Come l’incendio del Reichstag

Pubblicato il 10 Gennaio 2021 da Veronica Baker

Non c’è bisogno d’esser nazisti per diventare assassini.
In nome della democrazia, del cristianesimo, della libertà, si massacra tanto bene quanto in nome del “grande” Reich.

Oriana Fallaci


Come l'incendio del Reichstag
Antifa, un pericolo sottovalutato…

L’attacco del Campidoglio effettuato da pseudo sostenitori di Trump (in realtà invece membri di Antifa) non è altro che una False Flag per screditare gli oppositori politici.

“Oppositori” si fa per dire.

Perchè pare che i voti ufficiali ottenuti da Trump siano stati addirittura il 68%.

Ad ogni buon conto, il macroscopico inganno è facilmente riconoscibile.

Si definisce False Flag (falsa bandiera) una azione causata dallo stesso governo in carica per “incolpare” l’avversario dell’accaduto.

Lo scopo è ottenere maggiore potere.
Od avere il pretesto per una qualche azione non gradita dalla maggioranza del popolo (come iniziare una guerra).

Come l’incendio del Reichstag

Gli esempi più famosi sono Pearl Harbour, l’Undici Settembre, l’attentato ad Oklahoma City.

Ma in generale tutto il terrorismo dell’ultimo ventennio ha questa matrice.
Come l’attentato alla metropolitana di Londra, le bombe al Bataclan di Parigi ed alla maratona di Boston, il falso attacco a Palazzo Chigi, lo pseudo attentato a Berlusconi in Piazza Duomo.

E’ stato assai facile quindi comprendere che l’attacco al Capitol non è altro che una copia in carta carbone del celeberrimo (e triste) incendio al Reichstag di Berlino.
Un episodio che permise ad Hitler di rafforzare il suo potere.



La situazione allora in Germania era più o meno simile a quella attuale negli USA.
Hitler nelle elezioni aveva ottenuto circa il 35% dei voti.
Un numero insufficiente per detenere il controllo totale del paese.

L’incendio al Reichstag del 27 Febbraio 1933 (27.2.1933, guardare sempre i numerini…) accadde un mese dopo il giuramento di Adolf Hitler come Cancelliere della Germania.
In questo caso il governo Nazista incolpò dell’accaduto i comunisti.
Come esecutore materiale del piano fu incolpato Marinus van der Lubbe, un consigliere comunale olandese comunista, solo perchè si trovava vicino all’edificio.
Un tribunale tedesco decise più tardi che Van der Lubbe aveva agito da solo (come nel caso di Lee Oswald nell’assassinio di Kennedy), condannandolo alla pena di morte.

In seguito all’incendio del Reichstag, il partito Nazista approvo un decreto in cui si stabilì che il partito comunista allora “complottava” (altro termine tuttora di moda) contro il governo tedesco.
Un evento fondamentale per la ascesa dei Nazisti al potere assoluto.



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