Dimissioni di Hildebrand : giochi politici sporchi

Pubblicato il 9 Gennaio 2012 da Veronica Baker

Philipp Hildebrand, malgrado il sostegno del Consiglio federale e di tutti i partiti politici, tranne dell’UDC, alla fine ha ceduto alle pressioni mediatiche ed ha rassegnato le dimissioni con effetto immediato. Si può considerare che abbia pagato per i suoi errori, o le sue leggerezze che dir si voglia, ma c’è chi invece sostiene che abbia pagato per il suo impegno nel tentare di imporre delle regole alle due grandi banche elvetiche.

Tra questi troviamo l’economista Christian Marazzi, che non usa mezzi termini per commentare le dimissioni dell’oramai ex presidente della Banca Nazionale Svizzera. “L’hanno fatto fuori” sostiene Marazzi. “È stata un’operazione politica delle due grandi banche contro un uomo che non era considerato un loro amico, in un periodo in cui questi istituti vogliono assicurarsi che la BNS garantisca loro tutta la liquidità che desiderano.”

In effetti i giornali stranieri, dall’Economist al Financial Times, erano molto scettici sulle critiche fatte a Hildebrand. Uno che è alla direzione della BNS perché dovrebbe rischiare il posto e il prestigio per 60’000 franchi? “Certo, c’è stata una goffaggine da parte della famiglia” prosegue Marazzi, “ma non tale da compromettere la posizione di uno che comunque si era rivelato tra le persone più lucide sulla necessità di imporre delle regole dopo la crisi della Lehman Brothers. E infatti la Svizzera è stato il primo paese al mondo a far passare le leggi sul too big to fail.”

Fonte : Tio.ch

Ecco, ora è tutto più chiaro, le motivazioni non potevano che essere queste, come avevo scritto prima.

I soliti giochi (politici) sporchi, tutto il mondo è paese.

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