo.

Perchè sono una persona davvero libera.
E come affermo sempre, la libertà non ha prezzo.


La schiavitù del denaro
La schiavitù del denaro
Più si guadagna denaro, più si perde la propria libertà personale…

Come ben sa chi mi legge da tempo, nella mia vita non ho mai avuto l’obiettivo di diventare milionaria.

Certo, il denaro è importante per sopravvivere ed avere una vita (almeno) dignitosa.
Ma più si guadagna denaro, più si perde la propria libertà personale.

Il denaro non solo non compra l’amore, ma soprattutto attrae intorno decine di persone esclusivamente interessate a guadagnare qualcosa.
Puoi essere ricca, famosa, con intorno a te migliaia di umani che ti acclamano per ogni cosa che dici e che fai.

Certo, sarai sempre al centro dell’attenzione.
Ma anche davvero molto sola, se vivi una vita del genere.

Per questo motivo ho sempre fatto di tutto per mantenere il mio equilibrio personale.
Per poter godere appieno di quel meraviglioso dono che ho avuto quando sono venuta al mondo.
La Vita.

Anche nel mondo del lavoro succede tutto questo.

Più carriera fai, più nella tua vita inesorabilmente diventerai isolata dal resto del mondo.

Puoi facilmente divenire bersaglio di giudici corrotti, di avidi banchieri che fanno affari contro l’interesse dei loro stessi clienti, di politici che in nome di un qualche “sommo” valore possono sequestrarti la tua azienda in qualsiasi momento.
Fino a provare ad eliminarti fisicamente.

Per vivere dignitosamente non è necessario possedere molto denaro.
Lo so che sembra una esagerazione quello che affermo ora.
Ma basta prendere una calcolatrice e sommare.

E’ possibile soggiornare per un anno intero nei migliori hotel del mondo ogni notte.
Volare sempre ed esclusivamente in prima classe tutte le settimane nelle migliori compagnie aeree.

E quanto sarebbe la spesa annuale per una vita da nababbi come questa ?
Al massimo un milione di dollari.

Quindi le cifre esorbitanti e soprattutto fuori da ogni logica che girano nella cosiddetta “alta società” sono completamente sovradimensionate.

Certo puoi sempre comprare le ville migliori nei posti più incantevoli del pianeta.
Arredarle con opere d’arte.

Ma a questo punto hai perso la tua libertà personale.
Sarà il denaro a possederti.
E tu sei solo il suo schiavo.
Sarà sempre e comunque il denaro a dettare legge nella tua vita.


Anche ciò che vediamo nei mercati finanziari non è immune dal concetto di Eros & Thanathos.
Infatti a partire proprio da questi due concetti nel corso degli anni ho sviluppato il mio sistema di trading system a cui ormai ho delegato tutte le mie decisioni operative.

Interessante notare che nella stragrande maggioranza dei traders prevalga Thanatos.
L’istinto di morte.


Difficoltà sempre crescenti

Un ottimismo della ragione sarebbe bene prenderlo ogni tanto almeno in considerazione.
Anzichè predicare esclusivamente catastrofi in continuazione.

E’ proprio vero, ormai il genere umano è sempre più attratto irresistibilmente da Thanatos, e non più da Eros.
E questo si ripercuote in ogni aspetto della vita quotidiana.

Sicuramente le difficoltà nella vita quotidiana saranno in futuro sempre più crescenti.
Ma non sarà la fine del mondo.

Come ho già ripetuto più volte, il business del catastrofismo rende tantissimo.
Soprattutto condiziona la vita di tutti i giorni, annebbiando la mente di un popolo ormai globalmente obnubilato da overdosi mediatiche.
E sotto l’effetto di questo oppio compierà sempre delle scelte sbagliate.

Difficoltà sempre crescenti
La grande speculazione non si muove solo alimentando aspettative…

Lo speculatore cerca semplicemente di fare profitti da un’ascesa o da un declino dei prezzi.
Estremizzando vi sono due categorie di speculatori : il piccolo trader (sia di titoli azionari che di derivati) ed il grande speculatore.

Vi sono sempre stati tentativi di manipolare le borse, anche nel passato.
Ed in questo momento tale speculazione è fortissima e praticata abilmente dagli stessi istituzionali.

La grande speculazione non si muove solo alimentando aspettative.
Ma anche pilotandone la discesa in modo irrazionale.

Passano gli anni.
I grandi speculatori sono sempre più potenti e sofisticati.
Ma, ahimè, i piccoli non cambiano mai.

Sempre pronti seguendo l’onda dei messaggi positivi o catastrofici lanciati dai grandi, cavalcarne le tesi, scimmiottando ed improvvisandosi analisti, politici o veggenti.

Vi sono due tipi di catastrofisti :

I grandi analisti. Per lo più americani, pubblicano libri da decenni facendo sempre riferimento alla depressione del ’29, vendono milioni di libri nel mondo, fanno conferenze e spariscono per anni quando i fatti gli danno contro, per poi riemergere ad ogni momento a loro favorevole. Il catastrofismo rende e prima o poi ci si prende pure

I forumisti. Per lo più catastrofisti, scrivono trattati di economia lanciandosi in previsione sconcertanti seguendo sulla falsa riga i personaggi prima citati, interpretando elementi, dati e dichiarazioni fasulle e non veritiere

Perchè questi soggetti recano danno ?

Perchè le loro previsioni sulla fine del mondo (almeno fino ad ora) non si sono mai avverate.
Anzi, al massimo del pessimismo è quasi sempre iniziato un rialzo epocale.

La storia dei cicli economici e delle borse è sempre stata caratterizzata in questo modo.
Anche in questo momento, in cui si fa di tutto per manipolarne l’andamento.

Ma (purtroppo) è sempre e solo esclusivamente EcoAnemia.


Catastrofisti ad oltranza

Crollo dei mercati ?
Pessimismo a macchia d’olio ?

La rete abbonda di catastrofisti ad oltranza.
E quasi tutti si accodano.

Questa è la tipica cosa che non si deve mai pensare quando si fa trading.
Sperare che una cosa accada.

Vi hanno mai avvertito prima di un forte ribasso nei mercati finanziari ?

I crolli – quelli veri – accadono sempre dopo un periodo di bear market.
Non certo sui massimi.

Come invece la stragrande maggioranza della gente pensa.

Ed in ogni caso, lo stop-loss (od il take-profit) deve essere stato fissato preventivamente dal money management del proprio trading-system.


Un esempio famoso : Jesse Livermore

La dimostrazione più famosa è sicuramente Jesse Livermore.
Uno dei più grandi speculatori mai esistiti.

Accumulò una fortuna fino a trentadue milioni di dollari.
Morì con un debito di due milioni di dollari.

Reinvestiva sempre tutti i suoi averi in borsa, senza mai accumulare capitale.

Grande speculatore, usò spesso e volentieri anche tecniche definite in seguito illecite come :

Insider trading
Occultamento delle proprie posizioni finanziarie
Corner
Accordi per la pubblicazione di notizie fuorvianti o scorrette

Eros & Thanatos
Jesse Livermore

Livermore divenne molto conosciuto per la sua tattica di aspettare finché il titolo acquistato era cresciuto al punto giusto.

Poi confidava ad amici giornalisti che il titolo in questione era un vero affare.

A quel punto tutti correvano a comprare permettendogli di vendere al prezzo desiderato.

Jesse Livermore ha sempre vissuto una vita di lusso ed agiatezze speculando senza scrupoli e senza mai pensare a un eventuale futuro.

Nel 1940, dopo qualche crisi finanziaria e avendo perso lo smalto che lo aveva contraddistinto quando era ancora agli inizi, scrisse un libro, “How to trade in stocks“.

In questo saggio in cui racchiude le sue strategie d’investimento Livermore dà anche consigli che contraddicono completamente le scelte fatte nella sua vita di speculatore.

Per esempio suggerisce di mantenere un fondo di liquidità per i periodi neri – cosa che non ha mai fatto finendo in bancarotta per ben 4 volte – o sconsiglia di guardare cosa fanno gli insider, perché troppo dentro all’azienda, per valutarne bene il valore.

Ma nel corso della sua vita di speculatore ha molto spesso “peccato” di insider trading.

Il fatto che nel suo libro Livermore dia saggi consigli che lo avrebbero salvato dalla rovina, se solo li avesse seguiti, autorizza a pensare che una forza più potente della razionalità abbia guidato le sue azioni.
Thanatos, l’istinto di morte.
Un’atavica forza distruttiva.

D’altra parte la sua stessa vita privata fa da eco a quella lavorativa.

Jesse Livermore finì suicida nella toilette di un bar, dopo aver scritto un drammatico biglietto di addio in cui prendeva atto del fallimento della propria esistenza, costellata di grandi opportunità gettate al vento, di matrimoni sbagliati e di varie fughe nell’etilismo.



Veronica


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