Biocircuiti organici controllati da campi elettromagnetici

Pubblicato il 10 Ottobre 2021 da Veronica Baker

L’umanità è in pericolo quando dimentica il più solenne avvertimento della storia : la civiltà è un uomo armato di frusta tra animali famelici.

Nicolás Gómez Dávila


Biocircuiti organici controllati da campi elettromagnetici




Consiglio di guardare con attenzione questi due inquietanti video.
Il tema trattato è teslaforesi con nanotubi di carbonio, e l’auto-assemblaggio di nanotubi a distanza tramite elettromagnetici esterni.

Estrapolo una frase da questo video :

“E’ stata una scoperta che abbiamo sviluppato in silenzio, e ora la stiamo lanciando al mondo”.

I nanotubi di carbonio (grafene) infatti possono essere auto-assemblati a distanza, sotto la azione di un campo elettrico.
Infatti ad un certo punto ancora possiamo ascoltare :

“Stiamo parlando di costruire circuiti senza toccarli”.

Per il cosiddetto auto-assemblaggio, useranno una bobina di Tesla.

Una bobina di Tesla è un circuito elettrico trasformatore risonante progettato dall’inventore Nikola Tesla nel 1899.
Viene utilizzato per produrre elettricità ad alta tensione, a bassa corrente e ad alta frequenza in corrente alternata.

Tesla ha sperimentato una serie di diverse configurazioni costituite da due, o talvolta tre, circuiti elettrici risonanti accoppiati, utilizzando questi circuiti per condurre esperimenti innovativi in illuminazione elettrica, fosforescenza, generazione di raggi X, fenomeni di corrente alternata ad alta frequenza, elettroterapia, e la trasmissione di energia elettrica senza fili.

Originariamente le bobine di Tesla utilizzavano spinterometri fissi o rotanti per fornire l’eccitazione intermittente del circuito risonante ; più recentemente vengono utilizzati dispositivi elettronici per fornire l’azione di commutazione richiesta.

Con driver a stato solido, una bobina di Tesla può essere utilizzata per generare toni udibili, per produrre effetti musicali.
Mentre la corrente alternata prodotta dalla bobina di Tesla è di alta frequenza, l’effetto pelle non proteggerà un essere umano da ustioni profonde dei tessuti se in contatto con il circuito ad alta tensione.



Mentre il famigerato grafene sarà usato per ibridare noi umani alla tecnologia tramite nano-bio-circuiti wireless auto-assemblanti attraverso campi elettrici e magnetici, e secondo le loro intenzioni  saremo collegati ad una Intelligenza Artificiale che collegherà tutto nella cosiddetta Internet of Thing,

Questa non è fantasia.
È proprio dietro l’angolo.

Anche se i medici continuano a negare addirittura la esistenza del grafene.

Svegliarsi, ed è piuttosto urgente.
Perchè è in gioco la esistenza della umanità.


Biocircuiti organici


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