Come crearsi un pensiero critico

Pubblicato il 16 Marzo 2021 da Veronica Baker

La critica può non essere piacevole, ma è necessaria.
Compie la stessa funzione del dolore nel corpo umano.

Richiama l’attenzione su uno stato malsano delle cose.
Se è ascoltata in tempo, il pericolo può essere evitato.
Se viene messa da parte, si può sviluppare un morbo fatale.

Winston Churchill


Come crearsi un pensiero critico
Occorre semplicemente avere la capacità di mettere in dubbio una informazione ricevuta….

Molte persone non sono in grado di pensare da sole.
Né di valutare correttamente le informazioni ricevute.

Nè entrambe le cose.

Non occorre sempre e comunque essere esperti – od addirittura dei veri e propri professionisti – per poter correttamente avere una opinione.
Occorre semplicemente avere la capacità di mettere in dubbio una informazione ricevuta.

Saper pensare.
Avere un pensiero critico.
Saper utilizzare la logica.

Ed alla fine poter arrivare a fare le proprie considerazioni.
Un processo mentale che ho già trattato qualche settimana fa.

Come crearsi un pensiero critico

L’esempio più lampante sono le ormai famosissime “mascherine”.
Chiunque abbia preso in mano una scatola dopo il loro acquisto può facilmente leggere sul retro (ovviamente a caratteri infinitesimali) la seguente affermazione :

“Non eliminano l’esposizione al rischio di malattie ed infezioni.”

Ed è per altro ovvio che le aziende produttrici debbano scrivere questa avvertenza.
Altrimenti subirebbero in continuazione azioni legali.

A mio avviso già solo questo dovrebbe fare riflettere chiunque.
Non solo sulla loro reale efficacia dal punto di vista pratico (ovviamente nessuna).

Soprattutto aprire le mente.
Ponendosi almeno qualche domanda sul loro reale significato.

In poche parole stimolare il cosiddetto pensiero critico.
Quello che oggi viene regolarmente liquidato come “complottista” da coloro che vogliono imporre il cosiddetto “pensiero unico”.

In realtà basterebbe chiedersi più o meno questo :

Hai mai avuto un momento nella tua vita in cui hai fatto qualcosa perché eri talmente presa dalla situazione che hai seguito senza riflettere ciò che facevano le persone intorno a te ?
E soprattutto, ti sei sentita influenzata da tutto quello che succedeva e che loro facevano ?

E più tardi pensi : come sono stata stupida !

Solitamente sono eventi che capitano a tutti.
Soprattutto quando siamo giovani.
E quindi immaturi.

Anche io ovviamente, ripensando ai miei vent’anni, ora vedo quanto fossi stupida a quella età.

Ad esempio (una delle tante opinioni sbagliate che avevo allora !) ero convinta che l’UE fosse un progetto che avrebbe favorito l’integrazione fra i diversi paesi.
E che una moneta unica – l’Euro – fosse una “cosa buona e giusta”.

Ma ovviamente ero presa dal momento.
E non riuscivo a vedere altro.
Non avevo ancora imparato a riflettere in modo completamente critico ed autonomo.

Ma ben presto la realtà della vita mi ha portata a comprendere quanto di sbagliato ci fosse nella cosiddetta narrativa “ufficiale”.
E da quel momento ho iniziato a sviluppare un personale pensiero critico.
Senza prendere più nulla per oro colato.

Ed ecco il perchè in questo momento sono proprio i giovani ed i giovanissimi – e proprio a loro si rivolgono tutti questi “cospiratori dell’umanità” – a credere nella narrativa ufficiale.
In grandissima maggioranza indossano acriticamente le inutili mascherine.
Senza riflettere in alcun modo sia sulle conseguenze a medio/lungo termine.
Sia sulla loro reale utilità.

Proprio perchè non hanno ancora avuto il tempo di crearsi autonomamente uno spirito critico.
Esattamente ciò che il cosiddetto sistema educativo/scolastico moderno vuole distruggere sempre di più.



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