Do you remember 27.02.2007 ?

Pubblicato il 7 Maggio 2010 da Veronica Baker

La giornata di ieri, nel suo svolgimento, mi ha ricordato un precedente illustre , il 27 Febbraio 2007 .
Le stesse dinamiche, anche se motivazioni diverse : allora era stato il crollo delle borse asiatiche a generare il panico , ieri è stato il crollo dell’€ e la paura del contagio.

Di solito movimenti secchi di questo genere capitano alla fine di un movimento ribassista di lungo periodo ( ed ecco perchè si chiama in gergo capitolazione ) , non così relativamente presto.
I mercati non si avvitano mai verso il basso definitivamente in prossimità dei massimi.
Ed oggi – come allora – si ha l’impressione di un crollo pilotato, di una sorta di prova generale per vedere quello che succederà nel futuro quando si vorrà PER DAVVERO creare il panico fra la gente comune .

Ricordo che allora, dopo avere ritoccato ancora di qualche punto i minimi un paio di giorni dopo , i mercati andarono a fare nuovi massimi nei mesi successivi ( per poi collassare a causa della crisi dei subprimes, ma questo è un altro discorso   )

Inutile fare in questo momento discorsi di altro genere, il movimento di ieri è paragonabile ad un attentato terroristico compiuto nei  confronti dei mercati .
Il braccio e la mente sono le banche d’affari americane, in combutta con le loro fidate agenzie di ratings.

Il balletto di dichiarazioni sulla situazione italiana ed europea ieri di Moody’s direi che è significativo.

La storia si ripete sempre…

Consiglio di leggere che cosa dico da anni a proposito sull’argomento, sono stata pesantemente sfottuta spesso da incompetenti o da idioti , ma pare che abbia ragione ancora una volta.
Toh, che strano !

Moody’s è da arresto immediato per aggiottaggio ed insider trading, così come Pimco che dieci minuti prima del movimento violento ha dichiarato che la situazione si sarebbe fatta presto insostenibile….

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