Dio è morto (ma risorgerà presto)

Pubblicato il 2 Aprile 2021 da Veronica Baker

Ho visto
La gente della mia età andare via
Lungo le strade che non portano mai a niente
Cercare il sogno che conduce alla pazzia
Nella ricerca di qualcosa che non trovano
Nel mondo che hanno già
Dentro le notti che dal vino son bagnate
Dentro le stanze da pastiglie trasformate
Dentro le nuvole di fumo
Nel mondo fatto di città
Essere contro od ingoiare
La nostra stanca civiltà

È un Dio che è morto
Ai bordi delle strade, Dio è morto
Nelle auto prese a rate, Dio è morto
Nei miti dell’estate, Dio è morto

M’han detto
Che questa mia generazione ormai non crede
In ciò che spesso han mascherato con la fede
Nei miti eterni della patria e dell’eroe
Perché è venuto ormai il momento di negare
Tutto ciò che è falsità
Le fedi fatte di abitudini e paura
Una politica che è solo far carriera
Il perbenismo interessato
La dignità fatta di vuoto
L’ipocrisia di chi sta sempre
Con la ragione e mai col torto

È un Dio che è morto
Nei campi di sterminio, Dio è morto
Coi miti della razza, Dio è morto
Con gli odi di partito, Dio è morto

Io penso
Che questa mia generazione è preparata
A un mondo nuovo e a una speranza appena nata,
Ad un futuro che ha già in mano,
Ad una rivolta senza armi,
Perché noi tutti ormai sappiamo
Che se Dio muore è per tre giorni
E poi risorge,
In ciò che noi crediamo Dio è risorto,
In ciò che noi vogliamo Dio è risorto,
Nel mondo che faremo Dio è risorto

NomadiDio è morto


Dio è morto (ma risorgerà presto)
Mai come oggi Dio è morto. Ma risorgerà presto…

Sono passati più di 50 anni.
Parole più vere che mai.

Allora (1967) stava nascendo la consapevolezza che era necessario un cambiamento del mondo, della società, dell’uomo.
La negazione di tutto ciò che è falsità.
Un mondo pieno di ipocrisie e di meschinità.

Il Dio di quella società era morto.
Se non per chi cercava un “perbenismo interessato”.

Era giunto il momento di cercare un “Dio risorto” dentro ideali nuovi.

Oggi non solo è “semplicemente” morto.
Ma è stato addirittura sepolto da una pletora di sciamani dispensatori esclusivamente menzogne e di paure.

Dediti alla negazione della spiritualità della propria anima, dell’amore in ogni sua forma, della vera solidarietà fra le persone.
In poche parole, alla distruzione di tutto ciò che contraddistingue l’animo umano.

Dei robot, dei pupazzetti ai loro ordini, incapaci di fare qualsiasi cosa autonomamente.

Agire, fare, amare, sbagliare.
Ed anche peccare.

Mai come oggi Dio è morto.
Ma risorgerà presto.



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