Identificazione di pattern nelle persone vaccinate : crepe e rughe (1)

Pubblicato il 19 Novembre 2021 da Veronica Baker

Gli idrogel possono essere rilevanti nella formazione di queste rughe nel processo di essiccazione o disidratazione.

Veronica Baker


Identificazione di pattern nelle persone vaccinate : crepe e rughe

Uno dei modelli più enigmatici osservati è stato ottenuto dal Dr. (Campra, P. 2021) nell’analisi dei campioni dei cosiddetti “vaccini” Janssen, vedi figura 1.
Si può osservare una trama quasi geometrica di filamenti, che potrebbe quasi adattarsi a forme frattali curve, anche di petali in strati sovrapposti.

Il pattern è troppo regolare per rispondere al caso, tuttavia, è già stato osservato in un precedente post sulle nanoantenne frattali, che i processi di cristallizzazione causati da disidratazione, essiccazione, applicazione di calore o microonde, hanno causato strutture dendritiche


Crepe e rughe
Fig. 1. Osservazioni dei campioni del cosiddetto “vaccino” Janssen che mostrano modelli curvi, quasi frattali. (Campra, pag. 2021)

Per risolvere l’identificazione del modello, è necessario dividere il problema in due parti.
Prestare attenzione da un lato alle forme lineari o rami principali della figura 1a, e dall’altro ai motivi lobulari od a forma di petalo delle figure 1b, 1c e 1e

Forme lineari o rami

Il modello più facile da identificare in queste immagini corrisponde alla ramificazione principale osservata nei campioni del cosiddetto “vaccino” Pfizer, in goccioline essiccate.

Il pattern è stato identificato con le crepe che si verificano in una soluzione salina costituita da idrogel, come si evince dal lavoro di (Yakhno, T. 2008) intitolato “transizioni di fase proteiche indotte dal sale nelle goccioline di essiccazione“.

Guardando la figura 2, è possibile vedere le somiglianze tra le due morfologie e le transizioni di essiccazione equivalenti nei punti 1, 2 e 3, ma non nel punto 4, come sarà spiegato di seguito.

La dilatazione termica prodotta dall’essiccazione del campione provoca la sua espansione e con questa la generazione di diverse aree ben differenziate.
Per esempio, i punti 1 della figura 2 mostrano una pellicola uniforme di proteine od altro materiale, coincidente nel campione del cosiddetto “vaccino”, caratterizzata da una linearità sfocata.

Nei punti segnati con il numero 2, si osserva il precipitato del materiale, che non si è ancora formato in una pellicola uniforme, denotando un leggero gradiente.
È anche caratterizzato da una leggera linea di demarcazione.

Nell’area 3 si osserva il deposito di gel.
Infine, nell’area 4, i cluster o gruppi di gel dovrebbero essere visibili accanto al materiale di soluzione.

Nel caso di (Yakhno, T. 2008), figura 2i (pannello di sinistra) sono stati utilizzati BSA (albumina di siero bovino o albumina di siero bovino) e cloruro di sodio (NaCl).
Nel caso del campione del cosiddetto “vaccino” Janssen, analizzato dal Dr. Campra, è stata verificata la
presenza di ossido di grafene, nanotubi di carbonio e molto probabilmente qualche tipo di idrogel , più altri materiali ancora da identificare.

Questo spiega la differenza morfologica dei cluster nell’area 4.


Crepe e rughe
Fig.2 : La tabella a sinistra corrisponde alle fasi di transizione nell’essiccazione di una goccia di soluzione salina (Yakhno, T. 2008). A destra l’immagine ottenuta al microscopio dal medico (Campra, P. 2021). La coincidenza si osserva negli schemi lineari che attraversano l’immagine e rompono il campione, formando crepe o rughe dovute al processo di essiccazione. Tuttavia, le formazioni o gli ammassi prodotti nell’area 4 non corrispondono. Ciò è dovuto al fatto che la soluzione salina di (Yakhno, T. 2008) non contiene grafene, sebbene contenga un idrogel, il che consente di confermare che l’essiccazione delle soluzioni saline a base di idrogel, forma crepe molto simili a quelle osservati nei campioni del cosiddetto “vaccino” Pfizer, secondo le immagini di (Campra, P. 2021).

Motivi lobulari o a forma di petalo

I pattern osservati nel cosiddetto “vaccino” Janssen dal Dr. (Campra, P. 2021) presentano una morfologia lobulare con diversi gradi di regolarità, che sembrano seguire un motivo frattale nella loro composizione e raggruppamento.

Molto probabilmente, sono in realtà rughe causate da disidratazione, essiccazione o calore, attorno ad un film sottile del materiale.
Questo si può osservare nella figura 3, quando si confrontano i campioni del cosiddetto “vaccino”, con l’esperimento di raggrinzimento gerarchico di (Jung, WB; Cho, KM; Lee, WK; Odom, TW; Jung, HT 2018), dove le linee che disegnano le pieghe sono molto simili.

Le immagini del campione del cosiddetto “vaccino” Janssen in figura 3 a), b) e c) corrispondono ai ritagli delle fotografie viste in figura 1.
I ritagli sono stati ingranditi per facilitare il processo di identificazione.


Crepe e rughe
Fig.3. A sinistra, immagine con campioni di rughe e pieghe formate con film di materiali diversi, tra cui grafene, ossido di grafene, nanotubi di carbonio, bisolfuro di molibdeno (MoS2), polistirolo, poliolefina, tra gli altri, nell’esperimento di (Jung, W.B.; Cho, K.M.; Lee, W.K.; Odom, T.W.; Jung, H.T. 2018). A destra, immagini di campioni del cosiddetto “vaccino” Janssen ottenuti dal Dr. (Campra, P. 2021).

La regolarità e la morfologia dei pattern delle rughe nei campioni della letteratura scientifica (Jung, WB; Cho, KM; Lee, WK; Odom, TW; Jung, HT 2018), sono determinate dal materiale utilizzato, dalla temperatura ed il suo tempo di applicazione.

La modulazione di questi fattori provoca la formazione delle diverse generazioni o fasi della piega, che influenza la curvatura e l’angolarità del contorno del suo profilo.

Poiché questi profili sono già colorati nei campioni forniti dal team di Jung, sono stati selezionati, tagliati e sovrapposti ai campioni del cosiddetto “vaccino”, soprattutto nella figura 3b di destra, poiché caratterizza meglio il pattern del campione, in quanto presenta un numero di fasi di rugosità simile a quello da confrontare.

Applicando questo metodo,sono stati ottenuti i risultati che si possono vedere nelle figure 4, 5, 6, 7, 8 e 9, dove i pattern che mostravano la maggiore somiglianza erano i nanotubi di carbonio, il grafene e l’ossido di grafene.

Tuttavia, è stata osservata una somiglianza parziale anche nel caso del bisolfuro di molibdeno ed in polimeri come poliolefina e polistirene.


Crepe e rughe
Fig 4. : Sovrapposizione di nanotubi di carbonio nel campione del cosiddetto “vaccino” Janssen

Crepe e rughe
Fig. 5. Sovrapposizione delle rughe di grafene sul campione del cosiddetto “vaccino” Janssen

Crepe e rughe
Fig. 6.: Sovrapposizione delle rughe di ossido di grafene sul campione del cosiddetto “vaccino” Janssen

Crepe e rughe
Fig. 7 : Sovrapposizione di rughe di bisolfuro di molibdeno MoS2 nel campione del cosiddetto “vaccino” Janssen

Crepe e rughe
Fig. 8 : Rughe sovrapposte di poliolefina sul campione del cosiddetto “vaccino” Janssen

Crepe e rughe
Fig. 9 : Sovrapposizione delle rughe di polistirolo sul campione del cosiddetto “vaccino” Janssen

Nel caso dei nanotubi di carbonio e del grafene è stato trovato un grado significativo di sovrapposizione, coerente con il materiale trovato nei cosiddetti “vaccini”.
Tuttavia, si sono distinti anche i polimeri, in particolare la poliolefina.

Da questo, si può dedurre che gli idrogel possono essere rilevanti nella formazione di queste rughe nel processo di essiccazione o disidratazione, il che si adatta alla presenza di polimeri nei test di spettroscopia Raman, dove la possibile presenza di PVA, PQT-12, Poliacrilammide ed anche polipirrolo, utilizzato per formare interfacce neuronali, è già stata notata.

Bibliografia

1.Annarelli, CC; Fornazero, J.; Bert, J.; Colombani, J. (2001). Schemi di fessurazione nelle gocce di soluzione proteica essiccanti = Crack patterns in drying protein solution drops. The European Physical Journal E, 5 (1), pp. 599-603. https://doi.org/10.1007/s101890170043

2.Campra, P. (2021a). Osservazioni di possibili microbioti nei vaccini COVID RNAm Versione 1 = Observaciones de posible microbiótica en vacunas COVID RNAm Version 1 http://dx.doi.org/10.13140/RG.2.2.13875.55840

3.Campra, P. (2021b). Rilevazione del grafene nei vaccini COVID19 mediante spettroscopia Micro-RAMAN =Detección de grafeno en vacunas COVID19 por espectroscopía Micro-RAMAN, https://www.researchgate.net/publication/355684360_Deteccion_de_grafano_en_vacunas_COVID19_por_espectroscopia_Micro-RAMAN

4.Jung, WB; Cho, KM; Lee, WK; Odom, TW; Jung, HT (2018). Metodo universale per creare rughe gerarchiche su superfici a film sottile. = Universal method for creating hierarchical wrinkles on thin-film surfaces. ACS applied materials & interfaces, 10 (1), pp. 1347-1355. https://doi.org/10.1021/acsami.7b14011

5.Yakhno, T. (2008). Transizioni di fase proteiche indotte dal sale nelle gocce di essiccazione. = Salt-induced protein phase transitions in drying drops. Journal of colloid and interface science, 318 (2), pp. 225-230. https://doi.org/10.1016/j.jcis.2007.10.020

Studio originale : Identificación de patrones en “vacunas” : Grietas y arrugas. Parte 1

Traduzione a cura di Veronica Baker


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