Brava gente…

Pubblicato il 23 Giugno 2019 da Veronica Baker

L’informazione è ciò che si mette nelle teste vuote per tenerle vuote.

Marty Rubin


La notizia è di dieci anni fa, ma oggi – ancora più di ieri – un certo modo di fare informazione è diventato prassi comune.

Un uomo di 56 anni è andato in escandescenza quando ha notato che a prendersi cura di lui sarebbe stata una infermiera di colore. Al 56enne, un operaio ricoverato al “Centro grandi ustioni” dell’ospedale di Padova, sono state diagnosticate ferite su tutto il corpo. Le lesioni sono piuttosto gravi ma nonostante il dolore l’uomo, travolto da una fiammata al lavoro, fuori di senno è riuscito ad alzarsi dal letto e ad insultare l’infermiera notturna : una congolese di 40 anni.

“Non voglio che i negri mi tocchino. Tutti a casa.” : sono queste le dichiarazioni dell’uomo riportate dal sito del quotidiano “Il Mattino di Padova”. Il 56enne, definito dai suoi colleghi di lavoro come una brava persona, è stato riportato alla calma con una iniezione dal personale ospedaliero e poi dalla Polizia che è intervenuta e ha fatto rapporto sulla vicenda. L’infermiera, regolarmente assunta all’ospedale padovano dopo aver superato un regolare concorso, si è detta sconvolta.

Brava gente…

Un esempio di propaganda mascherata.

Le scottature e le cicatrici che quest’uomo si porterà sul corpo sono già di per sè un ricordo che si porterà dietro per tutta la vita.
Volevo inoltre far notare alcune piccole sottigliezze presenti in questo lancio di agenzia.

L’operaio è in ogni caso una brava persona.

L’infermiera di colore invece deve per forza essere regolarmente assunta.
Addirittura con regolare concorso.

Non si sa mai che il concorso fosse truccato.
Ed allora avrebbe avuto ragione l’operaio “arrosto”, che comunque rimane sempre una brava persona in ogni caso…



Brava gente


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