Corruzione insostenibile al Pentagono

Pubblicato il 13 Ottobre 2020 da Veronica Baker

Il complice del crimine della corruzione è spesso la nostra stessa indifferenza.

Bess Myerson


Corruzione insostenibile al Pentagono

Corruzione insostenibile al Pentagono
Il livello di corruzione negli USA è ormai semplicemente insostenibile…

In aggiunta al cabaret che si svolgendo a reti unificate sulla più grande farsa della storia da qualche millennio a questa parte, è interessante notare cosa stia succedendo dietro le quinte del cosiddetto Deep State.

Abbastanza soprendentemente pare che la CIA stia in un certo senso “scaricando” (almeno in parte) dopo tanti anni Hillary Clinton.

In effetti è singolare che nella giornata di oggi sia improvvisamente “emerso” un promemoria di tre pagine “higly classified” (ma non troppo a questo punto) datato 7 settembre 2016.

Questo documento, scritto dalla CIA al direttore dell’FBI James Comey e all’agente Peter Strzok, riporterebbe che Hillary Clinton (all’epoca candidata alla presidenza USA e rivale proprio di Trump) avrebbe approvato un piano per incolpare lo stesso Trump di avere causato la ormai famosa fuga di notizie (dovuta ad hacking informatico) da parte della Russia.

Un fatto accaduto solamente poche settimane prima che l’agente Strzok stesso avesse dato il via all’indagine di investigazione dell’FBI (denominata Crossfire Hurricane) nei confronti di Trump e le sue presunte connessioni con il Cremlino.
E quindi di conseguenza essere sospettato di essere un “cospiratore” nei confronti del governo.

Appare chiaro a questo punto che Trump non sia certamente gradito ad una buona parte del Deep State.
Pur facendone parte in tutto e per tutto.

La ragione è essenzialmente la stessa per cui era avversato J.F. Kennedy.
Entrambi sono (erano, nel caso di JFK) dei pacifisti.

Il punto però è che l’industria bellica USA è davvero troppo potente.
Qui il denaro scorre davvero a fiumi.

Occorre a questo punto ricordare che il 10 Settembre 2001 Donald Rumsfeld in una testimonianza resa al governo degli USA ammise che all’epoca “mancavano” ben 2.3 trilioni di dollari dal budget del Dipartimento della Difesa.
Una cifra enorme.

Il giorno dopo un aereo “casualmente” colpì non solo il Pentagono.
Ma proprio la stanza precisa dove si trovavano tutti quei documenti assai compromettenti.
Di conseguenza, nessuna indagine sull’accaduto.

Penso che prossimamente valga la pena che dedichi un post ancora più approfondito di quello già pubblicato l’anno scorso sugli eventi che si sono succeduti il giorno 11.9.2001.

A distanza di anni  il buco nel bilancio del dipartimento della Difesa USA non solo non è stato sanato.
Ma si è addirittura allargato in modo esponenziale.

Ora è arrivato addirittura a 6,5 trilioni di dollari.
E continua a crescere.

Questo è ciò riporta esattamente il sito ufiiciale della Casa Bianca :

“Office of the Assistant Secretary of the Army (Financial Management & Comptroller) (OASA[FM&C]) and the Defense Finance and Accounting Service Indianapolis
DFAS Indianapolis) did not adequately support $2.8 trillion in third quarter journal voucher (JV) adjustments.
And $6.5 trillion in yearend JV adjustments made to AGF data during FY 2015 financial statement compilation.

The unsupported JV adjustments occurred because OASA(FM&C) and DFAS Indianapolis did not prioritize correcting the system deficiencies that caused errors resulting in JV adjustments, and did not provide sufficient guidance for supporting system‑generated adjustments.”

Il livello di corruzione negli USA è ormai semplicemente insostenibile.



StrongerthanDestiny


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