Conveniunt rebus nomina saepe suis

Pubblicato il 2 Maggio 2019 da Veronica Baker

Conveniunt rebus nomina saepe suis.

Riccardo da Venosa, De Paulino et Polla, vv. 411-412″


Conveniunt rebus nomina saepe suis

Conveniunt rebus nomina saepe suis
Solo pubblicità e marketing…

In questi giorni stavo cercando interessanti spunti dal mio sterminato archivio, quando casualmente ho ritrovato alcuni miei appunti su di un sito che all’epoca si “ispirava” fortemente al mio spazio web di allora.
Ho scoperto che dopo ben nove anni e mezzo esiste ancora.

A partire dall’autore che si professa tuttora “abatino” e che ancora oggi ripete incessantemente di emigrare verso lidi lontani.
Cosa che però lui non ha mai pensato di fare mai, e già questo dovrebbe fare riflettere.

Al contrario di chi scrive ad esempio su questo sito, che stava già allora facendo i preparativi per diventare definitivamente una expat.

Ai tempi visitava regolarmente il mio blog tutti i giorni intorno alle 3.00 del mattino (ma non dormiva mai ?) a scopiazzare quello che avevo scritto il giorno prima (a volte articoli interi).
Ovviamente mai mettendo un link od una citazione.

Naturalmente campeggia (tuttora) ben in vista l’immancabile tasto donazione, “un piccolo contributo per il tempo dedicato”, che suona più o meno come una richiesta di elemosina da offrire ad un operatore finanziario (virtuale, ovviamente) che non è tanto in crisi di idee, ma che è proprio da sempre a corto di fondi.

Solo pubblicità e marketing.
Anche questo sempre più o meno scopiazzato da ciò che utilizzavo dieci anni fa, anche nel modo di reclamizzarlo.

Posso dire che allora precorrevo i tempi, visto che oggi a decine propongono gruppi di crescita selezionati, non generalisti, esclusivamente “per persone capaci” ?
No, affatto.

Ho appurato sulla mia pelle che tali iniziative (tanto di moda oggi) non funzionano proprio per nulla.

Al contrario occorre lavorare pesantemente su se stessi, come ho già parlato più volte in passato.
Diventando padroni del proprio destino.

Questa è la mia opinione e – soprattutto – la mia ventennale esperienza (reale) in questo campo.


Apriel 26, 2010


Questo è un post molto importante.
Presuppone la proposta e – per ora eventuale – creazione di un progetto in comune.

Può partecipare chiunque.
Unico requisito fondamentale non essere anonimi.

L’individualismo, anche esasperato, è un aspetto molto diffuso della cultura moderna.

La propria operatività riflette intimamente il proprio stato d’animo.
E’ possibile migliorare il proprio modo di porsi nei confronti del mercato, migliorando l’approccio e conseguentemente i risultati.

Questo lavoro interiore, che coinvolge l’interazione fra l’Io e l’inconscio, è, però molto difficile da attuare da soli.
Molto più facile invece è coinvolgendo un gruppo di persone, possibilmente molto diverse fra di loro.

La società moderna ci insegna a reprimere i nostri sentimenti e le nostre emozioni.

Impariamo perciò a nasconderli, sostituirli, dissimularli e desensibilizzarli.
Ci sforziamo di scollegare i nostri sentimenti dalla nostra logica.

Personalmente ritengo che nella creazione di un metodo vincente, la parte più importante sia il money-management.

Ma un corretto money-management passa da uno studio accurato della propria personalità e del proprio carattere.
Personalmente ritengo che in un trading system affidabile l’importanza dei segnali che dà – qualunque sia il tipo di segnale – rivesta al massimo il 50% del valore complessivo.

Un buon 10-15% è purtroppo dato dalla casualità – così come accade in molti altri aspetti della nostra vita – ed il rimanente 30-35% invece è rivestito dalla capacità reattiva nel prendere decisioni nei confronti di quell’entità astratta che è il mercato.

E ricordarsi che a volte la semplicità è l’arma più importante del nostro arsenale.



44


You cannot copy content of this page