L’inutilità di una Covered Call

Pubblicato il 26 Aprile 2019 da Veronica Baker

Quel che conta non è quanto sia probabile un evento, ma quanto si guadagni o si perda quando quell’evento accade.

Nassim Nicholas Taleb


Covered Call
Una idea non molto felice a mio avviso…

La Buy&Write (più nota come Covered Call) negli ultimi anni è diventata sempre più popolare.
Long stock + Sell option in the money (= short call in the money).
L’idea è di incassare il valore dell’opzione nel caso di un declino moderato del titolo o di un andamento laterale.

In pratica una Covered Call In the Money ripetuta perpetuamente.

Una idea non molto felice a mio avviso, perchè nella maggior parte dei casi non genererà un reale profitto.
Il basso valore nelle opzioni Call Out of the Money è solo un apparente incentivo.

“Sembra” che il titolo non possa più salire, e che quindi valga la pena di fare un rollover della posizione in essere per poter ottimizzare il profitto mese per mese.

Esiste inoltre una asimmetria fra probabilità e prezzo delle put options.

Nella normale struttura buyers/sellers i prezzi via via diventano sempre meno congrui alla probabilità di un storno dell’indice.

Qualcuno solitamente perde (i compratori di put), e qualcuno guadagna sempre (i venditori di put).
Il discorso può essere naturalmente fatto all’inverso per le call options.

Una situzione che solitamente va avanti per diversi mesi.
E che all’improvviso sfocia in un movimento ribassista improvviso e violento.

Nella maggior parte dei casi queste tensioni sono risassorbite in poche ore.
Ma capitano correzioni secche e violente.

Talvolta della durata di poche settimane.
Ma la cui ampiezza ogni volta è sempre maggiore.
Come ad esempio nell’ultimo trimestre del 2018.

Ed in una situazione del genere una covered call è assolutamente inutile.



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