Dignità economica dei lavoratori

Pubblicato il 12 Aprile 2021 da Veronica Baker

L’impresa che non migliora, peggiora.

Philip Kotler


Dignità economica dei lavoratori
Il problema di fondo è semplice…

Sono convinta che siamo molti vicini ad una nuova primavera dell’umanità.
Un’era dove ci sarà molta più attenzione alla dignità economica dei lavoratori.

Ma come si può conciliare questa prospettiva con il rapporto con gli investitori ed in generale con le banche ?

Ritengo che occorra recuperare la consapevolezza dell’importanza di reperire risorse umane dal punto di vista dell’artigianalità.

Il problema di fondo è semplice.
E’ giusto ad esempio che in Italia qualcuno possa acquistare un paio di pantaloni a 20 € ?

Quanto ha guadagnato chi lo ha fatto realmente ?
0.10 €, se va bene.
Questa logica forse potrebbe essere corretta se il medesimo paio di pantaloni venisse venduto dove viene prodotto.

Dove lo stipendio medio è di 250€ al mese.

Ma se lo stesso paio di pantaloni viene venduto allo stesso prezzo a Milano, Londra o New York, forse c’è qualcosa di gravemente sbagliato.
Significa che il lavoratore non ha guadagnato quasi nulla.

Oggi gli squali ragionano esclusivamente solo nella direzione opposta.
Il profitto immediato.

E la qualità non paga più.
Chi lavora seguendo questi “vecchi” principi oggi ad andare bene raggiunge il pareggio di bilancio.

Ed ecco perchè proliferano in tutti i settori gli abusivi, i fornitori di servizi di scarsissima qualità.
Oppure chi pur di prendere un ordine, un progetto, una commessa esce sottocosto.

Ma così viene strangolato il mercato del lavoro.
Esattamente come vogliono gli squali.
Un circoletto vizioso, da cui non si esce più.

E la cricca mafiosa del “Club” che sta sulle nostre teste sta facendo di tutto per affossare definitivamente il mondo imprenditoriale (piccola e media impresa) in tutto il globo terrestre.

La resa dei conti è vicina.



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