Brogli elettorali da Banana Republic

Pubblicato il 13 Novembre 2020 da Veronica Baker

Vorremmo tutti votare per la persona migliore, ma non è mai candidata.

Frank McKinney Hubbard


Brogli elettorali da Banana Republic

Project Veritas offre una ricompensa di 25.000 dollari a chi sarà in grado di fornire notizie sui brogli elettorali in Pennsylvania.



L’informatore dell’USPS Richard Hopkins in una nuova intervista spiega come “agiscono” gli agenti federali nei confronti di tutti i whistleblower :



Udienza di interrogazione di Richard Hopkins da parte degli agenti federali :



Il 10 febbraio 2020, in vista delle imminenti elezioni, il Dipartimento di Giustizia USA ha accusato hackers cinesi di aver sottratto illegalmente identità digitali di 145 milioni di americani.
Inoltre un ufficiale dell’intelligence della Romania afferma di avere tuttora pienamente accesso a circa 50 milioni.



Le accuse dei servizi segreti romeni non solo sono circostanziate.
Ma pare abbiano pienamente riscontro in USA.

Ci sono testimonianze di persone che si sono recate personalmente alle urne a votare.
Ma – una volta giunti – hanno scoperto che qualcuno aveva votato già al posto loro.



Tre informatori della società di software Dominion Voting Systems (ricondubicile al Partito Democratico) hanno affermato che il software della società ha sottratto illegalmente dal computo finale 38 milioni di voti a Trump.



Come già mostrato all’inizio, ci sono impiegati postali dell’USPS che hanno testimoniato di brogli elettorali.

Altre agghiaccianti accuse di gravi brogli elettorali arrivano da una contea del Michigan.
Crimini federali oltraggiosi che violano i diritti civili.

Sono stati ad esempio conteggiati lotti di schede elettorali dove il 60% aveva la stessa medesima firma.
Alte volte sono state scansionate per ben 5 volte le medesime schede.
Poi hanno visto contare 35 schede che non erano state registrate in precedenza.

Poi persone decedute registrate (e fatte votare) per due volte.



Ormai gli USA sono una nazione completamente divisa.
Destinata ad una cruenta guerra civile.

La Corte Suprema quasi sicuramente accoglierà il reclamo dei Repubblicani.
Ed assegnerà la vittoria a Donald Trump.

A questo punto i Democrtici scateneranno violenti disordini civili.
Sostenendo che Trump avrebbe “rubato” le elezioni.

Useranno qualsiasi mezzo a disposizione per rovesciarlo.
Forse cercheranno di farlo fuori fisicamente.

Nell’altra fazione stiamo già assistendo alla possibilità di uno sciopero totale a tempo indeterminato dei camionisti.
Sanno benissimo che in caso di vittoria dei Democratici, l’intera economia americana sarà polverizzata da un secondo lockdown che inizierà a Febbraio.



Le vendite di armi sono andate alle stelle.
Trovare delle munizioni praticamente impossibile.
Iniziano anche a scarseggiare in certe zone rurali derrate alimentari.

I politici di sinistra purtroppo sono sempre accecati dall’odio nei confronti di chiunque non la pensi come loro.
Anche scatenare il razzismo solo per vincere le elezioni è stato un errore enorme.
Le lotte di classe basate sul colore della pelle si ritorceranno ben presto proprio conto i colored.



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