COVID for dummies (ovvero come smontare in due minuti la propaganda del main-stream)

Pubblicato il 28 Settembre 2021 da Veronica Baker

Tempi sempre più duri in arrivo per i negazionisti del mainstream.

Veronica Baker


COVID for dummies (ovvero come smontare in due minuti la propaganda del main-stream)

COVID for dummies
Come riuscire a spiegare in modo sintetico che COVID = Severe Acute Radiation Syndrome (in italiano sindrome da radiazione acuta) ?

Una domanda comunemente posta da coloro che stanno appena iniziando a conoscere la verità riguardo la più grande farsa di tutti i tempi.

Come riuscire a spiegare in modo sintetico che COVID = Severe Acute Radiation Syndrome (in italiano sindrome da radiazione acuta) ?

Chiunque mi segua da mesi ormai conosce benissimo sia che da un lato le antenne 5G irradiano onde elettromagnetiche a determinate frequenze superiori a quelle consentite dalla legge, sia che dall’altro l’ossido di grafene – in tutti coloro che inopinatamente si sono fatti inoculare, cioè i cosiddetti “vaccinati”moltiplica nel corpo umano per mille volte queste frequenze (a causa del ben noto effetto Cherenkov)

Tutto questo causa l’ormai noto polmone COVID, o polmonite bilaterale.

Ecco come potrebbe svolgersi un dibattito su questo argomento.

Domanda : nella teoria appena spiegata, che ruolo avrebbe la questione dei cosiddetti “contagi” ?
Oppure come si spiegherebbero ?

Perché ci sono state famiglie in cui molte persone sono state “infettate” e che hanno sofferto di sintomi diversi.
Insomma, quale sarebbe la spiegazione ?

Risposta : Questa è un’ottima domanda.
La prima cosa da considerare è se quello che stiamo vedendo intorno a noi sono davvero contagi di un “virus” oppure…di che cosa ?

Dunque, l’evidenza dei fatti ci mostra che ci sono alcune persone malate.
Ed è anche vero che solitamente la “malattia” si raggruppa in certe famiglie, in certi luoghi come le case di cura per anziani, ed in certe regioni piuttosto che in altre.
Ed inoltre principalmente nelle medie e grandi città, quelle dove sono presenti un maggior numero di antenne 5G.

Occorre però tenere soprattutto conto della importanza che riveste in tutta questa situazione il grafene.
Un materiale che è radio modulabile.
Vale a dire che basta avere un’antenna vicina alla propria abitazione (o passare casualmente in una zona irradiata da questo tipo di segnali) per cominciare ad ammalarsi anche seriamente.

Proprio quei malati che la letteratura medica definisce come COVID.
Non stiamo parlando di raffreddori o casi di influenza ogni anno.

No, stiamo parlando di polmone COVID.
In breve, i casi gravi portano in terapia intensiva e possono provocare la morte.
Questi tipi di casi, che non sono molti, esistono.
E si verificano solitamente in gruppi.

Come gli anziani nelle residenze, che erano stati preventivamente “vaccinati” contro l’influenza.
E proprio nell’anti-influenzale del 2019 è stato trovato del grafene.

Inoltre occorre tenere conto di un’altra cosa.
Il grafene si irradia.
In poche parole, moltiplica per mille i segnali delle onde elettromagnetiche che riceve dalle antenne 5G.
In questo modo si entra in una gamma chiamata TeraHertz, che è molto vicina alle radiazioni ionizzanti.

Quindi, una persona esposta a questo tipo di onde sta moltiplicando sia i segnali provenienti dall’antenna, sia contemporaneamente si sta ammalando.
Ed attenzione perché potrebbe irradiare e quindi “infettare” le persone intorno a lui.

“Infettare” fra virgolette.
Perchè quella persona non sta passando loro nessun microbo.
E questo è qualcosa – pur essendo già stato provato empiricamente – che deve ancora essere studiato a fondo.

Nel prossimo video viene mostrato un progetto per rilevare i cambiamenti nelle radiazioni ionizzanti trasportate dall’aria, e contemporaneamente sia testare gli effetti paralleli sulla biologia umana che gli aumenti delle morti per Sindrome da Radiazione Acuta, alias COVID-SARS.

Tempi sempre più duri in arrivo per i negazionisti del mainstream…



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