Ben so frate

Pubblicato il 11 Febbraio 2020 da Veronica Baker

Ska scaccomatto per chi si scandalizzerà,
ska scateniamoci dai, e non fermarti più.

Alberto Camerini – Ska-tenati”


Sfogliando le pagine del mio vecchio blog ad un certo punto mi sono imbattuta in questa composizione :

Sic !

Giri ginocchioni
damerino carino.
Ben so, frate,
mite rinascerai
a cercar bandi,
o branco malvagio !

Anagrammi dei nomi della squadra dell’ASM con cui giocai il Trofeo Lombardia (ed in seguito il CIS promozione) nell’ormai lontanissimo 2007.
Di tutti loro non ho più saputo nulla.

Con l’eccezione di “Ben so frate”.

Ben so frate
Il mio vecchio “compagno di squadra”…

Il mio vecchio “compagno di squadra” – come lui stesso si definì quando mi telefonò un bel giorno del Gennaio 2013 – che aveva voglia di scambiare quattro chiacchiere con me.
Inoltre avrebbe voluto “regalarmi” del materiale scacchistico in ricordo di Renato, un nostro comune amico purtroppo deceduto alcuni anni prima a causa di un male incurabile.

Accettai di buon grado la proposta, nonostante fossi perplessa sulle reali motivazioni della sua telefonata.
Sospettavo infatti che le ragioni potessero essere un po’ diverse.

Al momento della visita il buon “Ben so, frate” si presentò con una piccola scatola da scarpe contenente due (datati) libri di scacchi in lingua spagnola (più un improbabile orologio BHB appartenuto anni prima al DLF) : “Aperturas Abiertas” e “Gambito de Dama“.

Un lapsus freudiano ?

La serata proseguì in modo tranquillo, fra aneddoti e vecchie storie.
Ma il momento top doveva ancora arrivare.
Mentre ero in pigiama sul punto di andare a nanna squilla improvvisamente il telefono.

Era “Ben so, frate”.

“Ciao Veronica, sono io”.
“Ciao, dimmi, hai per caso dimenticato qualcosa da me ?”

“No, è che avevo da farti una domanda…”
“Chiedi pure.”

Ovviamente a questo punto avevo già capito dove voleva andare a parare…

“E’ che ho un dubbio…”
“Che dubbio, spiegati.”

“Sei per caso tu quella che ho visto in una locandina pubblicitaria (in realtà era un depliant pieghevole scritto in francese…) che ho visto alla Bottega dei Desideri qualche giorno fa ?”
“Sì, certo che sono io, direi che mi si riconosce bene.”

“E’ che non lo avrei mai immaginato che saresti diventata così…”
“Il mondo cambia, tutto cambia. Anche io sono cambiata, e molto da allora.”

Ben so frate
Tutta invidia la loro…

“All’Accademia tutti facevano battute poco piacevoli su di te. Invece hai delle belle tette, e non solo…”

A questo punto scoppio fragorosamente a ridere…
“Tutta invidia la loro. E grazie del complimento, molto gradito”.

“Senti non è che…sai, mia moglie è molto anziana ed ormai con lei non posso fare nulla, quindi…”
“Quindi…cosa ?”

“Non è che puoi venire con me, per amicizia, però si intende, non come…”
“Ti ringrazio della proposta, ma purtroppo devo declinarla.”
“Ah, ok, (silenzio)…va bene. Però sappi che su di te attualmente in Accademia si dicono cose che non ho nemmeno il coraggio…”

Altra fragorosa risata da parte mia.
“Oh sì, lo immagino. Ah, dimenticavo, salutami calorosamente il “prosciuttaio” e soprattutto la sua consorte, quelli che ai tempi mi avevano proposto una cattedra presso un collegio delle suore Orsoline.”

A questo punto la comunicazione si interrompe improvvisamente.

E di “Ben so frate” da allora non ho più saputo nulla.

Ah, la mia non era una battuta.
Il “prosciuttaio” – in combutta con il presidente dell’Accademia (protagonista di quest’altra storia in fondo comica) – a ‘mo di sfottimento mi avevano davvero proposto in forma ufficiale quella cattedra.

Incarico che – nonostante allora fossi davvero casta e pura come la neve – ovviamente rifiutai.



StrongerthanDestiny


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