L’origine dell’eroina

Pubblicato il 2 Novembre 2022 da Veronica Baker

Questa vicenda mostra quanto sia antica la tradizione delle multinazionali farmaceutiche di vendere prodotti pericolosi, contro ogni ragionevole valutazione e nonostante i pressanti avvisi, con l’unico scopo di generare facili profitti.

Veronica Baker


L’origine dell’eroina

L’origine dell’eroina
Pubblicità in cui comparivano soprattutto bambini…

Nella primavera del 1912 la Bayer iniziò sui giornali spagnoli una campagna pubblicitaria riguardo gli effetti benefici di un suo nuovo farmaco chiamato Heroina.

Appena dopo il lancio commerciale i medici notarono come inducesse dipendenza.

Ma la Bayer commissionò ugualmente pubblicità in cui comparivano soprattutto bambini, raccomandandone l’assunzione anche per semplici irritazioni della gola.

Ben presto non ci fu malattia per cui non fosse raccomandata la “formula magica”: sclerosi multipla, asma, cancro dello stomaco, epilessia, schizofrenia, coliche intestinali.

Migliaia di campioni gratuiti furono distribuiti ai medici.

E quando i critici misero in discussione la sicurezza della “medicina jolly”, l’allora direttore esecutivo della Bayer Carl Duisberg ordinò ai suoi dipendenti di “ridurre al silenzio” gli scocciatori :

“Non possiamo tollerare che nel mondo si pensi che promuoviamo senza attenzione medicinali non adeguatamente testati”.

Il successo commerciale dell’Heroina pose le basi per l’ascesa della Bayer, che originariamente produceva vernici, a multinazionale globale.

Questa vicenda mostra quanto sia antica la tradizione delle multinazionali farmaceutiche di vendere prodotti pericolosi, contro ogni ragionevole valutazione e nonostante i pressanti avvisi, con l’unico scopo di generare facili profitti.


L’origine dell’eroina


Correva l’anno 1874, quando il chimico e fisico inglese C.R. Wright nelle strutture della St. Mary’s Hospital Medical School di Londra sintetizzò l’eroina dopo aver mescolato e fatto bollire la morfina con l’anidride acetica.

L’origine dell’eroina
A volte veniva prescritta semplicemente per trattare un raffreddore…

I risultati sperimentali (test su cani e conigli) mostrarono spiacevoli effetti collaterali del nuovo composto : ansia, insonnia e vomito.
Così Wright abbandonò le ricerche.

Ma più di due decenni dopo, il chimico tedesco Felix Hoffman condusse nuovi esperimenti in laboratorio presso la società farmaceutica Bayer, sotto la supervisione di un altro scienziato tedesco, Heinrich Dreser.

I due scoprirono che la sostanza era “efficace” nel trattamento di diverse malattie comuni, risultato che indusse la Bayer ad introdurre il nuovo farmaco sul mercato mondiale.

Si sarebbe pubblicizzata non come diacetilmorfina, ma con il suo nome più famoso di “Heroina”.
La produzione per scopi medici iniziò nel 1898.

Inizialmente venduta come un sostituto non assuefacente della morfina e quindi utilizzabile anche per il trattamento della tosse, questa nuova “meraviglia” diventò ben presto disponibile nelle farmacie di numerosi paesi del mondo.

Oltre a curare la tosse, i medici cominciarono presto a prescrivere l’Heroina alle persone che avevano mal di testa ricorrenti, od alle donne che soffrivano di sindrome premestruale.

A volte veniva prescritta semplicemente per trattare un raffreddore.

L’Heroina era disponibile come farmaco da banco, mentre un bizzarro programma pubblicitario ne consegnava campioni gratuiti nelle cassette della posta.

Nel 1914, la diacetilmorfina arrivò anche negli Stati Uniti.

Era anche disponibile per scopi medici, insieme ad alcune altre droghe della famiglia degli oppioidi.

Ma un decennio dopo, gli effetti dell’eroina potevano essere verificati ovunque nel paese, ormai con centinaia di migliaia di tossicodipendenti “indotti”, alcuni dei quali constribuirono ad aumentare il tasso di criminalità negli USA.

Finchè nel 1924 gli USA vietarono definitivamente l’utilizzo dell’eroina per scopi medici.



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