Deep Pharma = AI

Pubblicato il 9 Novembre 2021 da Veronica Baker

Alla fine dei giochi, la AI prenderà il possesso di tutto ciò che è digitale, cryptomonete comprese.
Non è altro che un enorme schema di Ponzi.

Veronica Baker


Deep Pharma = AI

Alcuni giorni fa avevo analizzato e tradotto quella che aveva definito “La Bibbia della Menzogna”.
Ma ogni giorno che passa l’indagine sta portando alla luce dettagli sempre di più sconvolgenti.

Nel sito della OMS stessa – è disponibile dalla data del 8 Gennaio 2021 il seguente documento, il cui titolo non lascia alcuna adito ad alcun dubbio : Genomic sequencing of SARS-CoV-2 – A guide to implementation for maximum impact on public health (liberamente scaricabile anche dal mio sito web).

In poche parole un vero e proprio manuale su come creare delle vere e proprie pandemie virtuali, su come analizzare i dati, come creare delle varianti, come creare dei “vaccini” virtuali…il tutto usando un software chiamato BEAST (Bayesian Evolutionary Analysis by Sampling Trees), il cui nome non lascia alcun dubbio sulle sue finalità.

In apparenza sembra una ricerca scientifica rigorososissima, ma in pratica è solo un documento pieno di falsità che serve alla distruzione della intera Umanità.
Il tutto fedele quindi alle logiche della Matrix cui vogliono intrappolare la intera Umanità nel XXI secolo.

Ecco gli ulteriori sviluppi.

Scienziati tramite la AI creano “vaccini” in pochi secondi (senza alcun test in vivo)

Un team della University of Southern California’s Viterbi School of Engineering ha creato qualcosa che potrebbe cambiare il corso della velocità di creazione dei cosiddetti “vaccini” :  hanno già sviluppato tre anni fa una IA che ha creato modelli di più di 19.000 proteine, così come le loro interazioni tra loro e con diversi farmaci.

Gli scienziati spesso impiegano mesi per analizzare le potenziali mutazioni dei cosiddetti “virus” (vabbè, sappiamo che NON esistono i virus in natura, come ha spiegato in modo magistrale il Dr. Stefan Lanka), ma ora questa nuova AI può creare candidati “vaccini” COVID in pochi secondi.

Perchè sta succedendo questo ?

Nella storia della Umanità non si è mai visto un tale spiegamento di supercalcolo ed intelligenza artificiale nella lotta contro un “coronavirus”.
C’è qualcosa di silenzioso sullo sfondo ?


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Nel settembre 2016, Priscilla Chan, cinese, moglie del più famoso Mark Zuckerberg, ha investito la sbalorditiva cifra di 600 milioni di dollari in 10 anni per finanziare il Chan Zuckerberg Biohub, “un centro di ricerca indipendente senza scopo di lucro che riunisce medici, scienziati e ingegneri della UC San Francisco, UC Berkeley e Stanford University“.

Il CZ Biohub cerca di capire i meccanismi fondamentali alla base delle malattie e di sviluppare nuove tecnologie che porteranno a diagnosi attivabili ed a terapie efficaci.

L’idea del CZ Biohub è nata nel 2015 quando gli attuali leader, insieme a Mark Zuckerberg e Priscilla Chan, hanno discusso la necessità di uno sforzo collaborativo di queste tre università per la ricerca medica fondamentale.

Il Biohub ha avuto un ruolo nella risposta al COVID-19 (vabbè…), identificando i “virus” utilizzando i dati di sequenziamento metagenomico (in poche parole, la truffa è stata ideata e gestita anche da Zuckerberg e consorte) per rendere più accessibili milioni di risultati medici e scientifici pubblicati.


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L’azienda di Mark Zuckerberg ha appena “presentato” un modello di intelligenza artificiale che prevede quale combinazione di farmaci è più adatta per trattare malattie complesse come il cancro od il Covid (Zuck non ha trovato nulla per curare i tumori, il resto è la solita fuffa…).

Il modello computazionale di Facebook si chiama Compositional Perturbation Autoencoder ed è stato sviluppato in collaborazione con l’istituto di ricerca tedesco Helmholtz Zentrum München.

Lo strumento è open source e disponibile a tutti sul sito della comunità di sviluppatori GitHub.
Diamo uno sguardo a questo “progetto” del centro di ricerca Chan Zuckerberg Biohub.


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E poi anche a quest’altro.


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Ricordate che nessuno ovviamente ha mai isolato il “virus” in vivo….

Guardiamo un altro progetto simile in Europa, Excalate4cov.
E4C mira a sfruttare le risorse di supercalcolo dell’UE combinandole con alcuni dei migliori laboratori di ricerca sulle scienze della vita del continente per contrastare le “pandemie” (eddai…) internazionali in modo più rapido ed efficiente.

Il cuore del progetto è EXSCALATE (EXaSCale smArt pLatform Against paThogEns, consiglio di aprire il link e di vedere dove porta…alla Commissione Europea, e non certo all’UE) attualmente la piattaforma di supercalcolo intelligente più potente (e conveniente) del mondo, sviluppata da Dompé Farmaceutica SpA (una società farmaceutica e di bioingegneria italiana, con sedi negli USA ed in Cina ; ne riparleremo sicuramente in seguito di questa “interessante” società).

EXSCALATE sfrutta una “biblioteca chimica” di 500 miliardi di molecole, grazie a una capacità di elaborazione di oltre 3 milioni di molecole al secondo, ed attraverso la piattaforma EXSCALATE e i protocolli di screening virtuale :

1. i più promettenti farmaci anti-coronavirus (vabbè, continuano a prenderci in giro…) estratti da farmaci commercializzati e in via di sviluppo sicuri per l’uomo (> 10000 farmaci, SIM);
2. e vagliare il Tangible Chemical Database (TCDb) di proprietà, che comprende più di 500 miliardi di molecole per identificare potenziali nuovi farmaci da testare contro il coronavirus (rivabbè…), migliorando così il tasso di successo della fase di screening virtuale.

L’obiettivo di E4C è duplice : identificare molecole in grado di colpire il coronavirus (2019-nCoV) (ricordo ancora una volta che esiste solo un isolamento virtuale) e sviluppare uno strumento efficace per contrastare future “pandemie” che si consolideranno nel tempo (progettate virtualmente dalla AI, ovviamente).


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Sembra fantascienza, vero ? Andiamo avanti:


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La rete Phoenix è un’infrastruttura di supercomputer in Europa, finanziata dal progetto Horizon 2020 (sempre dalla Commissione Europea) ed è a disposizione del progetto Human Brain, la ormai nota rete composta da tutti i supercomputer d’Europa.


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Come parte dell’accordo, Exscientia sarà responsabile della progettazione dell’IA e delle attività sperimentali necessarie per identificare i candidati farmaci.

Sfruttando la piattaforma di scoperta di farmaci basata sull’intelligenza artificiale dell’azienda, le molecole saranno “progettate”.
Finanziamento previsto nel progetto : 1,2 miliardi di dollari !


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Le menzioni dell’intelligenza artificiale all’interno delle limature dell’industria farmaceutica sono aumentate del 24% tra il primo e il secondo trimestre del 2021.

In totale, la frequenza delle frasi relative all’AI tra luglio 2020 e giugno 2021 è aumentata del 105% rispetto al 2016, quando GlobalData, da cui sono tratti i dati per questo articolo, ha iniziato a tracciare le questioni chiave a cui si fa riferimento nelle archiviazioni delle aziende.

Deep Pharma Intelligence è una joint venture tra i due centri di market intelligence altamente specializzati nello spazio Pharma-BioTech con sede nel Regno Unito.


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Qui possiamo trovare un’intera lista di investitori nell’industria farmaceutica.
Possiamo vedere aziende tecnologiche, aziende di intelligenza artificiale, aziende farmaceutiche e molte altre.

Pharma Division of Deep Knowledge Analytics, una filiale specializzata di Deep Knowledge Analytics, la principale entità di analisi specificamente focalizzata sulla deep intelligence in aree ad alto potenziale dell’industria farmaceutica, compresa l’intelligenza artificiale (AI) per il settore della scoperta di farmaci.

Deep Knowledge Analytics Pharma Division serve come fonte primaria di intelligence ed analisi degli investimenti per AI-Pharma, un hedge fund indicizzato specializzato in AI nel settore della scoperta di farmaci.
L’esperienza di PD-DKA è spesso coperta dai principali media come Forbes e il Financial Times, ed è riconosciuta dai principali dirigenti farmaceutici.

Recentemente, il MIT ha nominato la divisione un top technology think tank, riconoscendo il quadro di classificazione AI che ha sviluppato.

Nell’Investment Digest del 2021 è possibile leggere :

Questo Investment Digest riassume gli attori chiave e le osservazioni nell’ecosistema del venture capital e del private equity, con un focus sull’intelligenza artificiale (AI) farmaceutica.

Qui presentiamo informazioni sulle tendenze chiave del settore, 470 promettenti start-up AI-in-Pharma e 50 investitori biotecnologici leader in questo settore, delineando i principali round di investimento e le partnership R&S rilevanti che illustrano la trazione del settore e la disponibilità degli investitori istituzionali (big pharma/biotech) ad acquisire potenzialmente i fornitori AI di maggior successo.


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Questi sono i primi 50 investitori in prodotti farmaceutici con intelligenza artificiale.


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La tristemente nota Vaccine Alliance, popolarmente conosciuta come GAVI, è una partnership internazionale che mira a migliorare l’accesso ai vaccini nei paesi in via di sviluppo, soprattutto per i bambini.

L’alleanza è composta da entità pubbliche e private, tra cui governi, agenzie come l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), l’UNICEF e la Banca Mondiale, aziende farmaceutiche, società civile e fondazioni filantropiche come la Fondazione Bill e Melinda Gates, uno dei membri fondatori di GAVI.


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L’Accademia di Intelligenza Artificiale di Pechino (BAAI) ha svelato l’ultima versione del suo modello di apprendimento profondo pre-addestrato in un evento AI a Pechino.
Conosciuto come Wudao (che significa “comprensione delle leggi naturali”), questo modello è il più grande del mondo con 1,75 miliardi di parametri.

L’intenzione di Wudao è quella di creare un’intelligenza artificiale cognitiva generale che sia rafforzata da dati e conoscenza in forma duale.
Fare in modo che l’IA pensi come un umano e si evolva cognitivamente come la mente di un umano.

E ora vi starete chiedendo a cosa serve tutto il supercalcolo, l’intelligenza artificiale e il calcolo quantistico.

Ecco la risposta.


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Il progetto NEU-CHiP è una collaborazione internazionale di leader in una vasta gamma di discipline, con un obiettivo condiviso sulla progettazione e l’applicazione di circuiti di cellule neurali umane come computer biologici.

Questa ricerca riunisce una rete di ricercatori che lavorano all’avanguardia della scoperta scientifica per dimostrare come le cellule staminali del cervello umano possono essere ingegnerizzate in circuiti complessi appositamente progettati per consentire loro di funzionare come un computer biologico artificiale.

Il dispositivo brain-on-a-chip sarà stimolato e interrogato per risolvere i problemi, ponendo le basi per un “cambiamento di paradigma” nella tecnologia di apprendimento automatico.

L’uso dell’intelligenza artificiale sta diventando sempre più prevalente in aree diverse come l’assistenza sanitaria, la finanza, i veicoli autonomi e il riconoscimento vocale, fino a consigliare film attraverso servizi on-demand come Netflix.

Le “quattro grandi” aziende tecnologiche (Apple, Google, Amazon e Facebook) e molte altre stanno investendo molto nel machine learning per personalizzare i loro prodotti e capire meglio i loro clienti.


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