Chiesetta campestre all’alba

Pubblicato il 27 Dicembre 2019 da Veronica Baker

La Chiesa è grande perché ognuno ci sta dentro a modo proprio.

Leonardo Sciascia


Chiesetta campestre all’alba

Entrata in una chiesetta
solitaria e tranquilla,
mi sono guardata intorno
stupita di tutto e di nulla.

C’era la pila di acqua santa
in un angolo remoto,
e due statuette
di gesso colorato ;
poi due panche
di legno, corrose dai tarli.

Ed un altarino
carico di fiori campestri.
L’altare aveva
solo una croce
ai raggi del sole nascente.
Ed intorno un profumo
d’incenso e fiori.
Una vecchina sgranava
con lentezza
il suo rosario ;
ad ogni preghiera
piegava il capo.
Che silenzio profondo !
Lontano soltanto
un suono di campana
ed un belato…
Ad un tratto
– ma come  ? –
sentii una musica
dolcissima, lieve
e vidi un fil d’incenso
salire verso il cielo…

Ancora un istante
restai nella chiesetta
come estasiata.
Poi uscii
sorridendo a me stessa.
Spuntava il sole.



Chiesetta campestre all'alba


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