Distruzione creativa

Pubblicato il 6 Marzo 2020 da Veronica Baker

Per costruire un impero l’uomo impiega cent’anni ; per distruggerlo gli basta un giorno.

“Proverbio cinese”


Distruzione creativa

Il problema della stragrande maggioranza degli analisti finanziari che scrivono nel mainstream – ormai ridotti alla stregua di semplici scribacchini – è che non riescono più a distinguere tra una crisi finanziaria generata dal fallimento di società private ed una crisi del debito sovrano detenuto dai diversi paesi.

Le conseguenze saranno terribili.


Novembre 13, 2011


Distruzione creativa
Troppo grande per essere salvato…

La Grande Depressione degli Stati Uniti è stata così grave non a causa del crollo del mercato azionario, come molti pensano.
Ma per altri due motivi, assai più importanti :

La crisi del debito sovrano (americano) che non solo ha spazzato via i risparmi della gente, ma soprattutto ha ridotto il capitale circolante negli Stati Uniti contribuendo a oltre 3000 fallimenti bancari

Il Dust Bowl che ha distrutto il settore agricolo quando l’agricoltura rappresentava il 40% della forza lavoro

La conseguenza di tutto questo fu la seconda guerra mondiale.

Ora il debito italiano è più grande di Spagna, Portogallo e Grecia messi insieme.
Troppo grande per essere salvato.

E soprattutto non esiste un piano B per affrontare il problema nel caso in cui si presentasse all’improvviso.

A mio avviso occorre stare lontani da qualsiasi debito pubblico, non solo da quello italiano (che fungerà da detonatore).
E’ in arrivo un’ondata di distruzione creativa.



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