Compagni di scuola

Pubblicato il 18 Novembre 2022 da Veronica Baker

Essere persone normali alle prese con i quotidiani problemi cui la vita più o meno pesantemente ci sottopone.

Veronica Baker


Compagni di scuola

Compagni di scuola
La risposta in realtà è assai semplice…

In molti paesi soprattutto di estrazione anglosassone è consuetudine organizzare feste nella vecchia scuola a distanza di 20-30-40-50 anni dal diploma.
In Italia invece questo non succede praticamente mai.

Mi sono chiesta perché queste rimpatriate hanno successo all’estero, mentre da noi sono decisamente infrequenti.

La risposta in realtà è assai semplice.
L’italiano medio è molto diffidente verso il prossimo e gelosissimo del suo privato.
Ma nel contempo sempre curiosissimo di conoscere tutto su gli altri.

In altre culture invece l’atteggiamento è molto diverso, decisamente molto più solidale ed aperto.

In realtà, basterebbe semplicemente pensare che il tempo non solo ci ha cambiato fisicamente, ma anche (e soprattutto) il nostro carattere e soprattutto le nostre aspettative.

La più bella ed il più bello sono ancora persone affascinanti, ma non possono destare più le invidie del passato.

Gli ex primi della classe sono persone normali e non più guardati come piccoli scienziati.
Gli ex atleti spesso non fanno più jogging nemmeno al mattino.

Proprio per questo che da noi l’abitudine di rivedere dopo decine di anni chi ci ha visto giovani e pieni di sogni non è frequente e soprattutto non piace.
La stragrande maggioranza degli italiani non vuole ammettere che il tempo è passato.

E ciò che prima ci rendeva differenti ora ci accomuna un po’ tutti al di là delle realizzazioni (o dei fallimenti) professionali, sentimentali e delle storie personali di vita.
Essere persone normali alle prese con i quotidiani problemi cui la vita più o meno pesantemente ci sottopone.



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