Cybersquatting

Pubblicato il 3 Agosto 2019 da Veronica Baker

Per i cittadini le leggi si applicano, per gli amici si interpretano, per alcuni si eludono.

Giovanni Giolitti


Cybersquatting

Cybersquatting
Non esiste infatti un diritto di proprietà…

Il cybersquatting consiste nel registrare nomi a dominio identici a quelli di nomi famosi.
Lo scopo è creare siti che abbiano un nome molto diffuso che richiami alla mente qualcosa di molto popolare.

Questa tecnica di occupazione abusiva di nomi a dominio è naturalmente finalizzata alla realizzazione di tecniche di concorrenza sleale fra aziende.

Non esiste infatti un diritto di proprietà di un nome associato ad un dominio.

Esiste un diritto all’assegnazione del dominio in base ai principi che regolano le procedure di assegnazione dei nomi dei siti.

Ma in base a quali criteri le autorità di naming decidono di assegnare un sito ad una persona piuttosto che ad un’altra ?
In base ad un principio generale : first come, first served.

A questo principio si accompagna l’obbligo di rispettare le regole stabilite dalle autorità.

Prevalentemente ordinari criteri di buona fede e di correttezza.

Quindi se qualcuno registra un sito con un dominio che riporta il proprio nome o quello della propria azienda, cosa si può fare per (ri)ottenerlo ?

Esistono tre possibili vie :

Rivolgersi direttamente a colui che ha registrato quel nome a dominio avviando una trattativa commerciale per rilevarlo

Chiedere la rassegnazione del nome a dominio alle autorità

Chiedere l’assegnazione del nome ad un giudice, instaurando una causa civile. Quest’ultima via è percorribile unicamente nel caso in cui il nome a dominio di cui chiediamo l’assegnazione sia un marchio registrato



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